13 mln chiamate a 118 tante inutili
Sono oltre 13 milioni i cittadini che si rivolgono ogni anno al 118 e oltre tre milioni gli interventi realizzati, ma il 20% delle chiamate sono scherzi irresponsabili che fanno perdere tempo prezioso a uomini e mezzi e la maggioranza delle chiamate e’ inappropriata. Sono questi i dati emersi in occasione della presentazione del congresso nazionale della societa’ italiana Sistema 118 che si terra’ a Roma dal 10 al 12 giugno e del congresso internazione sui sistemi di emergenze mediche messi a confronto che si svolgera’ sempre a Roma dall’8 al 12 giugno. Impegnativo il lavoro degli operatori che devono essere in grado di comprendere la chiamata inutili: verifiche, controlli incrociati con le forze dell’ordine, ha spiegato Antonio De Santis, direttore sanitario dell’Ares 118, e tante, sempre troppe corse inutili. Gli esperti che si trovano di fronte ad un cambiamento annunciato del sistema ospedaliero, del pronto soccorso e dello stesso 118, sono convinti che un migliore utilizzo del sistema possa contribuire a migliorare il servizio. Da tempo vengono proposte e auspicate campagne per insegnare ai cittadini a usare meglio il servizio. Arresto cardiocircolatorio, dolore toracico, stroke, difficolta’ respiratorie e trauma severo sono il quintetto delle patologie cosi’ dette della prima ora, quelle da codice rosso per le quali l’intervento dell’emergenza e’ necessario e vitale, ha spiegato il dottor Pietro Pugliese coordinatore del comitato scientifico del congresso. Bisognerebbe cominciare a insegnare ai ragazzi cosa fare nelle emergenze, ammonisce Mario Costa, presidente onorario della Societa’ Italiana di Medicina dei Servizi, auspicando l’approvazione di un testo gia’ all’esame del parlamento che obblighera’ questo insegnamento nelle scuole. Tutto per usare meglio le risorse, questione urgente in un momento come questo che vede regioni a fare i conti con pesanti piani di risanamento.

