FISICA: 115 ANNI RAGGI X TECNOLOGIA ‘SALVA-BAMBINI’
In 115 anni di vita i raggi X ne hanno ‘viste’ di tutti i colori, dalle spille da balia alle lampadine. Alla scoperta di Conrad Rontgen del 1895 e’ dedicata anche una bacheca dell’ospedale romano Bambino Gesu’, in cui sono conservati gli oggetti piu’ strani ingeriti dai bambini ed estratti proprio grazie all’aiuto delle tecniche radiologiche. “Al Pronto Soccorso sono tantissimi i casi in cui una radiografia permette di individuare un oggetto fermo nell’esofago o nello stomaco di un bambino – fanno sapere gli esperti dell’ospedale – dai fischietti alle spille, dalle monete fino alle macchinine, da pezzi di giocattoli alle batterie. In questi casi l’utilizzo dei raggi X e’ essenziale per poter procedere alla rimozione endoscopica per salvare i piccoli pazienti da complicazioni, anche gravissime”. Ma il destino dei raggi non e’ relegato a queste, pur importanti, operazioni: “La loro capacita’ di penetrare oggetti solidi li ha resi pilastri fondamentali della diagnostica in particolar modo per quanto riguarda le patologie ossee – spiegano dall’ospedale – Ma oggi la loro applicazione trova grandi successi anche nel campo della radiologia interventistica per la quale e’ stata recentemente attivata un’unita’ operativa dedicata all’interno dell’Ospedale”.

