Convenzioni finanziarie – Quesiti e risposte

quesito del 1 Agosto 2014

La scheda prodotto n. 7 (Pos e Transato Pos) prevede un’unica commissione per ogni singola operazione, in modo indistinto per tipologia di carta (di debito, di credito) e circuito abbinato (Visa, Mastercard).

Il DM n.51 del 14/02/2014 (Regolamento sulle commissioni applicate alle transazioni effettuate mediante carte di pagamento) prevede il divieto di “blending (ovvero proposta di strutture commissionali a pacchetto, non diversificate per tipologia di prodotto/circuito) e l’obbligo di differenziare le Merchant fee (commissioni applicate al transato Pos) in base alla tipologia di carta e anche in relazione ai diversi circuiti.

Ciò premesso si chiede come ci si debba comportare nella compilazione della proposta relativa al prodotto/servizio in questione.

risposta del 5 Agosto 2014 al quesito del 1 Agosto 2014

Sono stati richiesti chiarimenti in ordine a come debba comportarsi ciascun concorrente nella formulazione della proposta commerciale per il servizio POS e Transato POS alla luce delle previsioni del recente DM 14 febbraio 2014, n. 51 (entrato in vigore il 29 luglio 2014).

Tale Decreto prevede, tra l’altro, l’obbligo degli acquirer (ossia dei soggetti che operano come intermediari per conto degli esercenti nella gestione dei flussi finanziari relativamente alle operazioni disposte mediante utilizzo di carte di pagamento) di “distinguere le commissioni da applicare [agli esercenti] per ciascuna tipologia di carte di pagamento – di debito, di credito, prepagate – anche in relazione ai diversi circuiti di riferimento, nonché a ulteriori eventuali specifiche caratteristiche funzionali delle medesime“.

Tale previsione, che sostanzia l’obbligo di differenziazione delle commissioni da applicare agli esercenti risulta compatibile con la richiesta di espressione, nella scheda prodotto n. 7, di una unica commissione in relazione al servizio POS ed al servizio Transato POS.

Si rammenta, infatti, che come chiaramente indicato nello schema di convenzione, le schede prodotto allegate a quest’ultima si propongono di indicare unicamente “condizioni soglia” rispetto alle quali i prodotti offerti dagli Intermediari Finanziari aderenti dovranno presentare condizioni economiche “non meno favorevoli per il Beneficiario“.

Pertanto, la commissione indicata nella scheda prodotto n. 7 con riferimento alla prestazione del servizio POS e del servizio Transato POS, ponendosi anch’essa come “condizione soglia” (nello spirito poc’anzi rammentato), non opera – né intende operare – alcuna distinzione per tipologia di carta di pagamento e circuito abbinato.

Resta pertanto facoltà dell’Intermediario Finanziario interessato proporre un’offerta di servizi che articoli diverse merchant fees, a seconda della tipologia di carta e del circuito abbinato, nel rispetto di quanto prescritto dal DM 51 del 14 febbraio 2014, senza tuttavia oltrepassare la “commissione soglia” specificata nella scheda prodotto allegata allo schema di convenzione.

Si osserva, infine, che la circostanza secondo cui la commissione indicata nella scheda prodotto n. 7, con riferimento ai servizi sopra menzionati, sia unica e non operi distinzioni sulla base delle tipologie di carte di pagamento e dei circuiti di pagamento appare motivata, oltre che dalla natura di “condizione soglia“, anche dalla circostanza che Enpam non possiede l’esperienza di un operatore finanziario del settore tale da consentirle di esprimere valori soglia modulati a seconda della diversa tipologia di carta di pagamento, né potrebbe operare alcuna discriminazione tra i diversi circuiti di pagamento, fissando soglie differenti per diversi circuiti.

 

quesito del 10 Settembre 2014

Scrivo in merito alla procedura per la sottoscrizione di una convenzione quadro per gli Iscritti Enpam.
Ho letto la procedura scaricata dal vostro sito e avrei da porvi il seguente quesito.

Premesso che sono un subagente…., con regolare contratto di subagenzia e quindi autorizzato a collocare i prodotti mutuo di…., posso partecipare alla bando come Ditta Individuale e quindi in relazione alla Busta A inviare:

a)Proposta di adesione da me sottoscritta
b)Statuto sociale non presente in quanto Ditta Individuale
c)Visura camerale personale (se richiesta anche quella di ….
d)Contratto di Subagenzia dove è indicato che …., iscritta nell’elenco generale previsto dall’art. 128-quater, comma 2, D.Lgs. 13 agosto 2010 n.141, mi autorizza a promuovere e collocare i prodotti della Società, tra cui i mutui per acquisto, sostituzione, ristrutturazione e costruzione.

risposta del 11 Settembre 2014 al quesito del 10 Settembre 2014

“In riscontro al suo quesito del 10.09 u.s. si richiama il contenuto dell’Avviso di procedura nel quale è chiaramente indicato che sono soggetti ammessi a partecipare alla procedura solo i soggetti formalmente qualificabili come “banca” o “intermediario finanziario” secondo le disposizioni di legge ivi puntualmente richiamate. In questa prospettiva appare evidente che non può essere ammesso a partecipare alla procedura un subagente di “agente in attività finanziaria” iscritto nell’apposito elenco previsto dall’art. 128 quater del Dlgs 385/1993 (come modificato con Dlgs 141/2010).

 

quesito del 12 Settembre 2014

In riferimento alla procedura in oggetto, chiediamo cortesemente quanto segue:
1. di volerci trasmettere le 10 schede prodotto in formato excel, al fine di poter redigere l’offerta in modo coerente con la lettera di invito;
2. di voler chiarire nella scheda nr. 10 “Finanziamento per spese sanitarie” cosa debba intendersi per “Contributo MAX sull’importo finanziato”. In particolare se trattasi di contributo a carico della Vs. Fondazione.

risposta del 12 Settembre 2014 al quesito del 12 Settembre 2014

In merito al primo quesito, le comunichiamo che nella pagina dedicata alla nuova procedura di convenzione, da oggi è disponibile anche il formato excel delle 10 schede – prodotti finanziari.
In merito al secondo quesito relativo alla scheda n. 10, ci preme sottolineare che non è previsto alcun tipo di contributo od onere a carico della Fondazione ENPAM. Con il termine “contributo max sull’importo per il medico”, si intende l’onere od interesse a carico del medico stesso che ha stipulato la convenzione con l’istituto erogante. Tale interesse varia sia per il medico che per il paziente in considerazione della tipologia e durata del finanziamento.

 

quesito del 17 Settembre 2014

In merito alla procedura in oggetto, al fine di velocizzare le tempistiche relative agli adempimenti richiesti, siamo a richiedere la possibilità di formalizzare la proposta a mezzo PEC, indirizzando la documentazione verso un indirizzo PEC ENPAM.

risposta del 17 Settembre 2014 al quesito del 17 Settembre 2014

Non è contemplato l’invio della documentazione tramite posta elettronica. La proposta nella sua completezza, come previsto dalla procedura, dovrà pervenire entro le 12.00 del 26 Settembre 2014 a cura e rischio del proponente. E’ possibile anche la consegna a mano, in tal caso sarà rilasciata ricevuta dal funzionario addetto alla ricezione.
E’ possibile verificare quanto previsto dalla procedura in merito all’invio del materiale richiesto, consultando la pagina:
indirizzo web: http://www.enpam.it/convenzionifinanziarie

 

quesito del  23 Settembre 2014
 
In merito alla procedura in oggetto, al fine di formulare una corretta proposta su scheda 9 (Cessione del Quinto) le richiediamo cortese conferma circa le categorie cui si riferirà l’offerta.
All’interno della scheda 9 vengono menzionati i Pensionati ENPAM, i medici convenzionati Iscritti all’ENPAM ed i DIPENDENTI.
Necessiteremmo di cortese conferma del fatto che il termine “dipendenti”, richiamato nella scheda, si riferisca al dipendente pubblico quale Medico che presta la propria attività professionale presso una struttura pubblica, o diversamente al dipendente diretto della Fondazione ENPAM.

risposta del 23 Settembre 2014 al quesito del del 23 Settembre 2014

Ci preme ribadire che le convenzioni che saranno sottoscritte dalla Fondazione ENPAM, come puntualmente stabilito dal testo del contratto ex art. 3, avranno tra i beneficiari anche i dipendenti ENPAM. Nello specifico, in merito al suo quesito relativo alla scheda prodotto cessione del quinto, il termine “dipendente”, viene utilizzato per individuare il medico dipendente pubblico

 

quesito del 24 Settembre 2014

In merito alla procedura in oggetto, si richiedono chiarimenti riguardo all’interpretazione degli articoli 2,11,12 e 14 dello schema di convenzione quadro.

 

risposta del 25 Settembre 2014 al quesito del 24 Settembre 2014

Art. 2 – Impegno alla migliore offerta
…Qualora il singolo Intermediario Finanziario aderente, e quindi […….], dovesse riconoscere a terzi, comunque definiti, condizioni più vantaggiose di quelle determinate ai sensi della presente Convenzione e/o espresse nell’offerta, lo stesso Intermediario Finanziario s’impegna ad estendere ed applicare ai Beneficiari medesime condizioni migliorative, senza che ENPAM sia tenuto a farne esplicita richiesta e dandone immediata comunicazione scritta ad ENPAM stesso.

Interpretazione Art.2:

Ai fini della corretta applicazione dell’art. 2, si può ritenere che non debbano essere considerate le condizioni eventualmente migliorative riconosciute dall’intermediario finanziario a favore dei soggetti al medesimo legati da rapporto organico (componenti organi societari dell’Intermediario), collaborazione professionale e/o lavoro dipendente e assimilato (contratti a progetto, etc.) o a favore di singoli soggetti, non costituenti gruppo di clienti comunque definito, individuati dallo stesso intermediario.

Art. 11 – Finanziamenti ad altri servizi già erogati
In relazione ai prodotti e/o servizi ricompresi tra quelli indicati al precedente Articolo 7 che siano stati già erogati da parte di un Intermediario Finanziario aderente a favore di un Beneficiario e siano tutt’ora in essere, il relativo Intermediario Finanziario aderente, e quindi, del caso, […..]., si impegna ad evitare disparità di trattamento ed a consentire, per la residua durata del prodotto e/o del servizio, la rinegoziazione del tasso e delle altre condizioni in conformità al tasso ed alle altre condizioni che il relativo Intermediario Finanziario si è impegnato ad assicurare ai Beneficiari ai sensi della presente Convenzione

Interpretazione Art.11:

La clausola di cui all’art. 11 dello schema di convenzione prevede che per i prodotti ed i servizi già erogati/concessi rientranti tra quelli di cui al precedente art. 7 l’Intermediario finanziario s’impegna ad una rinegoziazione del tasso e delle altre condizioni. Tale rinegoziazione è funzionale ad evitare l’insorgere di  disparità di trattamento ed ha come parametro di riferimento le condizioni riconosciute dall’Intermediario in esecuzione della convenzione. Restano in ogni caso ferme le autonome valutazioni dell’Intermediario in ordine: (i) al merito di credito del cliente, (ii) applicabili disposizioni di vigilanza; (iii) normativa interna rilevante . Si ricorda inoltre che la violazione di tale clausola non è dedotta quale causa di risoluzione della convenzione.

Art. 12 – Divulgazione ai beneficiari degli inadempimenti che hanno causato la risoluzione del contratto di convenzione con la banca.
… ENPAM si riserva altresì il diritto di riferire all’autorità di vigilanza, preposta alla vigilanza sul singolo Intermediario Finanziario, i comportamenti e/o gli inadempimenti ascrivibili a tale Intermediario Finanziario aderente, e quindi, ove del caso, a [….],potendo altresì fornire ai Beneficiari una mera informativa in ordine alle iniziative ed azioni che questi ultimi possano eventualmente intraprendere a titolo personale.

Interpretazione Art.12:

L’inserimento di tale articolo all’interno dello schema di convenzione quadro risponde solo all’esigenza di garantire criteri di trasparenza, correttezza e buona fede che sono alla base dell’intera procedura e dei rapporti intercorsi finora fra Enpam e qualsivoglia interlocutore esterno. La Fondazione Enpam, qualora ce ne fosse la necessità a causa di gravi inadempienze, contatterà  l’istituto di credito onde valutare  preventivamente con esso eventuali soluzioni e ciò prima di dare mera informativa ai Beneficiari in ordine alle iniziative ed azioni che questi possano intraprendere nell’ipotesi di permanenza di un grave inadempimento (nelle informative sarà in ogni caso assicurato il rispetto della riservatezza commerciale secondo le ordinarie regole di correttezza e buona fede).

Art. 14 – Durata
La Convenzione ha validità [………………] a decorrere dal […………………], salvo rinnovo per un ulteriore periodo [……………..] a discrezione di ENPAM, da comunicarsi al relativo Intermediario Finanziario entro e non oltre il […………………]  A ciascuna delle parti (ENPAM ed il singolo Intermediario Finanziario aderente, e quindi [……]) è espressamente riconosciuto il diritto di recedere ad nutum dalla presente Convenzione, mediante invio alla controparte di una comunicazione scritta recante un preavviso di almeno 30 giorni, senza che la controparte possa invocare diritti o pretese di carattere risarcitorio e/o chiedere indennizzi per spese sostenute, mancato guadagno e/o a qualunque altro titolo o ragione…

Interpretazione Art.14:

L’articolo prevede, per ciascuna delle parti, il diritto di recesso ad nutum (previo invio di preavviso di almeno 30 giorni). Conseguentemente la validità è da indicarsi a cura dei concorrenti. Si ritiene, in questa fase, che possa essere congrua una durata biennale. In tal senso si ricorda che il medesimo art. 14 prevede, per Enpam, la facoltà di rinnovo.