Newsletter Enpam n. 4/2012
Riforme Enpam in dirittura d’arrivo
Le consulte dell’Enpam sono di nuovo in riunione, a partire da oggi, per concludere l’esame delle riforme previdenziali. L’iter culminerà con la seduta straordinaria del Consiglio nazionale della Fondazione già prevista per fine marzo.
Il primo comitato consultivo convocato è stato quello del fondo della Medicina generale (23 febbraio), seguito da quello della Libera professione (24 febbraio), degli Specialisti esterni (7 marzo) e degli Specialisti ambulatoriali (9 marzo). Il percorso si chiuderà con il Consiglio nazionale, che è l’unico organo rappresentativo del Fondo di previdenza generale – quota A, cui sono iscritti tutti i medici e gli odontoiatri indipendentemente dal tipo di attività svolta. La riunione straordinaria è stata programmata per il 24 marzo, nel rispetto del cronoprogramma iniziale.
“Come annunciato, la Fondazione Enpam sarà in grado di presentare al ministro Fornero una riforma complessiva che assicurerà la sostenibilità dei conti a 50 anni – ha dichiarato il vicepresidente vicario Alberto Oliveti -. Inoltre la riforma rispetta i diritti acquisiti e porta alla crescita del patrimonio.”
Il Consiglio nazionale straordinario sarà anche l’occasione per fare il punto sulle modifiche statutarie. Il percorso di modifica dello Statuto della Fondazione è iniziato lo scorso anno con la nomina di una commissione paritetica Enpam-Fnomceo e con la convocazione delle organizzazioni sindacali dei dipendenti, dei convenzionati, dei liberi professionisti. Ulteriori incontri si svolgeranno prima del Consiglio nazionale, di cui fanno parte i presidenti o i delegati di tutti i 106 Ordini provinciali d’Italia.
Mutui agli iscritti
La Fondazione Enpam torna a valutare la possibilità di concedere mutui ai medici e agli odontoiatri. Un’apposita commissione consiliare, che fra i suoi compiti ha quello di studiare l’eventuale “estensione dei mutui agli iscritti”, si è insediata il 16 febbraio scorso.
“Già nel 2008, da consigliere d’amministrazione, avevo proposto di utilizzare una parte del patrimonio della Fondazione per tornare a finanziare mutui agli iscritti – dice il vicepresidente vicario Alberto Oliveti – purtroppo la commissione istituita all’epoca dovette prendere atto di alcuni ostacoli normativi e organizzativi. Ci riproviamo ora, con la determinazione di superare le difficoltà che erano state riscontrate. Dopotutto i mutui sono anche una forma di investimento perché gli interessi pagati dai medici e dai dentisti che li contraggono contribuiscono a pagare le pensioni di tutti.”
In passato l’Enpam erogava direttamente mutui agli iscritti, un’attività però molto complessa dal punto di vista tecnico-finanziario e molto onerosa dal punto di vista amministrativo, tanto che negli anni ’70 una ventina di dipendenti dell’ente erano esclusivamente addetti a questo settore. Per questa ragione tra le ipotesi allo studio ora c’è quella di concedere mutui tramite banche, cui l’Enpam potrebbe affidare propri capitali.
Oltre a valutare la convenienza e la percorribilità di questa strada, la commissione consiliare sui mutui dovrà studiare anche eventuali criteri per la concessione dei finanziamenti. Tra le proposte c’è quella di privilegiare l’acquisto della prima casa o dello studio professionale e di offrire una corsia privilegiata ai giovani.
