Carceri: Salute Bimbi dietro le sbarre , Primo Studio Italiano
Promosse l’assistenza sanitaria e la salute dei bimbi dietro le sbarre: i piccoli, pur con qualche difficolta’ in piu’ rispetto alla popolazione pediatrica generale, sono tenuti sotto controllo con visite pediatriche e anche specialistiche e sono, per quanto possibile in ragione della breve permanenza in carcere, vaccinati. E’ quanto emerge dal primo studio italiano sulle condizioni di salute dei bambini (da 0 a 3 anni) in carcere per restare accanto alle mamme che scontano la pena. Diretto da Pietro Ferrara dell’Universita’ Cattolica di Roma e pubblicato sulla rivista Scandinavian Journal of Public Health, lo studio e’ stato condotto a Rebibbia, carcere italiano dove si trovano piu’ bambini: gli esperti hanno esaminato 150 cartelle cliniche di bambini passati dal carcere capitolino tra 2003 e 2005 e hanno confrontato lo stato di salute di questi piccoli con un campione fuori dal carcere (150 bimbi italiani e 91 nati da genitori stranieri). In Italia ci sono circa 15-16 case circondariali femminili con nidi e, sebbene difficilmente calcolabile perche’ dal carcere si entra e esce continuamente, si stima circa un centinaio di bimbi dietro le sbarre.

