STOP A FRATTURE,AL VIA CAMPAGNA CONTRO FRAGILITA’OSSA
Sensibilizzare le donne ‘over 65′ con una frattura di femore pregressa sui rischi legati ad una possibile ri-frattura, offrendo loro, gratuitamente, la possibilità di parlarne con uno specialista, ma dare informazioni a tutti coloro che vogliono conoscere i rischi delle fratture di fragilita’ ossea. E’ il progetto ‘Stop alle fratture’ firmato dalle 5 Societa’ scientifiche alle quali aderiscono tutti gli specialisti di riferimento nell’ambito delle malattie metaboliche dell’osso: Siommms, Siot, Sir, Ortomed e Gisoos. In Italia, ogni anno, si registrano 94.000 ricoveri per fratture di femore nella sola popolazione over 65 anni e, in 8 casi su 10 (78%), si tratta di donne. ”Un numero così elevato di fratture di femore, per effetto dell’invecchiamento della popolazione – si legge in una nota delle 5 Societa’ – è destinato, tra l’altro, ad aumentare ulteriormente nei prossimi anni. Con importanti conseguenze sulla qualità di vita, oltre che sul bilancio del Servizio Sanitario Nazionale, perché nella quasi totalità, queste donne vengono ricoverate in ospedale e operate. Tanto che si calcola che i costi sociali correlati, diretti e indiretti, per le fratture di femore superino il miliardo di Euro all’anno”. Di qui l’iniziativa delle 5 societa’. Oltre al sito www.stop-alle-fratture.it, dove si puo’ scaricare una guida per la prevenzione e fare domande agli esperti, il 29 maggio chiamando il numero verde 800-304-800 (attivo in Veneto e Toscana), le donne ‘over 65′ con frattura pregressa potranno parlare con uno specialista e avere l’indicazione del centro specialistico piu’ vicino. Nella popolazione femminile, circa i due terzi (64%) di tutte le fratture di femore, precisano le societa’, sono avvenuti in soggetti affetti da osteoporosi e conseguente fragilità ossea. Mentre ancora viene sottovalutato il fatto che, nel 70% dei casi, la frattura al femore è anche il campanello d’allarme di fratture vertebrali non diagnosticate.

