Per la prima volta nella storia
le professioniste iscritte alla Quota A Enpam
hanno superato numericamente gli uomini

 

Al 31 dicembre 2023 risultano, presso la gestione Quota A, 368.039 iscritti (di cui 6.621 studenti) e 163.983 pensionati (con un rapporto iscritti/pensionati pari a 2,24). La sicurezza previdenziale si basa sul meccanismo di conveniente collaborazione tra generazioni. Il bilancio di quest’anno porta oltre 538 milioni in più nella riserva legale che servirà da garanzia per le pensioni future.

Allo stesso tempo Enpam ha aumentato gli sforzi per rendere gli iscritti più consapevoli e mantenere la previdenza flessibile, per rispondere al meglio alle esigenze dei medici e degli odontoiatri, specialmente nelle difficoltà legate alla recente pandemia, cercando anche di destinare maggiori risorse ai più giovani per conseguire un maggiore equilibrio nella corrispettività tra generazioni.

Nel sistema pensionistico di Enpam, infatti, l’interesse del singolo coincide con quello collettivo: il giovane ha interesse a entrare nel sistema che l’anziano ha costruito, mentre l’anziano ha interesse affinché il giovane lavori al meglio per mantenerlo. I paragrafi che seguono rendicontano alcune delle attività di Enpam per la sicurezza, l’equilibrio e l’equità del sistema previdenziale.

 

GESTIONI PREVIDENZIALI

NUMERO
ISCRITTI
ATTIVI

NUMERO PENSIONATI

RAPPORTO ISCRITTI/
PENSIONATI

MEDICI

SUPERSTITI

TOTALE

Fondo Generale “Quota A”

368.039*

121.678

42.305

163.983

2,24

Fondo Generale “Quota B”

215.226

61.823

16.182

78.005

2,76

Medicina Generale

65.926

35.151

16.079

51.230

1,29

Specialistica Ambulatoriale

15.043

13.983

6.697

20.680

0,73

Specialistica Esterna

14.282**

2.226

2.780

5.006

2,85

* di cui n. 6.621 studenti dal V anno di corso di laurea
**di cui n. 482 convenzionati ad personam e n. 12.759 ex art.1, comma 39, legge 243/2004

 

L’andamento delle entrate contributive è influenzato negativamente dal numero molto alto di pensionati che non viene compensato dai nuovi ingressi.

Questo sbilanciamento crea una diminuzione degli iscritti alle singole gestioni tranne per la Quota B e gli specialisti esterni.

 

 

LE DONNE SUPERANO GLI UOMINI

Per la prima volta, il numero di iscritti di genere femminile è superiore rispetto a quello maschile, a conferma della progressiva “femminilizzazione” della professione medica. Nel grafico seguente viene rappresentata la platea degli iscritti alla Quota A per classi di età e per sesso, dove risulta evidente come il maggior numero di dottoresse rispetto agli iscritti di genere maschile sia presente nelle classi di età più giovani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’organizzazione dei fondi di previdenza

I contributi versati dagli iscritti confluiscono nei fondi di previdenza della Fondazione che si distinguono in: Fondo di previdenza generale, a sua volta suddiviso in due gestioni previdenziali, Quota A e Quota B, e Fondo della medicina convenzionata e accreditata, nel quale confluiscono i tre previgenti fondi speciali: Fondo dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e addetti ai servizi di continuità assistenziale, Fondo degli specialisti ambulatoriali e Fondo degli specialisti esterni.

Per ogni gestione le entrate sono rappresentate principalmente dai versamenti obbligatori degli iscritti e le uscite prevalentemente dalle prestazioni previdenziali erogate da Enpam in favore di coloro che posseggono determinati requisiti, che variano a seconda della gestione o del fondo considerato.

I dettagli relativi alle varie gestioni sono riportati nei regolamenti disponibili sul sito web della Fondazione.

 

Come funzionano i fondi

I Fondi di previdenza Enpam sono, per legge, tutti a iscrizione obbligatoria e automatica (articolo 21 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 13 settembre 1946, n. 233).

La contribuzione varia in base al diverso tipo di rapporto professionale, se cioè il medico/odontoiatra esercita la libera professione o se, invece, lavora in rapporto di convenzione/accreditamento con il Servizio sanitario nazionale.

Il Fondo di previdenza generale è diviso in due gestioni, Quota A e Quota B. Tutti i medici e gli odontoiatri iscritti all’Albo professionale contribuiscono alla Quota A, in misura fissa e determinata per fasce d’età.

Alla Quota B, invece, sono iscritti tutti i medici e gli odontoiatri che esercitano la libera professione. Il contributo dovuto è calcolato in misura proporzionale rispetto al reddito libero professionale annualmente prodotto e dichiarato all’Enpam.

Al Fondo della medicina convenzionata e accreditata, sono iscritti tutti i medici/odontoiatri che lavorano in convenzione o in accreditamento con il Servizio sanitario nazionale presso il proprio studio, negli ambulatori oppure presso strutture accreditate con il Ssn.

In Italia, ogni reddito fiscalmente rilevante è assoggettato a contribuzione di previdenza obbligatoria (primo pilastro). Pertanto, può accadere che un medico, titolare di più rapporti professionali nello stesso periodo o in fasi successive della sua carriera, produca redditi di diversa natura e quindi sia tenuto a versare a più fondi.

Per esempio, un medico di famiglia è tenuto a versare i contributi:

  • alla gestione Quota A del Fondo di previdenza generale, in quanto iscritto all’albo professionale;
  • alla gestione dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e addetti ai servizi di continuità assistenziale, in quanto svolge il servizio di medico di famiglia per conto di un’Asl;
  • alla gestione Quota B del Fondo di previdenza generale, per l’attività libero professionale.

Inoltre, sempre a titolo di esempio, lo stesso iscritto, prima di svolgere l’attività di medico di famiglia, potrebbe aver versato i contributi previdenziali anche alla gestione degli specialisti ambulatoriali, se avesse lavorato come specialista convenzionato. In sintesi, i

versamenti contributivi dei medici e degli odontoiatri dipendono dall’iscrizione all’albo e dal tipo di rapporto professionale all’interno del quale viene erogata la prestazione sanitaria che costituisce una fonte di reddito.

 

Alcune significative modifiche regolamentari

Anche il 2023 è stato caratterizzato da una gestione attiva delle politiche previdenziali, che tenesse conto delle aspettative di vita e dei mutati aspetti economici.

Di seguito alcune modifiche regolamentari che la Fondazione ha approvato nel corso dell’anno.

 

  • Incentivi per il pensionamento oltre l’età di vecchiaia
    L’attuale contesto demografico e la difficoltà a reperire nuovi professionisti ha indotto il Legislatore ad introdurre una deroga temporanea per innalzare da 70 a 72 anni il limite di età per la permanenza in servizio del personale in convenzione con il Sistema sanitario nazionale (c.d. decreto Milleproroghe).
    Tenuto conto di tale novità, la Fondazione ha introdotto una modifica regolamentare, prevedendo un sistema che incentivi maggiormente il pensionamento dopo l’età di vecchiaia, con un aumento delle aliquote di rendimento di 2 punti percentuali per ogni anno di permanenza in attività oltre l’età ordinaria di pensionamento (oggi 68 anni) e fino a: 72 anni di età, per il Fondo della medicina convenzionata e accreditata, e 75 anni per la gestione Quota B del Fondo generale. Detta modifica regolamentare, deliberata dalla Fondazione nel 2023, è stata approvata dai Ministeri vigilanti in data 16 febbraio 2024.

 

  • Introduzione dell’Anticipo della Prestazione Previdenziale (App) per la gestione dei medici di medicina generale del Fondo Speciale
    L’App è stata introdotta negli ultimi Acn per i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta (triennio 2016-2018) siglati rispettivamente il 20 gennaio 2022 e il 10 febbraio 2022 e ratificati entrambi dalla Conferenza Stato-Regioni il 28 aprile 2022. L’istituto dell’App è stato recepito dai Regolamenti Enpam per i medici di assistenza primaria a ciclo di scelta e pediatri di libera scelta.
    Le valutazioni attuariali hanno evidenziato che l’introduzione della App per la gestione dei medici di medicina generale, rispetto al bilancio tecnico al 31.12.2020, anticipa di un anno la negatività del saldo previdenziale e di quello totale.
    Con nota prot. 1678, in data 16 febbraio 2023 i Ministeri vigilanti hanno dato la propria approvazione.

 

  • Novità per i contributi degli specialisti esterni
    Da tempo la gestione degli specialisti esterni presenta risultanze negative. Pertanto, per migliorare l’equilibrio gestionale di lungo periodo si è reso necessario introdurre alcuni correttivi ai regolamenti:

    • l’aumento delle aliquote contributive per gli specialisti esterni ad personam appartenenti alle branche a prestazione del 2% ogni anno a partire dal 2023, fino ad arrivare al 26% nel 2027
    • l’introduzione di un contributo pari al 4% a decorrere dall’anno 2023 da porre a carico degli iscritti che beneficiano della contribuzione del 2% (art. 1, comma 39, della Legge 23 agosto 2004, n. 243);
    • l’introduzione del supplemento di pensione erogato, ogni 3 anni, ai pensionati ordinari della gestione degli specialisti esterni che beneficiano della contribuzione del 2% e sono tenuti al nuovo obbligo contributivo posto a carico dell’iscritto.

Con nota prot. 1678, in data 16 febbraio 2023 i Ministeri vigilanti hanno dato la propria approvazione.
L’entrata in vigore del nuovo obbligo contributivo ha comportato l’insorgere di alcuni contenziosi, a seguito dei quali la Fondazione ha ritenuto opportuno effettuare alcuni ulteriori adeguamenti nel corso del 2024.

 

  • Accordo Fondo della medicina convenzionata e accreditata
    L’articolo 23 dell’Acn per la medicina fiscale convenzionata, siglato in via definitiva l’11 ottobre 2022, prevede che i medici fiscali versino i contributi previdenziali alla gestione dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e addetti ai servizi di continuità assistenziale del Fondo della medicina convenzionata e accreditata dell’Enpam.
    I medici fiscali sono stati quindi iscritti alla gestione dei medici di medicina generale (articolo 2, comma 2, del Regolamento del Fondo). Ad oggi, i medici fiscali iscritti alla gestione della medicina generale sono circa 600.
    L’Acn per i medici convenzionati esterni Inps prevede l’iscrizione all’Enpam (gestione specialistica esterna) dei medici chiamati a presidiare le funzioni relative all’invalidità civile e le attività medico-legali in materia previdenziale e assistenziale.
    L’Inps ha comunicato che è stata avviata la procedura di selezione per reperire 701 medici e che la procedura è ancora in corso. I primi contributi relativi a tale categoria inizieranno a pervenire nel corso del 2024.

Con nota prot. 10238, in data 19 settembre 2023 i Ministeri vigilanti hanno dato la propria approvazione.

  • Rivalutazione dei contributi Quota A
    Per migliorare l’equilibrio finanziario della gestione Quota A è stata introdotta una modifica al sistema di determinazione dell’importo dei contributi minimi che produrrebbe effetti positivi sull’equilibrio a medio e lungo termine, non solo della singola gestione ma della Fondazione nel suo complesso.
    Tale modifica, approvata nel corso dell’Assemblea nazionale del 29 aprile 2023, prevede una rivalutazione annua in misura pari al 100% (in luogo del 75%) dell’incremento percentuale fatto registrare dal numero indice dei “prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati” elaborato dall’ISTAT fra il mese di giugno del secondo anno precedente a quello di pagamento e il mese di giugno dell’anno immediatamente precedente il pagamento medesimo, maggiorato di tre punti percentuali (a fronte di un punto e mezzo percentuale).

Con nota prot. 10237, in data 19 settembre 2023 i Ministeri vigilanti hanno dato la propria approvazione.

 

 

  • Riforma Quota B
    La nuova modalità di rivalutazione dei contributi Quota A incide sull’imponibile reddituale Quota B che viene ridotto a seguito del crescere del reddito già assoggettato a contribuzione Quota A. Pertanto, anche alla luce delle valutazioni attuariali relative al saldo previdenziale della gestione Quota B, e per mantenere l’adeguatezza della rendita pensionistica, si è ritenuto opportuno innalzare il limite di reddito oltre il quale il contributo è determinato con l’aliquota dell’1%. In tal modo, viene ampliato l’imponibile reddituale Quota B su cui il contributo è calcolato con l’aliquota ordinaria o ridotta, con conseguenti riflessi positivi sulle entrate contributive e sull’adeguatezza delle future pensioni (garantendo un tasso di sostituzione più favorevole).
    Unitamente a tale modifica, sono stati apportati alcuni emendamenti alla normativa regolamentare relativa alla gestione Quota B, volti a rafforzare le tutele nei confronti degli iscritti, garantire l’adeguatezza delle prestazioni e favorire la “solidarietà intergenerazionale”.Le modifiche hanno interessato:
    • il regolamento a tutela dell’inabilità temporanea per gli iscritti alla Quota B del Fondo di previdenza generale (delibera n. 55/2023;
    • le norme in materia di prestazioni assistenziali aggiuntive della Quota B del Fondo di previdenza generale (delibera n. 56/2023);
    • il regolamento del Fondo di previdenza generale (delibera n. 57/2023).I principali interventi sono di seguito sintetizzati:
    • per gli iscritti contribuenti titolari di pensione anticipata di Quota B è stata riconosciuta la tutela in caso di inabilità temporanea e assoluta all’esercizio della professione fino ai 68 anni;
    • per i giovani professionisti neoiscritti è stata ampliata la tutela assistenziale in caso di infortunio o malattia: la prestazione decorre dal 31° giorno invece che dal 61°;
    • per gli iscritti in pensione anticipata di Quota B è stata prevista una variazione dell’aliquota contributiva e dell’aliquota di rendimento;
    • per poter andare in pensione è necessario essere in regola con i contributi;
    • è stato aumentato il limite reddituale oltre il quale è dovuto il contributo dell’1%;
    • le aliquote di rendimento subiranno un incremento progressivo.
    Le valutazioni attuariali (del giugno 2023) hanno evidenziato che le modifiche nel loro complesso hanno effetti migliorativi sui saldi della Fondazione.
    Con nota prot. 4289, in data 3 aprile 2024 i Ministeri vigilanti hanno dato la propria approvazione.

 

Previdenza e giovani, la copertura previdenziale per gli universitari dal V anno con accesso a tutto il sistema welfare

I futuri medici e dentisti non devono più aspettare l’abilitazione professionale per avere una copertura previdenziale e assistenziale, ma possono iscriversi alla Fondazione a partire già dal quinto
anno di corso. Oltre ai benefici previdenziali (come, a titolo di esempio, la pensione di inabilità e quella ai superstiti), con la maturazione di anni di anzianità contributiva, gli studenti avranno così accesso a tutto il sistema di welfare dell’Enpam: tutele per la genitorialità (tra cui il bonus bebè), mutui per l’acquisto e la ristrutturazione della prima casa o dello studio professionale, sussidi straordinari per cure mediche o eventi imprevisti, aiuti per danni subiti in seguito a calamità naturali sono alcune delle opportunità che si aprono per i futuri medici e dentisti.

Considerata la limitata capacità reddituale dei soggetti interessati, l’entità del contributo dovuto è pari alla metà della quota prevista per i professionisti infratrentenni. Il nuovo istituto sta trovando un sempre più ampio favore da parte della categoria: alla fine del 2023, gli studenti iscritti sono risultati pari a 6.621 (con un incremento significativo di 1.337 rispetto al 2022).

Di seguito si illustra la platea degli studenti iscritti all’Enpam, suddivisi per sesso e classi di età.

 

STUDENTI ISCRITTI ALL'ENPAM PER SESSO E CLASSI DI ETÀ

Classi di età

Femmine

Maschi

Totale

≤ 25

2.567

1.661

4.228

26-30

1.031

759

1.790

31-35

227

170

397

>36

127

79

206

Totale

3.952

2.669

6.621

 

 

 

LE GUIDE DALLA LAUREA ALLA PENSIONE

Nell’ottica di offrire a medici e odontoiatri una bussola per orientarsi nel mare di adempimenti, burocrazia, scadenze – ma anche di informarli sui vantaggi, le agevolazioni e le opportunità offerte dall’Enpam – è nata la collana editoriale “Dalla laurea alla pensione”. Le guide speciali sono state ideate e realizzate dalla redazione del Giornale della Previdenza.

Dopo una prima uscita dedicata ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta, pubblicata a fine 2022, nel 2023 la collana è stata completata con la realizzazione di altre tre guide: una per i medici dipendenti pubblici e privati (32 pagine), una per medici e dentisti che svolgono la libera professione (38 pagine) e l’ultima per gli specialisti ambulatoriali ed esterni (40 pagine).

In totale, le guide 2023 sono state stampate in oltre mezzo milione di copie, senza contare le edizioni scaricabili in pdf che sono state distribuite agli abbonati digitali del Giornale della Previdenza.

Le Guide si rivolgono a chi già esercita la professione, ma anche a chi sta progettando di indossare il camice. A chi studia all’Università e a chi si sta specializzando. All’interno si trovano le informazioni utili per affrontare le diverse stagioni professionali. Sono trattati gli aspetti necessari ai professionisti che già lavorano, a quanti si affacciano alla professione, ma anche a chi è in procinto di lasciare.

Ci sono indicazioni utili per chiedere la pensione costruita negli anni, per avere notizie su iscrizioni, bandi, fisco, assicurazioni, contributi previdenziali, pensione e prestazioni di ogni genere.

 

 

L’interazione telematica con gli iscritti e la Busta Arancione

La Fondazione, anche a seguito delle modifiche sociali seguite all’emergenza Covid, ha dovuto far fronte alle numerose richieste presentate dagli iscritti attraverso i canali istituzionali (servizio di accoglienza telefonica, e-mail, PEC, comunicazioni cartacee) volte, principalmente, ad ottenere informazioni in merito ai provvedimenti adottati dall’Ente ed alle modalità operative per accedere a tali benefici. Tale intensa attività è proseguita anche per tutto il corso del 2023.

Conoscere la propria posizione previdenziale consente agli iscritti di poter pianificare in maniera più strategica i propri risparmi e di decidere, per chi desiderasse un reddito più simile all’ultimo stipendio percepito, di investire una quota del proprio reddito attuale nei riscatti (di laurea, di allineamento, ecc.) e in forme di previdenza complementare.

 

 

La Fondazione, proprio a questo fine, ha dedicato negli ultimi anni particolare attenzione all’implementazione dei servizi telematici offerti agli iscritti registrati all’area riservata del proprio sito web.

Il servizio on-line “Busta Arancione”, che permette il calcolo on line delle ipotesi di pensione presso le diverse gestioni Enpam è, stato ulteriormente ampliato.

Di seguito le ipotesi rilasciate.

 

IPOTESI DI PENSIONE ONLINE 2023

PENSIONE VECCHIAIA QUOTA A

220.617

PENSIONE ANTICIPATA QUOTA A

76.694

PENSIONE VECCHIAIA QUOTA B

194.999

PENSIONE ANTICIPATA QUOTA B

12.272

PENSIONE VECCHIAIA MEDICI DI MEDICINA GENERALE

189.602

PENSIONE ANTICIPATA MEDICI DI MEDICINA GENERALE

66.497


PENSIONE VECCHIAIA SPECIALISTICA AMBULATORIALE

962

PENSIONE TRANSITATI ALLA DIPENDENZA 

10.931

TOTALE 

772.574