ALZHEIMER:PROGETTO UE PER DATABASE PAZIENTI
Identificare i geni che contribuiscono a innalzare il rischio di sviluppare l’Alzheimer, e che influenzano la progressione della patologia. E’ il cuore di un progetto internazionale di ricerca (International Genomics of Alzheimer’s Project, Igap) che vede coinvolti universita’ e centri ricerche europei ed americani per la raccolta di dati e lo studio di oltre 40 mila pazienti. Anche l’Italia e’ coinvolta in questo database, grazie al Dipartimento di Scienze Neurologiche dell’Universita’ di Milano e all’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, con i suoi ricercatori Daniela Galimberti ed Elio Scarpini. Il progetto vuole, tra le altre cose, stabilire le cause della patologia, identificare proteine e altri nuovi bersagli per lo sviluppo di farmaci e imparare a riconoscere geneticamente le persone a maggiore rischio di sviluppare la malattia. ”Da anni – spiega Scarpini – siamo impegnati sul fronte di una corretta definizione diagnostica dei pazienti con Alzheimer e demenze correlate; ma anche nella ricerca: sia clinica, con farmaci innovativi inclusa la vaccinazione, sia di base, per identificare marcatori biochimici e genetici precoci della malattia. Da diverso tempo siamo poi impegnati con l’Iniziativa europea sulla malattia di Alzheimer, che ha portato a importanti risultati. Questo consorzio inizia ora un progetto ancora piu’ ambizioso, che prevede la collaborazione con due consorzi americani ed uno inglese, e che dara’ vita a una banca dati comune che includera’ dati genetici da piu’ di 40 mila individui”.

