Newsletter Enpam n. 1/2011
Nasce la newsletter dell’Enpam
Il 2011 sarà un anno di cambiamenti per la comunicazione dell’Enpam. Da questo mese nasce la prima newsletter della Fondazione: quella che state leggendo è stata spedita nelle caselle di posta elettronica dei membri delle Consulte dell’Enpam, degli Ordini professionali e dei Sindacati dei medici e dei dentisti. L’obiettivo è dare informazioni in modo sempre più veloce, puntuale e dettagliato a tutti coloro che rappresentano la categoria. In futuro verrà realizzata anche una newsletter indirizzata alla generalità degli iscritti. Buona lettura.
E’ possibile abbonarsi a questa notiziario inviando un messaggio all’indirizzo newsletter@enpam.it (specificando nome, cognome, ruolo e organizzazione di appartenenza)
Partita la “Busta Arancione”
Conoscere l’importo della propria pensione futura è possibile. Da questo mese, con il lancio del progetto Busta Arancione, i medici e gli odontoiatri potranno conoscere la propria situazione previdenziale e simulare quanto riceveranno dall’Enpam al compimento del 65° anno di età. Il progetto si ispira alla Svezia, dove i cittadini una volta all’anno ricevono una busta di colore arancione contenente un riepilogo dei contributi versati e la stima di quanto riceveranno. Il programma messo a punto in via sperimentale dall’Enpam è disponibile su internet e nei Totem installati presso gli Ordini provinciali dei Medici. Consultando la propria Busta Arancione gli iscritti verranno anche informati sulle possibilità di incrementare la propria pensione e potranno calcolare la convenienza dei riscatti.
La Busta Arancione online è già disponibile in questa pagina.
Le linee d’azione per il 2011
I conti dell’Enpam sono positivi: il bilancio del prossimo anno prevede un avanzo economico di 867 milioni di euro. Allo stesso tempo sarà necessario avviare cambiamenti per assicurare la sostenibilità dei fondi pensionistici. Inoltre la Fondazione, che tra gli enti prevideziali privatizzati ha i minori costi di gestione, mira a un’ulteriore diminuzione delle spese generali e di amministrazione. Nel 2011 l’Enpam avrà a disposizione 1,8 miliardi di euro per gli investimenti, che vuole allocare mettendo la previdenza al centro. Infatti, diversamente da un soggetto di mercato che punta esclusivamente al massimo rendimento, la Fondazione mirerà a correlare, in maniera sempre più puntuale, gli investimenti agli impegni previdenziali assunti nei confronti degli iscritti.
Il quadro completo è nel resoconto del Consiglio Nazionale (da “Il Giornale delle Previdenza dei Medici e degli Odontoiatri)
I bilanci tecnici all’esame delle Consulte
Il 20 e 21 gennaio 2011 si sono svolti i Comitati Consultivi del Fondi di Previdenza dei Medici di Medicina Generale e del Fondo di Previdenza degli Specialisti Esterni a cui seguiranno il 3 e 4 febbraio 2011 i Comitati Consultivi del Fondo degli Specialisti Ambulatoriali e del Fondo di Previdenza della Libera Professione – “Quota B” del Fondo Generale, per l’esame del Bilanci Tecnici. Successivamente un’ampia sintesi dei Bilanci Tecnici sarà pubblicata sul “Giornale della Previdenza”. Nei giorni 17 e 18 febbraio 2011 si svolgerà un “Seminario di approfondimento delle tematiche ENPAM” rivolto a tutti i componenti dei quattro Fondi di Previdenza gestiti dall’Ente.
A proposito del patrimonio immobiliare
Da qualche anno gli enti previdenziali che investono sul mattone stanno ricorrendo sempre di più a Fondi Immobiliari. Questo strumento offre numerosi vantaggi economici (es: minore impatto dell’IVA, imposte ipocatastali al 2% anziché al 4%, tassazione ridotta dei proventi) che si ripercuotono positivamente sugli iscritti e, di conseguenza, sulle loro pensioni future. Recentemente l’acquisto di un immobile a Roma da parte del Fondo Ippocrate (di proprietà dell’Enpam) e le trattative per un’altra compravendita hanno suscitato l’interesse di alcuni iscritti. La Fondazione coglie l’opportunità per illustrare i dettagli e i meccanismi di questi investimenti.
Gli immobili del Fondo Ippocrate (scarica la brochure)
L’Enpam ha costituito nel 2007 un Fondo Immobiliare interamente di sua proprietà: si chiama Fondo Ippocrate ed è gestito dalla società di gestione del risparmio First Atlantic Real Estate SGR S.p.a.
Gli immobili acquistati dal Fondo Ippocrate sono tutti affittati e, dal 2007 ad oggi, hanno fatto registrare un rendimento netto crescente e superiore alla media di mercato. Nel primo semestre 2010 (ultimi dati disponibili) il rendimento netto da canone è stato del 5,4%.
Questo il confronto con il mercato italiano:
Rendimento Netto da Canone 2007 2008 2009
Indice IPD – Uffici 5,0% 5,0% 5,2%
Fondo Ippocrate (Enpam) 5,1% 5,2% 5,4%
Rendimento Netto da Canone = rapporto tra i canoni meno costi operativi e il valore di mercato degli immobili
L’indice IPD (Investment Property Databank) rileva i dati relativi al patrimonio di fondi immobiliari e società immobiliari per un totale di 1.658 immobili per un controvalore superiore a €19 miliardi.
Le perplessità di un iscritto Enpam a proposito di un recente acquisto
Recentemente un iscritto ENPAM ha sollevato alcuni interrogativi sull’acquisto di un immobile che si trova in Via del Serafico 121, a Roma. In particolare, si chiedeva se il prezzo pagato fosse congruo e se la Fondazione avesse fatto tutte le verifiche necessarie prima di procedere all’investimento. La First Atlantic Real Estate SGR Spa, gestore del Fondo Ippocrate di proprietà interamente dell’ENPAM, ha confermato la congruità del prezzo pagato per lo stabile che, affittato alla Regione Lazio, rende il 6,35%. Vi è inoltre da sottolineare come per le operazioni di acquisto di immobile da parte di una SGR siano previste rigide procedure finalizzate al rispetto del principio di autonomia ed indipendenza della SGR stessa, così come vuole la normativa in vigore e gli organi di controllo quali la Banca d’Italia e la Consob.
Quando l’Enpam rinuncia a un investimento
Ancora un iscritto in data 30/12/2010 ha lanciato un allarme a proposito delle trattative per l’acquisto di un immobile situato in Via Carciano, a Roma. In particolare si sollevavano interrogativi circa il prezzo pattuito, che sarebbe stato il triplo di quello che il venditore avrebbe versato al precedente proprietario. In verità proprio questa differenza di prezzo ed ulteriori elementi emersi nell’analisi della documentazione fornita secondo le procedure di controllo interno della Fondazione, ha indotto, senza alcuna esitazione, l’Enpam a rinunciare all’acquisto esattamente un anno prima, nel dicembre 2009.
