Chiarimenti ERE
Chiarimenti su una lettera anonima e conseguente interrogazione parlamentare riguardanti ERE srl
L’Enpam ha presentato denuncia querela contro ignoti per i contenuti di una lettera anonima diffamatoria sulla Ere srl e la sua gestione, poi ripresa da un’interrogazione parlamentare del senatore Lannutti.
Enpam Real Estate srl (Ere srl) è la società interna cui la Fondazione Enpam ha affidato la gestione dei suoi immobili. In passato per questa funzione si utilizzavano ditte d’appalto, con costi più elevati. L’ultimo gestore in appalto è stato, fino al 30 marzo 2011, il Raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) Gefi/CIDS.Nella lettera si sostiene che un dirigente di Ere srl, identificato con nome e cognome, sarebbe stato visto caricare in due autovetture svariati faldoni sotto gli uffici di via Berberini. Il fatto sarebbe avvenuto – è scritto nella lettera – il giorno successivo alle perquisizioni della sede dell’Enpam da parte della Guardia di Finanza, nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma sulla gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare della Fondazione. Nel merito, il dirigente in questione ha invece chiarito che quel giorno, il 18 aprile, e i giorni precedenti (16 e 17), non era in servizio, né si trovava in ufficio o nei pressi dell’ufficio per qualsiasi ragione, perché impegnato fuori Roma per motivi personali. Per questa ragione il dirigente citato ha presentato anche lui denuncia-querela.
Dipendenti della ex RTI Gefi/CIDS assunti in Ere srl
L’anonimo mittente scrive poi che in Ere srl sarebbe stato assunto un considerevole numero di dipendenti già impiegati all’ex RTI Gefi/CIDS, fatto definito singolare, visto che la società avrebbe gestito il patrimonio dell’Enpam in modo scorretto per due anni.
La Direzione generale di Ere srl ha precisato che su un totale di 25 dipendenti assunti dalla società per far fronte ai nuovi compiti affidati solo 12 erano già impiegati all’ex RTI Gefi /CIDS e sono stati scelti da Ere srl per le loro capacità professionali, e perché dovevano ricoprire ruoli funzionali che la Fondazione non aveva tra le sue risorse, visto che non gestiva direttamente il proprio patrimonio immobiliare da oltre tredici anni.
La direzione di Ere ha sottolineato, poi, che sul piano del rendimento, i risultati sono ottimi: infatti ad oggi, dopo 16 mesi di attività, sono stati rinnovati circa 1.500 contratti (contro una media della precedente gestione di 360 annui).
Somme pagate a RTI Gefi/CIDS
Nella lettera si fa riferimento anche alla chiusura dei rapporti fra RTI Gefi/CIDS e Fondazione Enpam; la transazione si sarebbe risolta tutta a favore di Gefi che si sarebbe messa in tasca diversi milioni di euro. Nel merito la Direzione di Ere spiega che la negoziazione tra Enpam e RTIGefi/CIDS è stata seguita dall’ufficio legale della Fondazione e da un avvocato esterno, che hanno verificato la regolarità e la convenienza di tutte le fasi della transazione. Il procedimento, che è stato approvato dai Consigli di amministrazione di Ere e di Enpam, è inoltre passato al vaglio dei Collegi sindacali della srl e della Fondazione.
A RTI Gefi/CIDS sono andati l’importo che corrisponde alle prestazioni previste dal contratto e che sono state effettivamente svolte, e le spese per la sicurezza e per alcuni servizi effettivamente svolti, aggiuntivi rispetto a quanto preventivato in sede di gara.
In totale, a fronte della richiesta di RTI Gefi/CIDS, che pretendeva il pagamento di maggiori oneri documentati per 8,3 milioni di euro, Enpam e Ere srl hanno riconosciuto circa 700 mila euro mentre hanno rifiutato il pagamento di oltre 7,6 milioni di euro.
La Fondazione Enpam è inoltre garantita da una fideiussione di 1,5 milioni di euro per eventuali inadempimenti che dovessero emergere dopo il termine della commessa.
Gestione degli appalti
Non mancano considerazioni anche sulla gestione degli appalti. I lavori – si sostiene nella lettera anonima – verrebbero affidati in modo irregolare, violando il Codice degli appalti pubblici. Su questo punto la Direzione ha sottolineato che le prestazioni di servizi, i lavori di manutenzione e le forniture sono sempre state acquisite sul mercato secondo i modi previsti dalla legge. In particolare Ere srl si attiene alle disposizioni del Codice degli appalti pubblici (D.Lgs. 163/2006), come stabilito dalla legge (art. 32 comma 12, D.L. n. 98/2011, convertito in legge 15 luglio 2011, n. 111).
Il codice degli appalti pubblici definisce modi diversi di gestire gli appalti e di scegliere i contraenti sulla base di precisi limiti di spesa: i lavori di manutenzione, i servizi e le forniture possono essere acquisiti sul mercato con procedure diverse sulla base dei costi che comportano.
Lo scrittore anonimo punta il dito anche sui numerosi lavori per importi inferiori a 40.000 euro: si tratterebbe secondo lui di “frazionamento d’appalto”, una violazione dell’art. 29 comma 7 del Codice degli appalti pubblici (D.Lgs. 163/2006). La Direzione di Ere srl ha invece precisato di aver agito conformemente a un preciso parere legale richiesto quando si è dovuto decidere se affidare lavori e servizi con incarichi separati o piuttosto a un contraente generale.
La gestione di lavori, servizi, e forniture con incarichi separati per singoli immobili o gruppi di immobili contigui – dice il parere legale – è conforme all’articolo 29 comma 7 del Codice degli appalti pubblici (D.Lgs. 163/2006), il quale, invece, vieta di suddividere artificiosamente una singola opera (o un servizio/fornitura singolo e unitario) con lo scopo di eludere le norme comunitarie.
La Direzione ha quindi spiegato che è più vantaggioso ricorrere a piccole e medie imprese autonome e concorrenti tra loro piuttosto che incaricare un contraente generale. Infatti, l’impresa generale spesso ricorre all’istituto del subappalto, perché, nella realtà del mercato, difficilmente un’unica ditta è in grado di operare direttamente e autonomamente per svolgere tutte le prestazioni di cui Ere ha bisogno. Il subappalto comporta un naturale scadimento delle prestazioni perché la ditta che concretamente opera sull’edificio viene pagata di meno rispetto a quanto, invece, l’impresa generale riceve da chi ha commissionato i lavori.
La Direzione di Ere srl ha fornito ulteriori dettagli sugli appalti segnalati nella lettera specificando che l’affidamento di incarichi sotto il limite di 40.000 euro, quindi con individuazione diretta dell’impresa da contrattualizzare a cura del Responsabile del procedimento, è stato utilizzato da Ere srl per:
a) prestazioni una tantum,
b) contratti a canone
c) interventi di manutenzione (riparazioni emergenze)
d) prestazioni cosiddette “a consumo”
a) Prestazioni una tantum
Sono lavori, servizi e forniture di importo inferiore al limite di 40.000 euro e non ripetitivi. Sono quindi contrattualizzati con atti singoli.
b) Contratti a canone
Si tratta di lavori o servizi che vengono svolti, con periodicità, nel corso dell’anno, e che quindi sono pagati con un importo prestabilito (per esempio manutenzione aree a verde, pulizie, guardianie, conduzione impianti elevatori, impianti elettrici, impianti termici e condizionamento).
Ere srl ha individuato diverse ditte a cui affidare questi contratti, ciascuno stipulato per immobili singoli o contigui. I contratti hanno una durata annuale, in alcuni casi si possono rinnovare per annualità successive, e possono essere annullati solo da parte di Ere srl. In questo modo, se per qualche ragione le imprese non confermano i requisiti di affidabilità per i quali sono state scelte, Ere può interrompere il rapporto contrattuale senza problemi per la gestione (cosa succederebbe invece con un’unica ditta inadempiente, con contratto di importo sopra soglia comunitaria? Per quanto tempo si dovrebbe mantenere la ditta, dopo le contestazione di inadempienza, prima che sia possibile indire una nuova gara e mettere sotto contratto la nuova impresa?).
c) Interventi di manutenzione (riparazioni ed emergenze)
Dall’inizio dell’attività di gestione il call center di Ere ha ricevuto circa 13.000 chiamate per la richiesta di interventi di riparazione e di emergenza. Per questi interventi le imprese sono state convocate “a chiamata” e non sono state vincolate da contratti a lungo termine (per garantire a Ere la facoltà di recedere dal rapporto in qualsiasi momento lo ritenesse necessario od opportuno, senza subire danni economici o di gestione). Le imprese scelte sono ditte testate che operano anche con ribassi sui costi. Le spese per questa voce si sono ridotte dai circa 15 milioni di euro dell’anno 2010 (attività RTI Gefi/CIDS) a meno di 9,4 milioni nel 2011, con tendenza a un’ulteriore riduzione per il 2012.
Le riparazioni di eventuali guasti o danni sono richieste dagli inquilini oppure segnalate dai portieri degli stabili. Si tratta di interventi che hanno prevalentemente carattere di emergenza, non si può quindi pensare di risolverli con i tempi richiesti da una gara di appalto. Vengono dunque gestiti con un ordine di lavoro, assegnato a un’impresa scelta tra quelle disponibili, verificando l’intervento e la sua contabilità.
d) Prestazioni cosiddette “a consumo”
Sono lavori, servizi e forniture di piccola entità che possono essere richiesti più volte nel corso dell’anno. In questo caso, con una determinata impresa, si sottoscrivono contratti aperti. L’importo massimo è inferiore a 40.000 euro.
Le imprese che sono attualmente impegnate nell’ambito dei diversi settori della gestione sonoin totale 75. Tra queste solo 11 avevano già lavorato per RTI Gefi/CIDS, ma erano note anche alla Fondazione fatta eccezione per 5 imprese con cui Ere srl ha comunque mantenuto rapporti perché hanno lavorato bene e correttamente. Impiegare un numero maggiore di imprese significa sovraccaricare il lavoro degli uffici, compromettendo l’efficienza e la convenienza economica.
Sul presunto legame tra imprese incaricate da Ere srl e i dirigenti di Ere che gestiscono gli affidamenti, la Direzione di Ere ha categoricamente smentito ogni possibile collegamento.
Come vengono contabilizzati gli interventi sugli immobili di Roma
Nella lettera anonima si contesta anche il fatto che la registrazione contabile degli interventi sugli immobili di Roma sarebbe stata affidata alla stessa persona, un geometra, che aveva quest’incarico nella passata gestione di Gefi. A questo proposito la Direzione ha puntualizzato che la Ere srl ha potuto raggiungere gli ottimi risultati di rendimento e di efficienza, a cui sopra si è fatto riferimento, anche grazie al lavoro e alla professionalità del geometra chiamato in causa nella lettera.
Dirigenti RTI Gefi/CIDS in Ere srl?
Il mittente della lettera punta il dito su alcuni dirigenti di Gefi/CIDS che avrebbero continuato a frequentare gli uffici di Ere srl nonostante Enpam abbia da tempo chiuso i rapporti con Gefi/CIDS.
La Direzione di Ere conferma di aver definitivamente chiuso i rapporti con Gefi/CIDS dopo il primo trimestre del 2011, e che i contatti successivi con la società si sono limitati alla gestione delle pratiche di chiusura del rapporto.
Nella lettera è scritto anche che alcuni dipendenti di Enpam, ora in Ere srl, di cui sono riportati nome e cognome, avrebbero avuto in passato contatti con Gefi/CIDS: questo fatto – si sostiene nella lettera – indurrebbe a pensare che il sistema di gestione Enpam Gefi/CIDS sia stato trasferito in Ere con gli stessi soggetti.
La direzione di Ere ha fatto notare che i dipendenti Enpam, menzionati nella lettera, lavoravano in Enpam presso il Dipartimento del patrimonio immobiliare, per questa ragione, dunque, faceva ovviamente parte del loro lavoro avere contatti con la Gefi/CIDS, società in quel momento appaltatrice della Fondazione.
Roma, 3 agosto 2012
