

Bisogna tenere il passo con le sfide della sanità digitale
e dell’intelligenza artificiale, perché diventino un amplificatore
delle competenze dei professionisti
e non la minaccia di un’alternativa incombente
Il concetto di sostenibilità è fortemente legato a quello di futuro: si ha sviluppo sostenibile quando le generazioni presenti, nel soddisfare i propri bisogni, non impediscono né compromettono la possibilità delle generazioni future di soddisfare i loro.
È proprio nel solco sopradescritto che Enpam, nel corso degli ultimi anni, ha avviato un percorso sostenibile verso il futuro, simbolicamente rappresentato da una stella polare che fa da punto di riferimento e da guida.
CIRCOLARITÀ
La sostenibilità in termini generali è intrinsecamente collegata al concetto di economia circolare, ovvero a sistemi economici che, senza sprechi, creino valore rigenerandosi.
Pensare in modo circolare non riguarda più solo la mitigazione degli impatti sull’ambiente, ma è un approccio progettuale che può funzionare anche nella dimensione sociale, per creare inclusione e integrazione, ridurre la marginalità, migliorare la vita delle persone. In Enpam, la sostenibilità del sistema previdenziale è garantita da un percorso che va dal patto allo scambio generazionale.
Si è passati negli anni da una visione lineare unidirezionale, dal contributo alla prestazione previdenziale,
ad una visione circolare del rapporto, realizzata attraverso l’impiego del patrimonio.
In un circuito tra generazioni è necessario perseguire una sostanziale equivalenza e corrispettività delle prestazioni fornite nell’arco della vita tra gli iscritti passati, presenti e futuri, e realizzare una più effettiva prossimità ai medici e agli odontoiatri attraverso l’assistenza e il supporto professionale, nonché una maggior attenzione e flessibilità sia di genere che di generazione.
In questa prospettiva di circolarità, di notevole importanza è la previsione istituzionale di sostegno al reddito degli iscritti. Il portafoglio “mission related”, di cui si parla nei successivi paragrafi, risponde specificamente a quanto sopra ed è finalizzato a garantire, attraverso gli investimenti correlati allo sviluppo delle professioni sanitarie e dell’ecosistema di riferimento (Ssn e sistema economico italiano), la sostenibilità dell’equilibrio intergenerazionale tra gli aderenti di oggi e quelli di domani.
Nei paragrafi che seguono, dedicati agli investimenti sostenibili, è anche illustrata la criticità della indisponibilità del patrimonio, il cd. paradosso del patrimonio bloccato.

INVESTIMENTI SOSTENIBILI
Nel 2023 Enpam si conferma la più grande cassa pensionistica privata d’Italia, con un patrimonio totale pari a oltre 25.8 miliardi di euro e un utile di esercizio pari a oltre 538 milioni di euro, che in aumento rispetto al risultato dello scorso anno, conferma, pur nell’attuale contingenza, un andamento positivo.
Gli investimenti del patrimonio da reddito (oltre 24 miliardi di euro) risultano ripartiti come segue:
- oltre 19,654 miliardi di euro (79.62%) nel comparto finanziario;
- oltre 5,031 miliardi di euro (20,38%) nel comparto immobiliare.
La riserva legale – cioè il rapporto tra patrimonio e prestazioni previdenziali erogate nell’anno – è pari a 8,23 volte il livello delle pensioni pagate nell’ultimo anno.
La gestione previdenziale ha evidenziato un saldo positivo di oltre 178 milioni di euro in diminuzione rispetto a quanto consuntivato nel 2022 e in incremento rispetto al preconsuntivo 2023 (al netto dei contributi e dell’indennità di maternità), registrando 25.9 milioni di euro di entrate contributive e 474 milioni di euro di prestazioni previdenziali e assistenziali erogate.
La gestione finanziaria ha registrato un risultato netto di oltre 359 milioni di euro, riportando in positivo il risultato rispetto al precedente esercizio, frutto prevalentemente di una ripresa dei mercati finanziari, mentre quella immobiliare/reale ha ottenuto un risultato netto positivo di oltre 44 milioni di euro.
L’Ente ha proseguito nel processo di revisione del portafoglio entro i limiti stabiliti dallo schema di Asset allocation di lungo periodo. In linea con il processo avviato negli scorsi esercizi, è proseguita l’attività volta a razionalizzare e migliorare il profilo del portafoglio, sia finanziario che immobiliare, attraverso l’ampliamento della componente in delega di gestione o in fondi. Enpam ha gestito il portafoglio finanziario nel rispetto dei criteri di prudenza, economicità e coerenza con gli obiettivi.
Il patrimonio della Fondazione è una riserva a protezione delle pensioni future, un salvadanaio di contributi a garanzia della tenuta del patto generazionale. Il modello di governance del patrimonio riflette la centralità della missione previdenziale.
Avendo infatti come priorità la tutela delle pensioni attuali e future, la Fondazione sente la responsabilità di compiere scelte prudenti ed evitare investimenti speculativi, che comportino costi di commissione e, soprattutto, rischi elevati.
In quest’ottica, il Consiglio di amministrazione assume il ruolo di garante della coerenza e della compatibilità di tutte le scelte rispetto agli obiettivi previdenziali.
Il paradosso del patrimonio bloccato
La riforma Fornero aveva imposto alla Fondazione di dimostrare la sostenibilità del sistema in un orizzonte temporale di almeno 50 anni, utilizzando il solo saldo corrente tra le entrate e le uscite senza attingere dal proprio patrimonio (ad eccezione delle plusvalenze generate).
Il saldo corrente è la differenza tra i contributi previdenziali versati all’Enpam, sommati agli interessi generati dal patrimonio, e i costi delle prestazioni previdenziali e assistenziali pagate nel corso di un anno fiscale.
Ad oggi Enpam, pur avendo dimostrato di poter garantire le pensioni e l’assistenza in un orizzonte temporale di oltre 50 anni, non può per legge utilizzare nemmeno in parte il proprio patrimonio, ossia i risparmi degli iscritti, per il pagamento delle pensioni e dei sussidi per l’assistenza tradizionale e strategica, ad eccezione del suo rendimento annuale generato, le plusvalenze. In altri termini, questa situazione è paragonabile a quella di una famiglia che, pur senza debiti, non può attingere ai propri risparmi, dovendo contare solo sullo stipendio, e che, anche nelle semplici previsioni di spesa, non può nemmeno virtualmente contabilizzarli.
Gli investimenti ESG
La Fondazione ritiene che l’adozione della visione olistica della One Health (trattata in uno specifico paragrafo) possa essere di grande valore e vantaggio, in quanto consentirebbe di declinare il tema della sostenibilità su molteplici livelli:
- dal riferimento ai concetti di Esg, che sottendono un approccio responsabile e ‘motivato’ agli investimenti con un engagement attivo;
- alla considerazione dei temi sottesi al processo di transizione energetica e decarbonizzazione;
- al supporto e alla costruzione di un sistema di assistenza che si muova secondo un approccio inclusivo, equo, conveniente ed efficiente per migliorare la salute fisica e mentale degli individui ed il benessere della società;
- all’attenzione verso investimenti su cultura e competenze, verso lo sviluppo tecnologico e l’adozione di modelli sistemici multidisciplinari in grado di valutare in senso più ampio gli impatti delle politiche di intervento e delle scelte di investimento.
La necessità di traslare questa visione all’interno del Portafoglio della Fondazione ha comportato una fase di studio e valutazione delle soluzioni maggiormente indicate.
Lo studio delle best practices di mercato ha evidenziato come gli obiettivi di Agenda 2030 (SDGs), in particolare su tutto ciò che concerne la salute, la biosfera e la transizione energetica volta al contrasto dei cambiamenti climatici, risultino essere la modalità più indicata per la sua adozione.
Si sottolinea come il portafoglio Public Market possa ad oggi già essere considerato allineato all’Obiettivo 13 (promozione delle azioni rivolte a combattere il cambiamento climatico), nonché all’Obiettivo 5 (raggiungimento dell’uguaglianza di genere), all’Obiettivo 8 (Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena occupazione e il lavoro dignitoso per tutti) e all’Obiettivo 10 (Ridurre le disuguaglianze all’interno dei e fra i Paesi).

In relazione alle tematiche ambientali, sociali e di governance, è stato sviluppato a partire dall’ultimo quinquennio, sul Portafoglio Finanziario Public Market, l’ESR (Enpam Sustainable Rating): un sistema atto a valutare sia gli aspetti ESG del portafoglio, che ad avviare il monitoraggio in ottica One Health.
A seguito dei successivi sviluppi del sistema di rating (scelta data provider, calcolo Carbon Footprint, SDGs Map), a partire dal secondo semestre del 2023, l’ESR è stato esteso, al fine di una maggiore significatività dei dati, anche ai parametri di riferimento di mercato.
La riduzione dell’impronta di carbonio è stata ricercata prevalentemente attraverso le scelte implementate nel comparto Azionario. In particolare, in relazione al Mandato Azionario Globale, dove negli scorsi anni era già stata modificata in ottica Climate Change la componente di benchmark dei mercati sviluppati, nel corso del quarto trimestre si è provveduto alla modifica del benchmark relativo ai paesi emergenti: l’indice individuato ha un approccio best-in-class, vengono cioè selezionate le aziende con rating ESG più elevato in ciascun settore dell’indice parent, escludendo le società coinvolte in gravi controversie.
Attualmente, quindi, il mandato Azionario Globale vede al suo interno l’implementazione di due differenti Strategie ESG: per i Mercati Sviluppati si adotta una strategia Tematica (Sustainability Themed Investing), mentre per i Mercati Emergenti una strategia basata sullo Screening Best in Class.
Il risultato sin qui ottenuto è la diminuzione del 57% della Carbon Footprint considerando le emissioni
Scope 1+22, mentre a livello di Portafoglio Public Market, il valore si attesta ad un valore inferiore di oltre il 23% rispetto il mercato.


Nel corso dell’esercizio sono stati ampliati i programmi di investimento nei mercati privati, con un’importante caratterizzazione sugli investimenti domestici ed in particolare mediante l’inserimento ai fini del portafoglio di copertura di titoli governativi.
All’interno del Portafoglio Private Markets sono stati posti in essere investimenti specifici in ottica tematica e di impact investing.
La Fondazione ha previsto, ad esempio, un commitment su Piccole e Medie Imprese (PMI) operanti nella Silver Economy, quindi tutto ciò che rispetto alla terza età è focalizzato su: Prevenzione; Assistenza Sanitaria; Assistenza Domiciliare Avanzata; Qualità della Vita3.
Per quanto concerne il settore Health, vengono supportate aziende operanti in:
- sviluppo di anticorpi monoclonali mAbs per il trattamento di tumori,
- produzione di principi attivi farmaceutici (“api”),
- sviluppo e produzione laser medicali brevettati (diodi e sorgenti a erbio),
- sviluppo di farmaci immunomodulatori per trattamenti oncologici (OncoMimics) e delle allergie alimentari (AllerMimics),
- sviluppo dispositivi impiantabili in seta (SilkBridge) per la medicina rigenerativa.
2. I Le emissioni di gas serra sono poi classificate in tre gruppi o “Ambiti” dallo strumento di contabilità internazionale più utilizzato, il protocollo sui gas a effetto serra (GHG – Greenhouse Gas).
Lo Scope 1 copre le emissioni dirette da fonti di proprietà o controllate.
Lo Scope 2 copre le emissioni indirette derivanti dalla generazione di elettricità acquistata, vapore, riscaldamento e raffreddamento consumati dalla società di reporting.
Lo Scope 3 include tutte le altre emissioni indirette che si verificano nella catena del valore di un’azienda.
3. La Silver Economy è un settore in crescita che mira a soddisfare le esigenze delle persone della terza età (la popolazione mondiale di persone di età pari o superiore a 65 anni dovrebbe più che raddoppiare da 900 milioni nel 2023 a 2,1 miliardi entro il 2050). Sta emergendo come un volano per lo sviluppo economico sostenibile, difatti nel 2021 il settore ha generato un giro d’affari di circa 8,8 trilioni di dollari, e si prevede che raggiungerà i 15,7 trilioni di dollari entro il 2025.Si attesta come uno dei principali motori della crescita economica, rappresentando il 20% del PIL (il settore occupa nel mondo circa 38 milioni di persone, con una stima di 78 milioni nel 2025). La tecnologia sta svolgendo un ruolo sempre più importante nell’implementare soluzioni innovative che migliorano la qualità della vita degli anziani e promuovono la sostenibilità.
Si possono citare i servizi di telemedicina e assistenza sanitaria a distanza, che contribuiscono a ridurre la necessità per gli anziani di recarsi in ospedali o cliniche per ricevere assistenza; oppure i dispositivi domestici e altre tecnologie che possono aiutare a vivere in modo più indipendente e sicuro. Anche qui è forte il tema della sostenibilità, che implica considerazioni sull’impatto ambientale dei prodotti e dei servizi rivolti: Ciò include ridurre gli sprechi, conservare le risorse e utilizzare fonti di energia rinnovabili. Le aziende, ad esempio, stanno sviluppando soluzioni di imballaggio sostenibili e l’utilizzo di materiali riciclati nei loro prodotti.
Gli investimenti “mission related”
Forte della convinzione che la tenuta nel lungo periodo del sistema pensionistico dipenda anche dalla crescita dei contributi previdenziali, collegata allo sviluppo del lavoro medico e odontoiatrico, a partire dal 2014 Enpam ha deciso d’includere all’interno della propria asset allocation strategica una quota fino al 5 per cento in investimenti correlati e a supporto della propria missione.
Si tratta di investimenti in ambiti di interesse strategico che, nell’assolvere l’obiettivo primario di gestione del patrimonio a supporto delle prestazioni previdenziali e assistenziali, offrendo un rendimento sul capitale impegnato, contestualmente sono volti a sostenere la crescita delle professioni mediche e odontoiatriche, supportando quindi anche il Sistema sanitario nazionale con conseguente positiva ricaduta sulla solidità finanziaria del sistema Italia.
La Fondazione, infatti, per dovere istituzionale, sceglie di perseguire solo investimenti che abbiano un rapporto tra rischio e rendimento atteso coerente con un profilo prudente e protettivo dell’impegno di capitale, nella consapevolezza però che, se il mondo del lavoro va in difficoltà, è lo stesso flusso di contributi ad andare in crisi. In virtù di queste ragioni vengono effettuate, in parallelo, valutazioni di sistema e di professione.
IL PORTAFOGLIO ISTITUZIONALE DEGLI INVESTIMENTI MISSION RELATED |
PATRIMONIO ISTITUZIONALE MISSION RELATED | IMPORTI DELIBERATI AL 31/12/2023 | CONFERIMENTI/ RICHIAMI AL 31/12/2023
| RIMBORSI DI CAPITALE AL 31/12/2023 | VALORE ISCRITTO IN BILANCIO 31/12/2023 |
Fondo Principia III – Health* | | | | |
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Fondo Pai (Parchi agroalimentari italiani) Comparto A e B*** | | | | |
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Fondo Aesculapius (Complesso Ospedaliero Fatebene fratelli) | | | | |
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Fondo Antirion Casa delle Professioni | | | | |
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* A partire dal mese di gennaio 2024, a seguito della sostituzione del gestore Xyence SGR, il fondo ha cambiato denominazione in "Fondo Health" ed è gestito da Primo Ventures SGR. ** Si precisa che per il Fondo Eurocare, la percentuale di investimento in Italia equivale al 35% del valore investito. Inoltre, il valore iscritto in bilancio tiene conto delle valutazioni contabili che non sono state rappresentate in questa tabella. *** Il valore iscritto in bilancio tiene conto delle valutazioni contabili che non sono state rappresentate in questa tabella. |
Gli investimenti “mission related” che rientrano nel cosiddetto portafoglio istituzionale sono stati indirizzati a supporto della ricerca nel settore biotecnologico/biomedicale, dell’edilizia ospedaliera, clinica e residenziale, sanitaria assistita, della nutrizione e della salute.
Al 31 dicembre 2023, il totale versato in investimenti “mission related” è risultato pari a oltre 737,5 milioni di euro, a fronte di un impegnato pari a oltre 755,5 milioni di euro, così come descritto nella tabella nella pagina precedente.
Con riferimento alla tabella a fianco, gli importi non comprendono le svalutazioni dei titoli, né tantomeno eventuali rimborsi parziali avvenuti nel corso degli anni. Il titolo “Obbligazioni Gemelli” è stato rimborsato parzialmente per complessivi 9.000.000 (rimborso in quote costanti tra il 2021 e il 2023), per un valore attuale iscritto in portafoglio pari a 21.000.000 €. Inoltre, per quanto riguarda il dato relativo al Fondo PAI (Comparto A e B), si specifica che il valore 13.781.633€ è relativo all’importo versato fino a dicembre 2023, al netto delle svalutazioni.
Enpam intende inoltre valutare nei prossimi anni altre opportunità in ambiti d’interesse per i propri iscritti e per la collettività da cui è possibile trarre profitti etici, tra cui social housing, istruzione universitaria, promozione di stili di vita sani e progetti in favore dell’ambiente, non solo per fronteggiare gli effetti diretti dell’inquinamento, ma anche per l’adattamento ai cambiamenti climatici che, uniti a un’urbanizzazione non controllata, stanno comportando dissesti idrogeologici.
Tra gli investimenti che evidenziano un particolare impatto sul sistema sociale, si evidenziano:
Fondo Infrastrutture per la Crescita – Esg
Il Fondo, gestito da Azimut Libera Impresa Sgr, è dedicato agli investimenti nel settore delle infrastrutture sociali con uno specifico approccio di sostenibilità.
I settori di investimento del Fondo sono, tra gli altri: healthcare, formazione e istruzione, transizione tecnologica e ambientale, residenzialità per studenti e pensionati, economia circolare.
In tale ambito, la SGR ha individuato 4 asset class di investimento del Fondo:
- White & Silver economy e benessere: comprende strutture mediche, Silver class caring, strutture di riabilitazione, impianti termali.
- Abitare: comprende strutture di student housing, senior housing, short term rent, rigenerazione urbana.
- Young Economy: comprende scuole, centri di formazioni, laboratori, parchi didattici, coworking.
- Ambiente e Società: comprende mobilità sostenibile, impianti sportivi, infrastrutture di inclusione, economia circolare, data center e infrastrutture tecnologiche.
Fondo Salute Insieme
L’obiettivo di investimento del Fondo, gestito da Colliers Global Investors Italy Sgr, è incentrato nel settore socio-sanitario e precisamente nelle Case della Comunità, un nuovo strumento del Servizio Sanitario Nazionale che prevede la costituzione di una rete di assistenza territoriale formata secondo il modello hub/spoke e mira a rispondere alle differenti esigenze territoriali a garantire equità di accesso, capillarità e prossimità del servizio.
Le Case della Comunità hub sono la struttura di riferimento, complete nelle loro dotazioni di servizio e punto di riferimento per la programmazione sanitaria.
Le Case della Comunità spoke sono invece loro articolazioni territoriali con dotazioni di servizi più ridotte, nelle quali dovranno essere presenti equipe di medici di medicina generale, pediatri, medici specialisti, infermieri e altri professionisti della salute (tecnici di laboratorio, ostetriche, psicologi, ecc.).
L’obiettivo di investimento del Fondo sono, in modo particolare, le Case della Comunità spoke. Tramite la propria strategia il fondo intende attuare investimenti capaci di generare un impatto sociale addizionale, misurabile e favorevole, ai fini dell’ampliamento delle strutture e dei presidi territoriali che erogano in Italia servizi socio-sanitari, in linea con le necessità del contesto territoriale di riferimento.
Secondo il Regolamento UE 2019/2088 «Sfdr» (Sustainable finance disclosure regulation), entrambi i fondi suddetti sono classificati come Articolo 8, a cui appartengono quei fondi che promuovono caratteristiche ambientali o sociali ma non hanno necessariamente l’investimento sostenibile come obiettivo principale.

CASE DI COMUNITÀ SPOKE PER RILANCIARE LA PROFESSIONE

Foto Tania e Alberto Cristofari /Enpam
I medici di famiglia e i pediatri potranno aggregarsi per dare vita a Case di comunità spoke gestite in autonomia e prese in affitto o in leasing con il sostegno di Enpam.
Queste case nasceranno predisposte per ospitare altri specialisti e professionisti sanitari, il personale e gli infermieri di studio. Per l’Enpam il necessario rilancio dei medici di famiglia passa per la loro aggregazione.
“Dobbiamo rilanciare la professione e il progetto di Casa di comunità spoke che promuoviamo può essere la risposta”, ha detto il presidente Oliveti, proseguendo: “Sappiamo tutti che bisogna invertire la logica che vede troppo spesso l’ospedale come luogo di primo accesso e far sì che il primo luogo di cura sia l’abitazione del cittadino, ma sarebbe impossibile raggiungere questo scopo con le sole 936 Case di comunità finanziate dal Pnrr.
Ci vuole qualcosa di più vicino all’uscio di casa del cittadino. Questa caratteristica di prossimità ce l’hanno gli studi professionali dei medici di famiglia, che ora incentiviamo a rilanciarsi aggregandosi in case di comunità di tipo spoke, cioè diffuse capillarmente.
Potranno essere piccole, medie o grandi a seconda della conformazione del territorio e si potranno prevedere anche delle mini-spoke con delle postazioni più semplici”. “Il minimo denominatore comune dovrà essere la presenza della tecnologia adatta per l’assistenza primaria e il collegamento alla rete – ha continuato Oliveti –. Come Enpam portiamo questo progetto, con il quale vogliamo entusiasmare i giovani medici, ai quali è primariamente diretto”.
Concretamente, i team dei medici interessati potranno individuare l’immobile da destinare a Casa di comunità spoke; i locali verranno quindi acquistati, ristrutturati e attrezzati da un fondo immobiliare e quindi dato in affitto o in leasing agli stessi medici che ci lavoreranno.
I medici si potranno organizzare nel modo che preferiscono, ad esempio formando una cooperativa o una società tra professionisti con altra forma giuridica. Non necessariamente bisognerà partire da zero: si potranno utilizzare anche coop o società esistenti e/o convertire studi professionali già funzionanti.
Nel caso di leasing – che si differenzia dall’affitto perché alla fine permette ai medici di diventare proprietari – è prevista la possibilità di farsi aiutare dal Fondo di garanzia per i liberi professionisti, promosso dallo Stato e co-finanziato da Enpam.
Dal punto di vista professionale l’obiettivo è quello di contribuire a passare da un modello con al centro l’ospedale a un’integrazione progressiva territorio-ospedale, partendo dalla casa come primo luogo di cura.

Il valore economico generato e distribuito
Alcuni aspetti del contributo di Enpam al sistema Italia si evidenziano dall’analisi della distribuzione del valore economico generato, calcolato riclassifiicando le voci dello schema di conto economico del bilancio di esercizio.
Quest’analisi consente di ottenere una valutazione quantitativa dell’impatto economico-sociale diretto della Fondazione, misurando le diverse voci che compongono la ricchezza creata e distribuita sotto forma di costi. Il valore economico generato rappresenta la ricchezza economica misurabile, prodotta nell’anno dalla Fondazione.
Le principali voci che contribuiscono alla formazione di tale valore sono:
- le entrate contributive, cioè i contributi versati dagli iscritti;
- i proventi derivanti dalla gestione finanziaria e patrimoniale dell’Ente, al netto dei relativi oneri;
- il valore economico distribuito permette di quantificare la ricchezza prodotta da Enpam e come questa è distribuita ai suoi portatori d’interesse (stakeholder);
- gli iscritti, che ricevono valore sotto forma di prestazioni previdenziali e assistenziali. La rilevanza di tale importo sottolinea la centralità degli iscritti per la Fondazione e l’orientamento alla soddisfazione delle loro esigenze;
- lo Stato (remunerazione della pubblica amministrazione), che riceve imposte dirette e indirette;
- la struttura organizzativa, che necessita di risorse per l’acquisto di beni e servizi necessari alla sua attività;
- gli organi sociali e le risorse umane, che ricevono un compenso adeguato al loro contributo alla missione della Fondazione.
Nel 2023 la Fondazione ha versato allo Stato o agli Enti locali oltre 140 milioni di euro sotto forma di imposte dirette e indirette.
IL PORTAFOGLIO ISTITUZIONALE DEGLI INVESTIMENTI MISSION RELATED |
PATRIMONIO ISTITUZIONALE MISSION RELATED | | | |
Valore economico generato (A)
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Ricavi e proventi contributivi | | | |
Risultato della gestione finanziaria e patrimoniale (al lordo delle imposte) | | | |
Valore economico distribuito (B) | | | |
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Remunerazione della Pubblica Amministrazione | | | |
Valore economico trattenuto (A-B) | | | |
Ammortamenti, svalutazioni | | | |
Accantonamenti per rischi | | | |
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Approccio One Health
La salute intesa in senso globale, sia geograficamente che culturalmente rispetto alle diverse forme di vita, sta diventando un riferimento condiviso a livello mondiale globale.
Oggi esiste un ampio consenso sul fatto che la tutela della salute non riguarda solo parassiti e agenti patogeni; deve bensì incorporare fattori socioeconomici, evolutivi e ambientali.
La prevenzione e la preparazione alle minacce per la salute globale richiedono uno sforzo coordinato, multidisciplinare e multisettoriale, in grado di coinvolgere più attori e portatori di interessi, necessitando di informazioni e dati accessibili in modo trasversale e trasparente.
La pandemia ha dimostrato che le minacce alla salute globale possono essere innescate da agenti collegati ad una moltitudine di fattori (socio-economici, culturali e ambientali) in grado di influenzare le comunità su scala globale, per affrontare i quali sarebbe necessario promuovere e rendere operativo un approccio multidisciplinare e multisettoriale che consenta la condivisione e il coordinamento dei dati e delle analisi attraverso la conoscenza, l’innovazione e la collaborazione.
In tale scenario, il concetto olistico di One Health – introdotto nel 1978, poi declinato per la prima volta nel 2004 nei “12 Manhattan Principles” dalla Wild Conservation Society – si basa sul riconoscimento dell’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale e sulla consapevolezza della necessità di operare in modo proattivo per anticipare i fenomeni che minano gli equilibri degli ecosistemi, attraverso il coordinamento e interrelazione fra le scienze sociali e biomediche.
Considerando le sfide su scala globale da affrontare nell’ambito della salute, l’implementazione delle strategie di One Health rappresenta un valore aggiunto sia per la prevenzione di tali fenomeni che per la preparazione nell’affrontare gli stessi.
One Health, infatti, occupandosi di problemi di salute complessi, affronta i fattori di rischio e le minacce nel rapporto uomo-animale-ambiente e contribuisce alla preparazione nell’affrontare i problemi, mentre le strategie di prevenzione basate sui principi della One Health aumentano la consapevolezza che la protezione dell’equilibrio dell’ecosistema e la biodiversità sono azioni prioritarie da perseguire per ridurre i rischi per la salute.
Negli ultimi anni, e ancor più alla luce delle conseguenze della pandemia, ci sono state molte chiamate e iniziative internazionali che hanno sostenuto il cambiamento del paradigma globale basato sulla One Health (Richardson et al., 2016; WHO, FAO, OIE, 2019; Commissione Europea, 2020; IPEBS, 2020;
Bronzwaer et al., 2021; Gruetzmacher et al., 2021) e l’approccio One Health è ora spesso sostenuto dai piani nazionali per la pandemia.
Si consideri che la visione olistica One Health è riconosciuta ufficialmente dal Ministero della salute italiano, dalla Commissione Europea e da tutte le organizzazioni internazionali quale strategia rilevante in tutti i settori che beneficiano della collaborazione tra diverse discipline (medici, veterinari, ambientalisti, economisti, sociologi etc.) e che l’Istituto superiore di sanità (Iss) ha avviato da tempo collaborazioni multidisciplinari e azioni congiunte, trasversali ai suoi settori di ricerca di riferimento, per promuovere l’approccio One Health necessario a far fronte alle sfide presenti e future.
Anche nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è stata inclusa la previsione di “un nuovo assetto istituzionale per la prevenzione in ambito sanitario, ambientale e climatico, in linea con l’approccio One-Health” e che la summenzionata disposizione si inserisce nelle attività principali per l’attuazione della Riforma 1: Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale e rete nazionale della salute, ambiente e clima (Mission 6: Salute – Componente 1 del Pnrr), e quindi strettamente connessa ai conseguenti investimenti della Componente 1, anche in ambito di telemedicina.
Per sostenere l’approccio One-Health, oltre ai 20 miliardi destinati alla Missione 6 sulla Salute, esiste un Piano nazionale per gli investimenti complementari (Pnc) con l’obiettivo di:
- sviluppare e implementare programmi pilota integrati salute-ambiente-clima,
- creare un programma nazionale di formazione continua in salute-ambiente-clima,
- promuovere e finanziare la ricerca applicata multidisciplinare in specifiche aree,
- realizzare una piattaforma digitale nazionale per la salute, ambiente e clima.
Ponderato attentamente il quadro sopra descritto, si ritiene che l’adozione della visione olistica della One Health possa essere di grande valore e vantaggio per la Fondazione Enpam in quanto consentirebbe di declinare il tema della sostenibilità su molteplici livelli: dal riferimento ai concetti di Esg, che sottendono un approccio responsabile e ‘motivato’ agli investimenti con un engagement attivo su detti temi, alle considerazioni dei temi sottesi dal processo di transizione energetica e decarbonizzazione, al supporto alla costruzione di un sistema di assistenza che si muova secondo un approccio inclusivo, equo, conveniente ed efficiente per migliorare la salute fisica e mentale degli individui ed il benessere della società, all’attenzione verso investimenti su cultura e competenze, verso lo sviluppo tecnologico e l’adozione di modelli sistemici multidisciplinari in grado di valutare in senso più ampio gli impatti delle politiche di intervento e delle scelte di investimento.
Nel novembre 2021, il Consiglio di amministrazione di Enpam ha deciso “di promuovere un approccio ai temi della sostenibilità, declinato su molteplici livelli, ispirandosi alla visione One Health ed elaborare, con l’opportuna gradualità, un modello integrato per l’attuazione degli scopi statutari, con particolare riferimento all’assistenza agli iscritti, alla gestione strategica degli investimenti e all’organizzazione e conduzione delle attività caratteristiche della Fondazione”.

LA PREVENZIONE COME FONDAMENTO DELLA ONE HEALTH
Uno degli aspetti centrali del modello della One Health è la prevenzione. Prevenire la diffusione di malattie richiede sforzi congiunti tra professionisti della salute umana, veterinaria e ambientale. Ciò implica la promozione di stili di vita sani, la gestione responsabile degli animali e la salvaguardia dell’ambiente. Investire nella prevenzione è essenziale per evitare la comparsa di malattie e ridurre il rischio di pandemie.
I programmi di prevenzione supportati dal digitale possono essere una soluzione o comunque un valido riferimento in tal senso per offrire approcci innovativi alla gestione della propria salute. La modalità con cui possono essere erogati questi programmi si basa essenzialmente su 3 principali attività:
- anamnesi virtuale con la somministrazione di un questionario che mira a identificare il profilo di rischio dell’utente;
- consulto specialistico per avere un’analisi più approfondita del profilo di rischio e ottenere consigli personalizzati;
- raccomandazioni sotto forma di contenuti educazionali, azioni di svolgere, monitoraggi da effettuare che possono essere personalizzati in base al profilo di rischio individuale identificato attraverso l’anamnesi virtuale e il consulto specialistico.
Il 2024 vedrà sempre di più l’adozione dei programmi salute supportati dal digitale, detti anche Digital care programs, focalizzati non solo sulla gestione delle cronicità o sul monitoraggio di condizioni più o meno complesse, ma anche e soprattutto sulle dinamiche di prevenzione e benessere psico-fisico.
È in questi termini che la digitalizzazione può essere considerata motore per un sistema sanitario più equo, accessibile e orientato al paziente, come stiamo dimostrando attraverso il focus crescente sui programmi di prevenzione e benessere.
SALUTE E BENESSERE
La recente normativa in materia costituisce la base della sicurezza dei lavoratori e affida al Servizio di prevenzione e protezione (Spp) un ruolo sempre maggiore, autonomo e di primaria importanza all’interno delle aziende.
Il Servizio di prevenzione e protezione della Fondazione tutela la salute e la sicurezza dei lavoratori sottoponendo i propri dipendenti a visite mediche periodiche durante l’orario di lavoro e conducendo ininterrotti interventi di prevenzione, vigilanza e controllo dei luoghi di lavoro. Il sistema di gestione in materia di salute e sicurezza sul lavoro è stato implementato volontariamente dalla Fondazione sulla base di un’attenta analisi dei rischi derivanti dall’attività lavorativa.
Al fine di prevenire potenziali rischi sul lavoro, la Fondazione ha predisposto, in conformità al D. lgs. 81/2008 (Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro), il documento di valutazione dei rischi (dvr) volto ad individuare e valutare i rischi connessi all’attività lavorativa e a definire eventuali misure di prevenzione e protezione.
Enpam, negli ultimi anni, ha affrontato, a causa della pandemia dovuta al Covid-19, un periodo di emergenza sanitaria mai avvenuto in precedenza che ha “stravolto e modificato” la vita professionale di ogni dipendente.
Da marzo 2020, è presente, all’interno della sede, uno specifico presidio, atto a monitorare la situazione Covid-19. Il Servizio prevenzione e protezione dell’Enpam ha adottato e attuato, in linea con le normative vigenti, ogni possibile misura di sicurezza utile a prevenire ed eventualmente contrastare la diffusione del virus. La Sorveglianza sanitaria è continua e ininterrotta. Sono state effettuate le prove di evacuazione di norma (in data 27 dicembre 2023).
Sono stati, inoltre, eseguiti, come da normativa, i corsi di formazione e aggiornamento per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (Rls) e gli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (Aspp), i quali sono stati erogati gratuitamente ai lavoratori durante l’orario di lavoro. Nel 2023 sono stati attuati e completati anche i corsi di formazione sulla sicurezza per tutto il personale dipendente Enpam. Sempre nel 2023, sono iniziati anche i corsi per il personale dirigente.
Per il futuro sono previsti investimenti mirati esclusivamente ad accrescere e garantire sempre di più i livelli di sicurezza e prevenzione della Fondazione, con il pieno sviluppo delle potenzialità specifiche sulla sicurezza, nel rispetto delle vigenti normative: queste le basi future su cui continuare a costruire il processo di Real Safety di qualità, processo essenziale per la Fondazione Enpam.
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Tech2Doc, la medicina del futuro
Il ruolo del medico è in fase di transizione: la rapida diffusione della sanità digitale ha prodotto un significativo gap conoscitivo rispetto all’utilizzo, in ambito professionale, delle nuove tecnologie digitali.
Nell’immediato futuro, i medici dovranno svolgere compiti sempre più complessi, basati sull’utilizzo di nuovi strumenti tecnologici, supportando anche i pazienti nell’orientamento al digitale per instaurare nuove e sempre più efficienti modalità di interazione con loro.
Per fare il salto di qualità, la futura generazione dei professionisti sanitari necessita di una formazione adeguata a gestire tutti i cambiamenti determinati dalla trasformazione digitale.
Questo è esattamente l’obiettivo raggiunto in questi anni da Tech2Doc, la piattaforma multi-device, accessibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, da portale fisso e mobile, voluta fortemente da Enpam e sviluppata insieme ai maggiori esperti di innovazione e salute digitale, rivolta a medici e odontoiatri italiani.
Tech2Doc permette di accrescere nel tempo la consapevolezza sulle tendenze trasformative in corso di affermazione e sostenere l’acquisizione di conoscenze (sapere) di frontiera legate allo sviluppo tecnologico che i tradizionali percorsi formativi non riescono a coprire nell’immediato; supportare lo sviluppo di abilità (saper fare) specifiche volte all’applicazioni dei nuovi strumenti digitali nella pratica professionale.
Tutto ciò anche allo scopo di orientare la transizione in atto verso un futuro della salute certamente più tecnologico e digitale, ma sempre nel rispetto di invalicabili presidi etici e deontologici (saper essere) posti a salvaguardia del ruolo centrale dell’uomo-professionista rispetto ad algoritmi e macchine, in ragione della capacità ad esso univocamente riservata di saper costruire una relazione personale, fiduciaria ed empatica con il paziente, sempre più fulcro di tutto il sistema sanitario.
Per assolvere a tale ambizioso, quanto fondamentale compito, Tech2Doc è stato concepito come un punto di accesso sicuro e qualificato ad un’ampia offerta di contenuti autorevoli ed esperienze esclusive in ambito di salute digitale, come:
- galleria video digital health, al cui interno è possibile scegliere video illustrativi prodotti da autorevoli esperti del settore, video interviste alle più importanti figure professionali nell’ambito della salute digitale, video-pillole informative per una fruizione veloce e video maggiormente dedicati ad una formazione più approfondita; nella stessa sezione, inoltre, sono proposti anche molteplici quiz, che permettono un’esperienza formativa più interattiva e divertente;
- mappa delle soluzioni, è forse la sezione più originale e innovativa di tutta la piattaforma, articolata attraverso una selezione di applicazioni, strumenti digitali, startup e innovazioni provenienti dall’Italia e dall’estero. In questa sezione ciascun medico e odontoiatra ha la possibilità di esplorare le soluzioni digitali più innovative già disponibili sul mercato. Questo consente ai professionisti della salute di individuare le soluzioni di frontiera da utilizzare nei più diversi ambiti terapeutici. Una sezione così all’avanguardia non poteva che essere proposta con altrettanta originalità nella modalità di fruizione, possibile attraverso la riproduzione digitale di un corpo umano cliccabile in ogni sua parte: ad ogni sezione anatomica corrispondono applicazioni, soluzioni e strumenti digitali proposti dalle più innovative startup di settore;
- news e trend, è la sezione di raccolta di tutte le novità di settore, dalle notizie sugli ultimi dispositivi medici alle terapie digitali approvate in Italia e in ciascun stato estero, permettendo così un approvvigionamento di informazioni a riparo dal rischio di fake news;
- case history, in cui vengono proposte le recensioni di casi esemplari di applicazione di soluzioni di salute digitale nella pratica clinica;
- eventi e corsi ecm, è la sezione in cui vengono evidenziati e proposti, in un calendario costantemente aggiornato, tutti i principali eventi dedicati all’approfondimento dei vari temi sulla Digital health e i nuovi corsi di formazione che permettono anche l’acquisizione dei crediti formativi necessari alla pratica medica ed odontoiatrica.
La piattaforma, inoltre, permette una fruizione flessibile e personalizzata per ciascun utente, dando la possibilità di scegliere su quali temi essere informati e per quali argomenti o contenuti ricevere un avviso d’aggiornamento.
Medici e odontoiatri possono accedere gratuitamente alla piattaforma dalla propria area riservata del sito web della Fondazione o dall’app Enpam. Oppure direttamente dal sito www.tech2doc.it utilizzando le credenziali dell’area riservata del portale Enpam.

TECH2DOC, VERSO UNA NUOVA FRONTIERA DELLA SALUTE DIGITALE
L’evoluzione delle terapie digitali, le innovazioni nella ricerca scientifica in ambito biomedicale, l’impatto dell’intelligenza artificiale sul futuro della sanità, l’accesso equo alle cure innovative e il ruolo dei pazienti e dei professionisti della salute nel disegno e governo dell’innovazione sono state al centro dell’ottava edizione della conferenza globale Frontiers Health 2023, svoltasi nel novembre 2023 all’Auditorium della Tecnica di Roma, alla presenza di oltre mille partecipanti da circa 50 paesi e con la partecipazione di aziende del settore life science, assicurazioni, hub innovativi, fondi di investimento, startup e professionisti del settore. Tra i focus dell’Italian Summit c’è stato l’evento promosso da Fondazione Enpam “Tech2Doc: Le competenze del medico del futuro e l’innovazione nella pratica clinica”.
“La medicina del territorio è considerata un passaggio fondamentale per dare assistenza”. Il principio di partenza è che “la casa del cittadino è il primo luogo di cura, ma ci vuole un collegamento con l’assistenza integrata sul territorio”, ha detto il presidente di Fondazione Enpam, Alberto Oliveti. Per questo “Enpam ha prodotto la piattaforma Tech2Doc”, con l’obiettivo di “dare un supporto agli studi professionali per rilanciarsi sui territori” in modo che, “grazie a una facile interconnessione, possano garantire un esercizio in team dei professionisti”.
L’obiettivo di Tech2Doc è dare un contributo attivo allo sviluppo e alla diffusione della sanità digitale in Italia, agendo su un tassello specifico di questo complesso ecosistema della salute, cioè sul ruolo che i professionisti sanitari – e in particolar modo la classe medica – possono avere in questo processo di trasformazione che la salute sta vivendo, per cercare di abilitare l’applicazione concreta degli strumenti di salute digitale.
La sanità, ha detto il Ministro della Salute Orazio Schillaci, in apertura dell’evento, “ha bisogno che questa cultura si sviluppi, perché l’interfaccia digitale deve diventare uno strumento di utilizzo comune per accedere con facilità a tutti i servizi. La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale ci consentiranno di potenziare il sistema di raccolta e di analisi dei dati, sempre più strategico nell’ottica di un’efficace programmazione sanitaria. Sotto la spinta dell’innovazione e delle nuove tecnologie si è innescata una rivoluzione culturale che dobbiamo portare avanti con coraggio e spirito di collaborazione a livello nazionale ed europeo”.
TECH2DOC,PREMIATONEL2023

Tech2Doc si è aggiudicata il “Premio Forum Sanità 2023”. Il riconoscimento viene attribuito ai progetti di innovazione che si occupano di colmare lacune organizzative – di competenze, di processo o di servizio – in ambito sanitario, grazie alle tecnologie digitali o tramite modelli in discontinuità rispetto a quelli tradizionali.
I progetti vincitori rientrano in cinque ambiti tematici: smart hospital; data-driven health; citizen journey; operations e logistica sanitaria, e Competenze digitali.
Il premio a Tech2Doc è stato assegnato alla fine del 2023, riconoscendo il ruolo svolto dalla “piattaforma multi-device dedicata alla formazione e all’aggiornamento di medici e odontoiatri sui temi dell’innovazione a supporto della pratica clinica, attraverso un’ampia offerta di contenuti”.
Un apprezzamento diretto alla vasta “raccolta di video prodotti di esperti del settore, applicazioni e strumenti digitali provenienti da tutto il mondo, news e trend, case history, e un calendario sempre aggiornato sui principali eventi e i corsi di formazione”.
“È un premio che vogliamo condividere con le migliaia di medici e odontoiatri che hanno già fruito dei contenuti di Tech2Doc e che si sono aggiornati grazie ai nostri corsi di formazione sulla Salute digitale – ha detto il presidente Oliveti -.
Questo riconoscimento, insieme all’apprezzamento dei nostri iscritti, è la miglior cartina tornasole che certifica l’utilità e l’attualità di un’iniziativa, che ha come obiettivo quello di accompagnare la categoria medica nell’arricchimento e nell’integrazione delle proprie competenze professionali”.
Le competenze digitali sono le credenziali di accesso alla salute del futuro e per questo devono diventare prerequisiti. Tech2Doc serve esattamente a questo: è una piattaforma integrata di servizi formativi, informativi e di supporto all’applicazione concreta di strumenti di salute digitale nella pratica clinica, concepito dai medici, sulle specifiche esigenze dei medici, per abilitarne il ruolo da protagonisti anche nei processi di innovazione.
Piazza della salute, di nuovo in viaggio
A tre anni dalla pandemia, il progetto ‘Piazza della Salute’, nato con l’obiettivo di diffondere i corretti stili di vita e promuovere l’autorevolezza e l’utilità sociale della professione medica, ha ricominciato a viaggiare.
La prima ‘tappa’ fuori Roma ‘post Covid’ è stata Benevento che già nel 2017 aveva avuto il primato di proiettare il progetto su scala nazionale.In collaborazione con l’Ordine dei medici e odontoiatri campano, a maggio, nell’ambito del progetto ‘L’Ordine per la salute’, si è svolto l’evento ‘Mettiamoci sulla buona strada’ per promuovere l’educazione stradale alle giovani generazioni e sensibilizzare sulla necessità di adottare comportamenti a tutela della propria, e altrui incolumità.
L’iniziativa, a cui hanno collaborato la Questura di Benevento, la Misericordia e la sezione locale della Croce Rossa si è svolta nel salone di Palazzo Paolo V, antica sede comunale.
Per l’occasione il personale della Polizia di Stato e i consiglieri dell’Ordine si sono trasformati in docenti e hanno illustrato a una platea di studenti e cittadini il nuovo Codice della Strada, sottolineando, soprattutto ai futuri automobilisti, la pericolosità e i rischi di guidare sotto l’effetto di alcool o sostanze stupefacenti.
Il viaggio di Piazza della Salute è proseguito a settembre con una tappa ‘underground’.
Dopo eventi nelle piazze, nei musei, nelle scuole, nei foyer di teatri trasformati in studi medici, e in gallerie commerciali allestite come succursali di centri diagnostici, nel 2023 è stata la volta della metropolitana. Nella galleria che precede i binari della fermata Vittorio Emanuele a Roma è stata allestita la mostra dei disegni di Tommaso Nicoletti, che viene illustrata nel focus che segue.
Nello stesso mese non è mancata la tradizionale partecipazione di Piazza della Salute a Vis – Venezia in salute – che per la sua tredicesima edizione ha scelto di occuparsi di ‘Qualità e responsabilità della cura per un futuro sostenibile’.
Il calendario di appuntamenti per il 2023 si è concluso nei giardini di Piazza Vittorio Emanuele II con un torneo di scacchi che ha visto coinvolti giocatori di tutte le età, e un festival della cucina promosso da Slow Food intitolato ‘Multi. Viaggio alla scoperta delle culture e delle cotture che uniscono’.
All’insegna della multiculturalità, l’evento ha potuto contare sulla partecipazione di medici che, prendendo spunto dalla cottura dei cibi, all’ombra degli alberi dei giardini dell’Esquilino, hanno parlato di salute alla cittadinanza.
PUPAZZI NELLA METRO
In collaborazione con Palazzo Merulana e Piazza Vittorio Aps, nell’ambito del progetto ‘Tecnologie urbane’, ispirata alle “Città invisibili” di Italo Calvino, sono state messe in mostra nel sottopasso della stazione metro Vittorio Emanuele le opere grafiche prodotte nell’arco del 2023 da Tommy Nicoletti, giovane talento con neuro diversità.
Per oltre 3 mesi i coloratissimi disegni della serie ‘I Pupazzi’ di Tommy, che rappresentano personaggi contraddistinti da emozioni e stati d’animo differenti sono stati allestiti su pannelli in forex.
L’obiettivo è stato quello di abbellire una stazione della metropolitana, luogo iconico per eccellenza dello spazio urbano, attraversato ogni giorno da migliaia di persone. A loro, che ogni giorno portano il proprio vissuto nelle gallerie e nei vagoni della metropolitana romana è stato mostrata l’arte di un ‘cervello ribelle’, soprattutto il suo immaginario grafico, poetico e comunicativo.
L’esposizione ‘I Pupazzi di Tommy’ è stata anticipata da un incontro nella Sala del Museo Ninfeo all’Enpam in cui si sono confrontati il mondo dell’arte e della neuropsichiatria infantile sul tema del rapporto tra arte e autismo.
COMUNITÀ E TERRITORIO
La responsabilità sociale ha un’importante declinazione in quella che oggi viene definita come responsabilità socio-territoriale: un forte contenuto sociale e umanistico non può infatti prescindere dalla centralità della dimensione comunitaria e territoriale.
Piazza Vittorio – APS
È proprio con questa logica che, nel corso del 2016, la Fondazione Enpam, raccogliendo gli inviti delle istituzioni ha promosso e costituito, insieme ad altri soci fondatori, “Piazza Vittorio – Aps”, una associazione di promozione sociale, regolarmente iscritta nel nuovo Registro unico nazionale del terzo settore (Runts). Il fine principale è quello di contribuire alla riqualificazione e valorizzazione dell’omonima piazza in cui è situata la sede dell’Enpam. Tramite questo soggetto, Enpam contribuisce alla realizzazione di attività e progetti, propri o in collaborazione, atti ad una costante politica di miglioramento dell’intera area.
Tale esperienza rappresenta un unicum su scala nazionale, avendo creato un’azione sinergica che vede come attori, oltre ad una importante organizzazione come Enpam, realtà di zona, privati cittadini e istituzioni.
Nel corso degli anni di attività l’associazione “Piazza Vittorio Aps” ha sviluppato la propria azione sul territorio, avviando progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni di sicurezza della piazza e collaborando con le istituzioni, prima tra tutte Enpam, nel concepire e realizzare progetti a carattere medico, sociale e culturale, che consentissero di migliorare la percezione e lo stato dei luoghi.
Rilevante, per l’area in cui la Fondazione ha la propria sede, è l’aver realizzato un progetto di videosorveglianza integrata, lungo i portici perimetrali di piazza Vittorio, consistente in un sistema di videocamere collegate direttamente con le sale operative delle Forze dell’Ordine, sempre in fase di aggiornamento.
Nel 2023 si è ampliata la biblioteca dedicata all’Esquilino, consultabile da tutti, mentre dopo la vittoria del bando regionale, sviluppato nel 2022, nello scorso anno si è continuato con lo svolgimento di numerose attività, a carattere sociale, culturale, sportivo e di prevenzione alla salute, per mantenere intatta e accrescere la posizione di riferimento acquista in rapporto al territorio. Piazza Vittorio Aps ha inoltre deciso di aderire alla Dmo Es.Co., Destination management organization promossa da Palazzo Merulana nell’ambito di un progetto regionale, finalizzato alla promozione dell’Esquilino.
L’Associazione è stata inoltre invitata da Roma Capitale a far parte della Cabina di regia sull’Esquilino, creata per lo sviluppo della zona in vista del Giubileo e oltre. Infatti, con l’approssimarsi del Giubileo 2025, tutta Roma si prepara ad accogliere pellegrini e turisti da tutto il mondo, diventando ancor più punto di riferimento anche per l’arte e la cultura.
L’Esquilino risulta attenzionato in quanto porta di accesso privilegiata, per la presenza della stazione Termini, ma anche luogo da visitare e percorrere, considerando la presenza di ben tre Basiliche (San Giovanni, Santa Maria maggiore e Santa Croce in Gerusalemme).
Piazza Vittorio, in posizione baricentrica lungo il percorso che collega due di esse (Santa Maria e Santa Croce), diverrà snodo cruciale, anche in termini di sicurezza e viabilità. In tal senso nel biennio 2024/25, l’azione cui è chiamata l’Aps risulta essere ancora più strategica e impegnativa.
IL MUSEO NINFEO, GRATIS PER I MEDICI
Inaugurato nel 2021, il Museo Ninfeo ha già preso una sua importante posizione nella ricca offerta culturale della Capitale, tantissime le visite richieste durante i fine settimana, accompagnate da guide turistiche o da archeologi.
Ogni epoca ha lasciato qui il suo segno e gli oltre un milione di reperti rivenuti negli scavi sono stati selezionati grazie all’accurato studio svolto nel laboratorio realizzato in collaborazione con ricercatori della Soprintendenza di Roma, specializzati in varie discipline. Gli oltre 3.000 oggetti esposti, affiancati da ricostruzioni e video, restituiscono attraverso 13 sezioni la suggestione della vita e i diversi aspetti della cultura antica, compresa la ritrovata Domus Aurea dell’Imperatore Caligola.
Oltre le visite guidate, tanti anche gli eventi che si sono svolti al suo interno, specialmente nell’Auditorium, dedicato alla memoria di Roberto Stella, presidente dell’ordine di Varese, e di tutti i medici caduti nel corso dell’epidemia Covid. Molti, infatti, sono stati i convegni e le conferenze stampa, meeting e workshop, affiancati anche da un sempre vivo interesse della stampa.
Dal mese di marzo 2023 sono stati attivati, in accordo con la Soprintendenza, laboratori didattici, al fine di coinvolgere gli istituti scolastici e rendere la visita al museo adatta anche agli studenti di scuola primaria e secondaria di primo grado.
Al fine di promuovere le attività e gli eventi del Museo anche sulle piattaforme digitali, sono stati creati profili sui principali social network ed è stato migliorato il sito web. Tale iniziativa ha permesso di condividere contenuti di qualità inerenti al Museo Ninfeo in tempo reale, pubblicare aggiornamenti e ultime novità, rendere le relative informazioni accessibili a tutti gli utenti. In particolare, l’attività sui social media (Facebook e Instagram) è iniziata a gennaio 2023 con la pubblicazione di due post e la condivisione di quattro stories a settimana.
“RICORDO VIVO PER QUANTI SI SONO SACRIFICATI, MUSEO IN LORO MEMORIA” 
Il ricordo dei medici caduti lottando contro il Covid rivive ogni giorno al Museo archeologico Ninfeo a Roma. L’area espositiva è dedicata proprio ai camici bianchi caduti contro il virus. A ricordarlo, nella Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia, è stato il presidente dell’Enpam Alberto Oliveti.
“Se per tanti di noi il Covid comincia ormai ad essere sempre più un lontano ricordo – ha dichiarato Oliveti -, noi vogliamo invece tenere viva la memoria di tutte le persone che purtroppo in quei terribili mesi persero la vita. In particolare, il nostro pensiero va alle centinaia di medici e operatori sanitari che, proprio in quei tremendi giorni lottarono e si sacrificarono, pressocché a mani nude, fino a morire, pur di garantire le cure a migliaia di malati.
I nomi dei colleghi caduti ogni giorno continuano a scorrere all’ingresso del Museo Ninfeo, che abbiamo voluto dedicare a loro”.
Enpam offre il proprio patrocino per eventi di rilievo
Nell’ottica di un maggior rapporto con i propri iscritti e con il territorio, Enpam ha deciso all’inizio del 2017 di dotarsi di una disciplina per la concessione di patrocini gratuiti.
Le richieste possono essere fatte per eventi che interessano alcune tematiche di stretta pertinenza della Fondazione (previdenza, assistenza), oppure che promuovono o sostengono l’attività e il reddito dei professionisti (autorevolezza della professione medica e odontoiatrica) e anche che abbiano ricadute sociali, con particolare attenzione alle aree dove la Fondazione ha la propria sede.
La disciplina contiene anche indicazioni sul corretto utilizzo del logo Enpam, una volta concesso il patrocinio.
Per fare la richiesta è sufficiente scaricare il modulo dall’apposita sezione del sito Enpam e inviare la domanda debitamente compilata all’indirizzo di posta elettronica: patrocini@enpam.it.

AMBIENTE
Mitigazione dell’impatto ambientale ed energetico
Enpam, considerando le proprie attività e la sua natura non produttiva, non causa impatti significativi a livello ambientale, ad eccezione di quelli minori riferibili ai consumi energetici e di carta per gli uffici, né ha ricevuto sanzioni e/o pene per reati o danni ambientali nell’ultimo triennio.
Particolare attenzione è stata posta relativamente alle spese generali per il funzionamento della Fondazione e per le utenze, considerati anche gli aumenti delle tariffe riguardanti la fornitura di gas e di energia elettrica, connessi con la crisi ucraina.
Sono stati attivati tutti i possibili sistemi finalizzati a ridurre i consumi e a migliorare la qualità dei beni e servizi, come prassi consolidata ormai da diversi anni.
Nella seguente tabella sono riportati i dati relativi ai principali consumi energetici della Fondazione, che si possono ricondurre alla sede di Piazza Vittorio Emanuele II a Roma, un palazzo con sistemi di efficienza energetica al passo con le tecnologie di ultima generazione.
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Consumo energia elettrica
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Come si può evincere dalla tabella prima riportata, i consumi energetici della Fondazione risultano imputabili unicamente agli uffici, i quali utilizzano energia elettrica dalla rete per l’illuminazione e il raffrescamento dei locali ed il gas naturale per il riscaldamento. In particolare, nel corso del 2023 si registra una diminuzione dei consumi di energia elettrica pari all’1,85% e dei consumi di gas naturale (-11,47%) rispetto al 2022.
A partire dal 2022 la Fondazione ENPAM ha intrapreso un percorso di monitoraggio delle proprie emissioni di gas ad effetto serra al fine di valutare gli impatti ambientali in termini emissivi derivanti dalla propria attività di business.
Le emissioni climalteranti oggetto di calcolo e monitoraggio si distinguono in due categorie:
emissioni dirette (Scope 1);
emissioni indirette (Scope 2).
Le emissioni Scope 1 includono le emissioni di gas ad effetto serra direttamente generate dalla Fondazione e derivanti da fonti detenute o controllate dalla stessa. In particolare, tali emissioni sono dovute ai consumi di gas naturale.
Le emissioni Scope 2 sono, invece, indirettamente generate dalla Fondazione e derivano dal consumo di energia elettrica acquistata dalla rete nazionale.
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Scope 2 - Location Based* | | | | |
Scope 1 + Scope 2 (Location Based) | | | | |
* Le emissioni indirette (Scope 2) sono state calcolate adottando solamente l’approccio Location-based in quanto la Fondazione Enpam non possiede Certificati di Origine relativi all’acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili. |
Dalla tabella precedente si osserva per il 2023 una riduzione delle emissioni dirette (Scope 1) pari all’11,23% rispetto al 2022, a seguito di una riduzione dei consumi di gas naturale. Per quanto concerne le emissioni indirette (Scope 2), anche quest’ultime risultano in leggera flessione (- 1,84%) rispetto al 2022 a causa di una lieve riduzione dei consumi di energia elettrica.
Complessivamente, dunque, la Fondazione registra nel 2023 una riduzione della propria impronta emissiva pari al 3,12% rispetto al precedente esercizio.
Nella seguente tabella si riportano ulteriori dati ambientali relativi al consumo di acqua e carta e alla produzione di rifiuti per il triennio 2021-2023.
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Smaltimento altri rifiuti | | | | |
Il consumo di acqua dipende largamente dall’utilizzo di acqua riciclata che la Fondazione riesce ad utilizzare mediante cisterne di acqua piovana utilizzata per gli scarichi dei servizi igienici. Il maggior consumo di acqua e carta rispetto al 2022 è dovuto essenzialmente ad una maggiore presenza in sede del personale.
Relativamente al maggior smaltimento dei rifiuti, si fa presente che nei primi due mesi del 2023 è stato effettuato lo sgombero dell’immobile di Via Torino e del deposito di Via Lamaro, per cui la maggior parte della documentazione, degli arredi e di altri materiali è stata trasportata nel magazzino di Via Greppi, mentre la documentazione non più utile è stata mandata al macero, così come sono stati distrutti arredi e hardware non più utilizzabili.
IL GIORNALE DELLA PREVIDENZA SEMPRE PIÙ GREEN
Cellofan rigorosamente compostabile, meno carta e comunque esclusivamente prodotta con pratiche di gestione forestale sostenibili.
Nel 2023 l’Enpam ha continuato a pubblicare il Giornale della Previdenza dei Medici e degli Odontoiatri realizzando 6 numeri bimestrali cartacei e 45 edizioni settimanali in versione digitale.
Il giornale è stato recapitato in forma elettronica o cartacea a seconda delle preferenze di fruizione espresse dai singoli abbonati.
La gestione dinamica dell’indirizzario secondo le preferenze e i target di pubblico, ha consentito di ridurre la tiratura media a 166.107 copie stampate per numero (da una media di 275.927 copie per edizione nel 2022), con l’ultima uscita del 2023 tirata in 147.860 esemplari. Questa modalità ha consentito di abbattere il consumo di carta.
In ogni caso, da anni, il Giornale della Previdenza viene stampato esclusivamente su carta con certificazione Pefc (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes), a testimonianza che la materia legnosa impiegata per la sua produzione proviene da foreste gestite con criteri di sostenibilità dimostrata.
Anche l’imballaggio è ecologico: tutte le copie del giornale spedite attraverso il canale postale sono arrivate nelle case e negli studi professionali di medici e odontoiatri con un rivestimento in bioplastica Mater-bi, biodegradabile e compostabile. Per scelta, sull’involucro è stata prevista una stampigliatura con indicata la natura della materia impiegata, per favorire il corretto conferimento nella frazione organica dei rifiuti.


Mobilità
La forte vocazione a una mobilità sostenibile, tra l’altro sempre più coerente con l’implementazione del lavoro agile che Enpam ha attuato e che è descritto in un precedente capitolo, ha trovato le seguenti risposte:
- a partire dal 2020, all’interno della Fondazione, sono state collocate le prime colonne elettriche per la ricarica di auto ecologiche, utilizzabili da personale dipendente e da visitatori esterni, in particolare iscritti. Di fatto, si prosegue così un percorso finalizzato ad incentivare l’utilizzo di auto elettriche anche da parte dei dipendenti, che va ad affiancarsi all’utilizzo di auto aziendali ad alimentazione ibrida;
- nel 2021 nell’ambito del mobility management aziendale, oltre a confermare i servizi al personale dipendente, si è continuato nella ricerca volta ad agevolare gli spostamenti casa-lavoro, ad esempio attraverso la rateizzazione dell’importo per la tessera annuale dei mezzi pubblici cittadini (trattenuta direttamente dalla busta paga), tramite la tenuta dei rapporti con i principali gestori e agenzie della mobilità cittadina e regionale;
- nel parcheggio interrato sono presenti delle rastrelliere per stimolare l’uso della bicicletta per una mobilità verde e salutare;
- nel 2023 sono state incrementate le colonnine elettriche già presenti, che sono così passate da 3 a 6.
Ambiente e salute: il tema della salute è globale
Nell’ambito del progetto Piazza della Salute si è inserito l’intervento dal titolo “Sostenibilità, tutela dell’ambiente e previdenza: tutto è collegato” che il presidente Oliveti ha presentato in occasione dell’evento promosso dall’Ordine veneziano intitolato “Curare la terra.
L’ambiente è salute”. Il presidente Enpam ha voluto sottolineare la necessità di spostarsi da una visione antropocentrica della salute per dare sostanza al concetto di one health, un’unica salute del pianeta che coinvolga la salute degli umani, la salute climatico ambientale, e quella degli animali: “Essere un ente di previdenza significa pre-vedere, anticipare le proprie politiche e prendere scelte in maniera logica anticipando gli scenari futuri”.
Il 5 per mille: dall’assistenza ai colleghi in difficoltà alla ricerca medico-scientifica
L’anno 2023 ha visto la ripartenza della Fondazione Enpam 5×1000, ente strumentale dedito alla raccolta della quota dell’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) che la ripartisce, senza alcun onere per il contribuente, su indicazione dei cittadini al momento della dichiarazione dei redditi e destinata alle organizzazioni no profit iscritte agli elenchi dell’Agenzia delle Entrate.
Ripercorriamo nel seguito la storia del 5×1000.
Tutti gli iscritti, a decorrere dal 2008 avevano la possibilità di devolvere ad Enpam il 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.
Enpam ha sempre ottemperato agli obblighi previsti dalla legge, destinando le somme incassate all’erogazione dei sussidi per assistenza domiciliare a soggetti non autosufficienti e trasmettendo agli organismi competenti i relativi rendiconti.
Il numero di iscritti/sostenitori che avevano scelto di destinare il proprio cinque per mille alla Fondazione all’epoca era il seguente:
- 1.010 contribuenti versanti nel 2008
- 3.026 contribuenti versanti nel 2009
- 2.746 contribuenti versanti nel 2010
- 3.878 contribuenti versanti nel 2011
- 3.690 contribuenti versanti nel 2012
- 4.372 contribuenti versanti nel 2013
- 4.343 contribuenti versanti nel 2014
- 6.345 contribuenti versanti nel 2015
- 7.026 contribuenti versanti nel 2016
- 7.656 contribuenti versanti nel 2017

La significativa crescita era una chiara dimostrazione dell’interesse dalla categoria a tutelare i colleghi in difficoltà.
- Dal 2008 al 2014, la Fondazione ha infatti aiutato oltre 750 iscritti, tramite l’erogazione di oltre 2 milioni di euro, così suddivisi per anno:
- nel 2008 ha effettuato 38 interventi assistenziali per un importo di euro 113.938,21;
- nel 2009 ha effettuato 91 interventi assistenziali per un importo di euro 295.673,62;
- nel 2010 ha effettuato 88 interventi assistenziali per un importo di euro 229.384,32;
- nel 2011 ha effettuato 142 interventi assistenziali
- per un importo di euro 319.781,68;
- nel 2012 ha effettuato 137 interventi assistenziali per un importo di euro 313.281,52;
- nel 2013 ha effettuato 123 interventi assistenziali per un importo di euro 352.058,10;
- nel 2014 ha effettuato 158 interventi assistenziali per un importo di euro 430.651,68.
- Questo avveniva regolarmente fino all’accredito relativo all’esercizio 2014.
Infatti, solo a partire dal 2017 l’Agenzia delle Entrate pubblicò l’elenco degli esclusi dall’accreditamento del suddetto beneficio ed Enpam, senza che fosse esplicitato alcun motivo per il suddetto diniego, apprese con sorpresa di esservi inserita. L’Ente si attivò prontamente presso la suddetta Agenzia per aver contezza delle motivazioni, in mancanza delle quali, restano la gravità dell’episodio e il danno che la Fondazione e soprattutto gli iscritti subirebbero essendo le suddette somme (pari nel triennio 2015-2017 ad oltre 2 milioni di euro) destinate, come sempre, all’assistenza dei colleghi che versano in condizioni di assoluto disagio.
Al fine di evitare che questa quantità rilevante di fondi resti congelata in attesa delle decisioni delle autorità competenti, si è proceduto avverso l’Agenzia delle Entrate con ricorso promosso dinanzi al Tribunale Ordinario di Roma. Inoltre, Enpam ha deciso, nel 2019, di costituire la “Fondazione Enpam 5×1000”, dedicata all’assistenza agli iscritti e alla ricerca scientifica a favore della professione medica ed odontoiatrica.


Attraverso la suddetta Fondazione, iscritta all’anagrafe delle onlus a partire dal 2020, è oggi possibile raccogliere i fondi del 5×1000 che gli iscritti vorranno versare per le finalità previste.
Il numero di iscritti/sostenitori che ha scelto di iniziare a destinare il proprio cinque per mille alla nuova Fondazione Enpam 5×1000 è il seguente:
- 80 contribuenti versanti nel 2020
- 561 contribuenti versanti nel 2021
- 634 contribuenti versanti nel 2022
La Fondazione Enpam 5×1000, stante l’indeterminatezza normativa, anche a seguito della recente riforma del terzo settore, è divenuta operativa nel corso del 2023, anno in cui, nel dicembre, sono state peraltro accreditate le prime somme riferite agli anni 2020-2022.
Nel 2024, le somme saranno impiegate nel rispetto delle attività istituzionali, prioritariamente per la ricerca scientifica in ambito medico.
Gli iscritti potranno fornire indicazioni e suggerimenti sul miglior impiego delle somme. Informazioni più dettagliate sono presenti sulla pagina web https://www.enpam5x1000.it/
Per rendere pienamente operativa e proficua l’attività della onlus è auspicabile e necessario che nel giro di pochi anni aumenti il numero dei contribuenti, in modo tale che le somme a disposizione siano tali da consentire significative progettualità.
A tal fine è opportuno ricordare che il nuovo codice fiscale, da inserire in fase di dichiarazione dei redditi e valido solo per il 5×1000, è:
