Del tutto anacronistico, oltre che iniquo,
che la maternità possa ancora rappresentare una scelta alternativa
all’impegno e all’appagamento professionale

 

Le attività assistenziali costituiscono un nodo centrale del servizio agli iscritti in situazioni di disagio e accompagnano ogni medico e odontoiatra, inclusi i componenti del nucleo familiare, lungo tutto il percorso di vita e lavorativo.

In particolare, a partire dall’emergenza pandemica, nell’ottica di supportare gli iscritti e in attuazione degli scopi statutari della Fondazione, si è reso necessario individuare idonee forme di tutela ricorrendo a provvedimenti mirati e utilizzando, laddove possibile, le previsioni regolamentari esistenti.

Sono proseguite le attività correlate con il “progetto Quadrifoglio”, tramite il quale Enpam intende assicurare ai propri iscritti un nuovo sistema di welfare che risponda pienamente ai bisogni di scenario e garantisca un riequilibrio tra generazioni.

L’assistenza avrà sempre di più un approccio strategico, qualificandosi come reale e sostanziale sostegno agli iscritti nelle difficoltà che possono incontrare nel percorso formativo e durante la carriera.

 

Assistenza tradizionale e prestazioni erogate

Le prestazioni assistenziali tradizionali che Enpam eroga in favore degli iscritti, in via generale ed esemplificativa, consistono in:

  • prestazioni assistenziali straordinarie per interventi chirurgici, malattie che abbiano richiesto cure non a carico del Servizio sanitario nazionale, assistenza per anziani, malati non autosufficienti e portatori di handicap che fanno parte del nucleo familiare, difficoltà contingenti del nucleo familiare che si sono verificate entro i dodici mesi successivi alla malattia o al decesso dell’iscritto, spese funerarie per il decesso di un familiare convivente e altre spese straordinarie sostenute per eventi imprevisti; borse di studio per gli orfani degli iscritti in qualità di studenti di corsi universitari di laurea o di scuole secondarie di primo e secondo grado, anche sotto forma di pagamento, in tutto o in parte, della retta di ammissione nei collegi/ convitti o nei pensionati universitari dell’Opera nazionale per l’assistenza agli orfani dei sanitari italiani (Onaosi); nuove borse di studio per i figli di medici iscritti alla “quota B”;
  • prestazioni assistenziali per il concorso nel pagamento dell’ospitalità in case di riposo per il pensionato e il coniuge o per i familiari dell’iscritto deceduto che hanno più di sessantacinque anni;
  • contributi per l’assistenza domiciliare al pensionato, al coniuge o ai familiari dell’iscritto deceduto che non siano in condizioni fisiche o psichiche tali da poter autonomamente provvedere ai propri bisogni;

  • prestazioni assistenziali per calamità naturali destinate agli iscritti residenti nei comuni colpiti da eventi calamitosi che abbiano riportato danni alla prima abitazione o allo studio professionale;

  • prestazioni assistenziali fino ad un anno ai neoiscritti alla gestione “quota B” per inabilità temporanea assoluta dovuta a malattia o infortunio che comporti temporanea e totale inabilità all’esercizio della professione;

  • prestazioni assistenziali aggiuntive iscritti “quota B” nei casi di pensione di inabilità assoluta e permanente

  • sussidi assistenziali aggiuntivi per assistenza domiciliare, riservati agli iscritti “quota B”;

  •  interventi aggiuntivi per calamità naturali in favore degli iscritti “quota B”;

  • prestazioni a sostegno della genitorialità e nuovi sussidi aggiuntivi riservati agli iscritti “quota B”;

  • sussidi al pagamento della retta dei collegi universitari di merito.

 

 

PRESTAZIONI ASSISTENZIALI QUOTA A

IMPORTO EROGATO

Sussidi straordinari (n. 1044)

€ 3.959.436,00

Sussidi continuativi a superstiti di medici deceduti prima del 1° gennaio 1958 (n. 7)

€ 3.551,10

Sussidi per il pagamento delle rette per ospitalità di riposo (n. 419)

€ 696.343,51

Borse di studio (n. 165)

€ 369.750,00

Borse di studio Onaosi (n. 3)

€ 11.334,00

Collegi di merito (n. 32)

€ 160.142,00

Sussidi per assistenza domiciliare (n. 4.881)

€ 3.173.884,32

Sussidi integrativi a invalidi (n. 89)

€ 20.777,18

Sussidi straordinari per calamità naturali (n. 84)

€ 1.233.106,39

Sussidi spese funerarie a causa di decesso per Covid-19 (n. 7)

€ 23.231,00

Long Term Care

€ 6.114.487,22

Sussidi neonatalità e maternità per le studentesse (n. 2.854)

€ 5.766.718,17

TOTALE IMPORTO EROGATO

€ 21.532.760,89

 

 

PRESTAZIONI ASSISTENZIALI QUOTA B

IMPORTO EROGATO

Sussidi sostitutivi del reddito (31)

€ 44.858,79

Sussidi aggiuntivi per la neonatalità (1.085)

€ 2.170.000,00

Borse di studio per i figli degli iscritti (216)

€ 784.424,00

Sussidi straordinari per calamità naturali (n. 31)

€ 132.403,04

Prestazioni per inabilità temporanea ai neoiscritti (n. 1)

€ 1.144,21

TOTALE IMPORTO EROGATO

€ 3.132.830,04

 

TOTALE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI 2023

IMPORTO EROGATO

QUOTA A

€ 21.532.760,89

QUOTA B

€ 3.132.830,04

TOTALE IMPORTO EROGATO

€ 24.665.590,93

 

 

Il crescente impatto delle calamità naturali

Le fragilità del nostro territorio, unitamente all’evidenza sempre più drammatica dei cambiamenti climatici (come dimostrano i frequenti eventi alluvionali), insieme al manifestarsi di eventi pandemici sinora inediti, stanno portando a un sempre maggiore impegno della Fondazione in questa direzione.

A tale proposito, relativamente agli stati di calamità dichiarati dal Consiglio dei ministri, che hanno richiesto impegni economici nel 2023, ricordiamo: l’alluvione del settembre 2022 a Senigallia, l’alluvione dell’Emilia Romagna del maggio 2023 e l’estensione per ulteriori eccezionali avverse condizioni meteorologiche, l’alluvione delle Marche del maggio 2023), l’alluvione dell’Emilia Romagna del settembre 2023 e l’alluvione in Toscana del novembre 2023.

La spesa relativa alle calamità naturali nell’anno 2023 per la “quota A” ammonta a euro 1.233.106,39, mentre sulla “quota B” registriamo un esborso pari a euro 132.403,04 per il ristoro dei danni subiti, al quale si aggiungono i sussidi sostitutivi del reddito per l’interruzione dell’attività professionale in conseguenza delle calamità medesime.

 

TUTELA DEGLI ORFANI: ASSEGNATO ALL’ENPAM IL PREMIO EDELA

L’Enpam è stato insignito del premio Edela, assegnato dall’omonima associazione che tutela gli orfani di femminicidio. Il premio è un riconoscimento a persone e istituzioni che hanno dato un contribuito importante nel sociale.

È stato il presidente della Fondazione, Alberto Oliveti, a ritirare il riconoscimento nel corso di un evento che si è tenuto a ottobre a Roma nella Sala d’Onore del Coni.

Nelle motivazioni, si sottolinea l’impegno che l’Enpam ha “profuso nell’assistenza, nel sostegno e nella tutela dei propri iscritti e delle loro famiglie che versano in situazioni di disagio”.

Si aggiunge, inoltre, che il premio è stato assegnato in particolare per “le tutele che la Fondazione offre da sempre agli orfani di tutti i camici bianchi, ai quali, attraverso pensioni di reversibilità e borse di studio, vengono garantiti il fabbisogno e la copertura economica di tutto il percorso di studi, dalle elementari fino alla laurea”.

 

BANCA D’ITALIA ED ENPAM IN AIUTO DELLE VITTIME DEL COVID

Nell’ambito delle iniziative intraprese dall’Enpam per l’emergenza Covid-19, è stata sottoscritta una convenzione con la Banca d’Italia per onorare la memoria dei medici deceduti dopo aver contratto il virus con un concreto aiuto alle famiglie.

La convezione, firmata il 1°ottobre 2021 dal Direttore generale della Banca d’Italia e dal Presidente Oliveti, ha attivato un fondo destinato alle famiglie dei medici deceduti per Covid-19 per sostenerle nella formazione scolastica e universitaria dei figli superstiti e, laddove emergano situazioni di difficoltà sociale ed economica, per contribuire a garantire il mantenimento dell’intero nucleo familiare.

La convenzione ha durata 5 anni ed ha una dotazione garantita dalla Banca pari a 750.000 euro che verranno spesi nel prossimo quinquennio attraverso bandi di gara pubblicati e gestiti dall’Enpam.

Il primo Bando inerente i sussidi in parola è stato pubblicato il 7 marzo del 2022 e rimarrà aperto per l’intera durata della convenzione. Nel 2023 sono state erogate 31 prestazioni per un totale di 42.700 euro.

 

Sussidi a sostegno della genitorialità

Un importante obiettivo è stato raggiunto con l’approvazione definitiva all’inizio del 2020, da parte dei ministeri vigilanti, del Regolamento Enpam a tutela della genitorialità, adottato in via sperimentale nel corso del 2017 e tramite il quale la Fondazione si è dotata di uno strumento organico e sistematico in merito agli istituti a tutela della maternità e paternità, in modo da adattare la normativa di cui al Testo Unico n. 151/2001 alle specifiche esigenze delle diverse categorie di professionisti iscritti all’Enpam.

Nel corso del 2022, per quanto concerne la “quota A” erano stati erogati 1.000 sussidi, con impiego dell’intero budget disponibile e purtroppo oltre 600 iscritte erano rimaste fuori graduatoria. Il Presidente ha ritenuto opportuno porre la problematica al Consiglio di amministrazione, proponendo l’assegnazione del sussidio a tutte le professioniste in possesso dei requisiti previsti, aumentando il budget di € 1.266.000,00 per l’anno 2022.

La proposta è stata approvata con delibera n. 16 del 23 febbraio 2023.

In dettaglio, nel 2023 le domande liquidate di indennità di maternità sono state 2.043, mentre le domande di gravidanza a rischio liquidate sono state n. 318.

Il Regolamento Enpam a tutela della genitorialità, inoltre, prevede diversi benefici a tutela degli eventi legati alla maternità, quali:

  • integrazione indennità di maternità, rivolta alle professioniste che percepiscono un reddito inferiore ad € 20.146,03 (per l’anno 2023). La prestazione è pari, per l’esercizio in esame, ad € 1.119,23 per un importo in bilancio di € 699.911,00;
  • sussidi a sostegno della genitorialità, per agevolare la fruizione di servizi di baby-sitting e della rete pubblica e privata accreditata dei servizi per l’infanzia entro i primi dodici mesi di vita del bambino o di ingresso del minore in famiglia. L’importo registrato in consuntivo 2023 è pari a € 5.768.718,00.

 

 

Sussidi a sostegno della neonatalità

Il Bando per la concessione dei sussidi a sostegno della neo-natalità è stato approvato dal Consiglio di amministrazione nella seduta del 25 maggio 2023.

Il sempre maggiore gradimento da parte degli iscritti di tale tipologia di sussidio è evidenziato dai numeri, in costante crescita, anche considerando che Enpam ha proposto e ottenuto da parte dei Ministeri vigilanti l’autorizzazione ad erogare il sussidio anche ai padri, nell’ottica del superamento di qualsiasi discriminazione di genere.

Riguardo la “quota A” sono stati erogati 2.839 sussidi, con impegno economico pari a 5.678.000 euro, mentre per quanto concerne le prestazioni aggiuntive “quota B”, sono stati concessi 1.085 sussidi per un totale di 2.170.000 euro. Infine, l’impegno per la maternità studenti, in favore di quindici soggetti beneficiari, è stato pari a 88.718,17 euro.

 

Sussidi per il pagamento della retta nei collegi universitari di merito

Il decreto legislativo 68 del 2012 e i decreti ministeriali del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (Miur) 672 e 673 del 2016 hanno definito (e regolamentato) i cosiddetti collegi universitari di merito come strutture a carattere residenziale, aperte a studenti di atenei italiani, di elevata qualificazione formativa e culturale, che perseguono la valorizzazione del merito e l’interculturalità della preparazione, assicurando a ciascuno studente, sulla base di un progetto personalizzato, servizi educativi, di orientamento e di integrazione dei servizi formativi.

A luglio 2023, il Consiglio di amministrazione ha approvato un nuovo bando per i sussidi al pagamento della retta nei collegi universitari di merito riconosciuti e accreditati dal Miur, riservato ai figli ed equiparati degli iscritti Enpam.

Sono state liquidate 32 domande per una spesa totale pari a 160.142 euro.

 

Borse di studio

Il bando Borse di studio, approvato dal Consiglio di amministrazione a luglio 2023, prevede la concessione di sussidi di studio in favore degli orfani di medico chirurgo e odontoiatra e in favore dei figli di medici iscritti alla “quota B”. Per la prima volta sono state introdotte borse di studio in favore degli orfani iscritti alla scuola primaria. Sono stati erogati 165 sussidi ad orfani riferiti alla “quota A”, per un totale di 369.750 euro, mentre in relazione alla “quota B” sono stati erogati 216 sussidi, per un totale di 784.424 euro.

 

I servizi integrativi: convenzioni finanziarie e commerciali

Anche nel 2023 è stata fornita agli iscritti un’ampia gamma di convenzioni per l’acquisto di prodotti e servizi; si ricorda che la stipula di convenzioni a vantaggio dell’intera platea degli iscritti non prevede alcuna spesa da parte dell’Ente e, pertanto, non ha alcun impatto sul bilancio della Fondazione.

Molto vantaggiose per gli iscritti sono state le convenzioni sottoscritte in ambito finanziario per facilitare l’accesso al credito e per finanziare le attività professionali dei medici e degli odontoiatri; da segnalare, anche nel 2023, la continua ampia implementazione di prodotti finanziari dedicati alla categoria medica per far fronte alle esigenze di liquidità. Non mancano, in aggiunta alle convenzioni finanziarie, anche tutte le altre convenzioni commerciali che appartengono alla sfera dei bisogni più generali della platea degli iscritti e delle loro famiglie.

Aderendo alle numerose segnalazioni degli iscritti, nell’ottica di migliorare costantemente l’offerta, nel corso del 2023 sono state sviluppate nuove tipologie di convenzioni attente alle esigenze proprie dei medici e degli odontoiatri nell’esercizio della loro professione.

Le “convenzioni” attive sono tutte pubblicizzate sul sito della Fondazione nella sezione “convenzioni e servizi” le cui pagine, anche nel corso del 2023, sono state tra le più visitate dagli iscritti.

 

Assistenza strategica: “Progetto

Quadrifoglio”

Il modello che Enpam ha costruito per sviluppare il proprio sistema di assistenza strategica è fondato su quattro pilastri fondamentali contenuti nel progetto Quadrifoglio:

  1. previdenza complementare;
  2. assistenza sanitaria integrativa;
  3. coperture dei rischi professionali e biometrici;
  4. accesso al credito agevolato.

 

Previdenza complementare

Forte della convinzione che la previdenza complementare ricoprirà in futuro, specialmente per i più giovani, un ruolo sempre più importante, la Fondazione ha proseguito il percorso di sostegno, sensibilizzazione e promozione per incentivare l’adesione a FondoSanità, il Fondo pensione complementare riservato ai professionisti del settore sanitario di cui è Fonte Istitutiva.

Consapevole, inoltre, che i giovani rappresentano la categoria di iscritti che può sfruttare al meglio i benefici di un’adesione precoce alla previdenza integrativa, l’Enpam ha continuato a farsi carico dei costi del primo anno di partecipazione al Fondo (iscrizione e quota annuale di gestione amministrativa) dei propri iscritti con meno di 35 anni di età.

 

 

FONDOSANITÀ BATTE TFR: UN 2023 DA INCORNICIARE

Sono risultati eccellenti quelli fatti segnare nel 2023 da FondoSanità, il Fondo pensione complementare negoziale per gli esercenti le professioni sanitarie, siano essi liberi professionisti o dipendenti. Dopo un 2022 caratterizzato infatti da turbolenze finanziarie, derivate dallo scoppio in febbraio del conflitto russo-ucraino, e che avevano avuto effetti deleteri sulle quotazioni internazionali, il 2023 ha fatto invece registrare una decisa ripresa dei valori.

Tutti e tre i comparti di FondoSanità hanno fatto segnare non solo crescite cospicue, ma anche andamenti nettamente più favorevoli rispetto al coefficiente di rivalutazione del Tfr (Trattamento di fine rapporto) che rimane il metro di giudizio più comune per apprezzare la qualità dell’investimento in un Fondo complementare, in particolare per i lavoratori dipendenti. Questi ultimi infatti sono chiamati a decidere se lasciare il proprio Tfr in azienda, assoggettandolo così ad una rivalutazione stabilita ogni anno per legge, oppure conferirlo in un Fondo complementare accettando il rischio connaturato a qualsiasi tipo di investimento finanziario. E per il 2023 i numeri parlano chiaro, e danno nettamente ragione a chi, tra i camici bianchi, siano essi appunto dipendenti o liberi professionisti, ha optato per FondoSanità.

Già il comparto Scudo, infatti, quello più orientato verso un’attività a basso rischio, ha fatto segnare, a fine anno, un progresso del 4,35 per cento rispetto all’inizio del 2023. Un risultato molto soddisfacente, se si pensa che nello stesso anno, il coefficiente legale di rivalutazione del Tfr si è fermato all’1,95 per cento, ossia a meno della metà. Ancora meglio però è andata a chi ha scelto di investire nel comparto Progressione, quello con una struttura di portafoglio bilanciata, che a fine anno ha fatto segnare un brillante +6,61 per cento.

Dulcis in fundo da segnalare il vero e proprio exploit del comparto Espansione, che si connota per una maggiore esposizione azionaria e dunque per sua stessa natura risulta più soggetto alle oscillazioni dei mercati: ebbene, in questo caso i citati rimbalzi positivi delle contrattazioni internazionali si sono riverberati in modo tale da permettere uno scatto in avanti del 9,25 per cento.

Nell’ambito delle professioni sanitarie vanno tenuti in conto anche i risultati di Perseo Sirio, il Fondo complementare della pubblica amministrazione e della sanità, al quale pure aderiscono molti camici bianchi dipendenti per i quali d’altronde, questo è l’unico fondo negoziale che permette di sfruttare il contributo aggiuntivo elargito dal datore di lavoro. Secondo i dati che è stato possibile raccogliere, il comparto più garantito di Perseo Sirio, quello per intenderci paragonabile al comparto Scudo di FondoSanità, ha fatto segnare un aumento di circa il 3 per cento. Un dato anch’esso superiore al coefficiente di rivalutazione del Tfr. E lo stesso vale per il comparto più bilanciato, quello paragonabile invece al comparto Progressione di FondoSanità: in questo caso, pur essendo i dati aggiornati solo a novembre 2023, si registra un aumento delle quotazioni del 2,35 per cento.

La convenienza a investire in FondoSanità, piuttosto che lasciare il Tfr in azienda, non vale solo per il 2023, ma si conferma, cosa ancora più significativa, soprattutto sul lungo periodo, con un importante distinguo però. Se si guarda infatti ai rendimenti medi garantiti dai tre comparti nell’ultimo quinquennio, si scopre che Scudo è cresciuto mediamente dello 0,16 per cento, Progressione del 3,77 per cento ed Espansione del 6,40 per cento.

Se si confrontano questi risultati con il valore medio del coefficiente di rivalutazione del Tfr, che in questi ultimi cinque anni è stato circa del 2 per cento, si evidenzia quindi una dinamica più volte ribadita da tanti esperti del settore: la convenienza a investire è senza dubbio maggiore per i comparti più orientati al mercato azionario.

È vero, infatti, che questi ultimi sono soggetti a maggiori rischi, e dunque ad esempio in un anno difficile come il 2022 possono averci rimesso. Sul lungo periodo però, quello cioè di almeno 5-10 anni e anche di più, la storia dimostra che la crescita è sempre stata maggiore rispetto al Tfr. Cosa che non accade invece per i comparti più garantiti, quelli a maggiore componente obbligazionaria, che spesso fanno invece fatica sul lungo periodo a sopravanzare la rivalutazione del Tfr.

La considerazione che dunque si può dedurre da questi dati è questa: se si è giovani lavoratori, con davanti un lungo percorso lavorativo, conviene sempre investire in comparti a maggiore esposizione azionaria. Solo quando si è in prossimità del proprio pensionamento, può convenire spostare i propri risparmi da comparti a maggiore crescita, e che però possono essere soggetti a forti fluttuazioni sul breve periodo, verso comparti meno penalizzati da improvvise tempeste finanziarie.

 

Assistenza sanitaria integrativa

Medici e odontoiatri hanno la possibilità di garantire una tutela sanitaria e sociale aggiuntiva a sè stessi e ai loro familiari. Infatti, per assicurare loro un’assistenza integrativa al Servizio sanitario nazionale, nel 2015 Enpam e i sindacati di categoria hanno promosso la costituzione di un Fondo sanitario integrativo, che, a sua volta, ha costituito la società di mutuo soccorso SaluteMia.

Nel 2023, la mutua di categoria ha superato i 12.700 iscritti.

SaluteMia offre una tutela sanitaria ad ampio raggio, dai grandi interventi chirurgici ai gravi eventi morbosi, ma anche un sistema di garanzie per molte esigenze e circostanze.

Dalle visite specialistiche agli esami strumentali, dai programmi di prevenzione al monitoraggio delle patologie croniche, fino all’assistenza diretta per eventi come la gravidanza e la genitorialità.

La copertura può essere strutturata e ampliata su misura da ciascun aderente, che può a sua volta estenderla ai familiari (anche non conviventi e ai loro rispettivi congiunti) senza limite di età.

Possono inoltre aderire i dipendenti Enpam, degli Ordini dei medici e degli odontoiatri e dei sindacati fondatori di SaluteMia.

Nel corso degli anni l’offerta di SaluteMia è stata costantemente ampliata con nuove garanzie, come la critical illness, che copre in caso di grave malattia imprevista, e la polizza infortuni gratuita per tutti gli iscritti, valida per eventi professionali ed extraprofessionali, in Italia o all’estero.

Già dal biennio 2022/2023 è stato previsto un voucher per visite di prevenzione, oltre ad un bonus nascita figlio/a e nuovi vantaggiosi piani per gli studenti di Medicina e Odontoiatria. Inoltre, sono stati aumentati i massimali ed è stato istituito uno specifico e innovativo servizio di monitoraggio a distanza dei valori clinici di specifiche malattie croniche, oltre ad un piano di prevenzione dell’obesità infantile.

Si può aderire online dal sito www. salutemia.net, con la possibilità di richiedere preventivi su misura e assistenza da parte degli uffici.

 

Le coperture assicurative per i rischi professionali

La Fondazione, consapevole dell’oggettiva difficoltà da parte di alcuni iscritti ad ottenere un’assicurazione professionale medica adeguata, obbligatoria per poter esercitare la professione, ha avviato – insieme con la Federazione nazionale degli ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo) – un lavoro comune per definire una copertura che tuteli i professionisti di tutte le specialità.

L’obiettivo finale è quello di giungere ad una convenzione con il mondo delle assicurazioni che consenta la tutela assicurativa di tutte le categorie di medici e odontoiatri, esigenza che l’emergenza Covid ha prepotentemente portato alla ribalta, e che si prolungherà prevedibilmente nel tempo e che, ha indotto la Fondazione a sostenere in sede parlamentare un emendamento in cui la responsabilità civile, penale e amministrativo-erariale fosse limitata alle sole ipotesi di condotte dolose per l’intera durata del periodo di emergenza.

Sul tema, nel 2023, Enpam insieme a Eurispes e alla XIII Sezione del Tribunale di Roma, ha presentato l’indagine dal titolo: “La legge Gelli-Bianco e l’accertamento tecnico preventivo della Responsabilità sanitaria nel Tribunale di Roma”.

 

 

Long term care (Ltc)

La Fondazione Enpam, proseguendo le politiche di welfare integrato che cercano di dare risposta alle difficoltà che gli iscritti possono incontrare nella loro vita quotidiana, ha deciso di tutelare i propri iscritti, a partire dal 2016, con una copertura Long term care per la non autosufficienza con elementi migliorativi rispetto alle normali condizioni di mercato.

Tutto questo grazie alla sottoscrizione di una polizza Ltc con Emapi (Ente di mutua assistenza per i professionisti italiani), in convenzione con CNP Vita spa fino al 30 aprile 2025, con costo totalmente a carico della Fondazione (l’esborso complessivo per la polizza Ltc 2023 ammonta a euro 6.114.487,22).

Il contratto prevede una rendita vitalizia pari ad euro 1.200, non soggetta ad Irpef né a rivalutazione, da aggiungere alle tutele già previste dall’Enpam e ad ogni altro eventuale reddito.

 

Accesso al credito agevolato

L’accesso al credito agevolato rientra in un più ampio programma di welfare strategico con il quale l’Enpam punta a facilitare la vita lavorativa degli iscritti come garanzia di un futuro più sicuro e sostenibile.

Infatti, solo recentemente e dopo quasi 40 anni, recependo le istanze più volte rappresentate dalla categoria, l’Enpam è tornata a erogare mutui ai propri iscritti a sostegno del credito, inizialmente per la prima casa e, successivamente, anche per lo studio professionale.

Detto accesso è stato garantito dall’Enpam ai propri iscritti, in modo diretto o indiretto, tramite le seguenti linee:

  • mutui ipotecari Enpam,
  • accesso al fondo di garanzia Pmi,
  • convenzioni con istituti di credito riservate agli iscritti.

 

Mutui ipotecari Enpam

La Fondazione Enpam, proseguendo la strada intrapresa negli ultimi anni, ha provveduto a pubblicare anche nel 2023 un bando per la concessione di mutui ipotecari ai propri iscritti.

Il bando, che ha normato l’erogazione dei mutui agli iscritti nell’anno 2023, si è differenziato dal precedente del 2022 in quanto ha consentito la partecipazione anche agli iscritti con più di 40 anni di età, riservando comunque una considerevole parte delle risorse agli iscritti ed ai medici in formazione (specializzandi e corsisti di medicina generale) con meno di 40 anni.

Purtroppo, ciò che ha comunque caratterizzato il bando mutui 2023, ancor più del bando del 2022, è il considerevole aumento dell’inflazione che, in parte nel 2022 e con maggior forza nell’anno 2023, ha determinato il pronto intervento sia della Fed che della Bce, con ben 5 rialzi del tasso di finanziamento nell’anno fino all’attuale valore del 4,50% annuo.

Il bando pubblicato ha registrato infatti solo 16 domande giudicate conformi dagli uffici, per totale di euro 2.145.875,00, di cui solo 9 sono state erogate nel corso del 2023 per un totale di euro 1.277.500,00.

 

Accesso al Fondo di garanzia Pmi

Il Fondo Pmi è il principale strumento agevolativo pubblico di garanzia per l’accesso al credito delle imprese italiane; lo strumento è promosso dall’allora Ministero dello sviluppo economico (Mise). L’intervento del Fondo Pmi prevede, in ultima istanza, la garanzia dello Stato; grazie a tale garanzia, il Fondo Pmi consente alle istituzioni finanziatrici l’azzeramento dell’assorbimento di capitale sulla quota di finanziamento garantita.

Con il “decreto del fare”, grazie anche all’attività svolta presso la sede del Parlamento Europeo dall’Adepp, i vantaggi del Fondo Pmi sono stati estesi ai professionisti iscritti agli ordini professionali e a quelli aderenti alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Mise. Quindi, il professionista – e dunque il medico o l’odontoiatra – che intende beneficiare della garanzia del Fondo Pmi, può rivolgersi a una banca o a una società di leasing per richiedere il finanziamento e, contestualmente, richiedere che sul finanziamento sia acquisita la cosiddetta garanzia diretta al Fondo; in alternativa e con più ampie tutele, è possibile rivolgersi a un confidi che garantisce l’operazione in prima istanza e richiede la controgaranzia (cd. riassicurazione) al Fondo Pmi.

In data 13 dicembre 2019, l’Adepp e Cassa depositi e prestiti Spa (di seguito anche Cdp) hanno firmato il Protocollo d’Intesa per supportare l’accesso al credito da parte dei professionisti iscritti alle Casse ed agli Enti previdenziali con le tutele del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese (Fondo Pmi).

Successivamente Enpam e Cdp, in data 2 febbraio 2021, hanno sottoscritto un atto di apporto per la costituzione della sotto-sezione Enpam-Cdp volta ad incrementare la dotazione del Fondo PMI per permettere la concessione di nuove o maggiori garanzie a sostegno dell’accesso al credito degli iscritti alla Fondazione Enpam.

Secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2023, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2023 il termine finale per l’applicazione della disciplina transitoria del Fondo PMI prevista dall’articolo 1, comma 55 della Legge 30 dicembre 2021. Fino a tale data, infatti, ha continuato ad essere applicato un quadro di maggior favore per le operazioni garantite dal Fondo Pmi e, nello specifico, quest’ultimo potrà concedere la garanzia all’80% per tutte le operazioni finanziarie, ad esclusione di quelle con finalità diverse dal sostegno alla realizzazione di investimenti (i.e. capitale circolante) in favore di beneficiari rientranti nelle fasce 1 e 2 del modello di valutazione del Fondo PMI (ossia con un rating assegnato dal Fondo Pmi più elevato), per le quali la garanzia del Fondo Pmi sarà pari al 60%.

In data 16 gennaio 2023, il Ministero delle imprese e del Made in Italy (Mimit) ha rilasciato il nulla osta per l’attivazione delle 7 sotto-sezioni tra Cdp e le casse professionali, tra cui la sotto-sezione Enpam-Cdp.

Secondo quanto previsto all’articolo 2.1 dell’Atto di Apporto, Cdp in data 8 febbraio 2023 ha richiesto il versamento delle risorse necessarie alla costituzione della sotto-sezione Enpam e in data 23 febbraio le stesse sono state bonificate da Enpam sul conto dedicato di Cdp che le ha quindi tempestivamente versate al Fondo Pmi per completare gli adempimenti tecnici propedeutici all’avvio dell’operatività.

L’attivazione delle sotto-sezioni consente alla platea di potenziali beneficiari di ottenere la copertura massima della garanzia del Fondo PMI in relazione a tutte le operazioni garantibili dallo stesso Fondo, già a partire dal 2023; pertanto, grazie alla attivazione della sotto-sezione Enpam-Cdp (con una dotazione finanziaria pari a 950mila euro), i medici e gli odontoiatri possono avere la massima garanzia pari all’80% (90% se la richiesta è presentata tramite un confidi) anche sui finanziamenti non destinati all’investimento (i.e. finanziamenti per l’incremento del capitale circolante).

 

Convenzioni con istituti di credito riservate agli iscritti

Purtroppo, a causa delle attuali condizioni del mercato mondiale, tutti i prodotti nel corso del 2023 hanno subito un aumento dei tassi di interesse; tuttavia, verso la fine dell’anno e nei primi mesi del 2024 il fenomeno si è arrestato e, nella breve prospettiva, si ipotizzano dei ribassi.

Rispetto agli anni passati, i continui rialzi decisi dalla Bce nel tentativo di contenere l’inflazione, hanno comportato uno slittamento verso l’alto di oltre 3 punti percentuali soprattutto per il prodotto “mutui per acquisto abitazione\ristrutturazione” e ciò ha determinato nel 2023 una forte instabilità delle condizioni applicate alle vigenti convenzioni offerte dalla Fondazione ai propri iscritti.

A fronte di tale instabilità, gli istituti di credito convenzionati, infatti, hanno aggiornato con cadenza mensile le condizioni di finanziamento pubblicate sul sito Enpam. Oltre ai finanziamenti per l’acquisto di abitazioni e studi medici, altri prodotti finanziari sono offerti agli iscritti e sono tuttora presenti tra le convenzioni del sito web dell’Ente.

Il gruppo Bnl – Bnp Paribas, anche nel 2023, ha offerto ai medici liberi professionisti la possibilità di accedere a finanziamenti a breve termine per far fronte alle sopravvenute esigenze di liquidità prevedendo, tra le altre cose, leasing per beni strumentali e anticipi su fatture e crediti.

Anche la Banca Popolare di Sondrio, banca convenzionata da anni con Enpam, ha continuato a mettere a disposizione degli iscritti della Fondazione un “Finanziamento emergenza Covid- 19”. Tale finanziamento può essere richiesto esclusivamente on line con firma digitale, tramite il portale dedicato.

La Deutsche Bank, dopo aver proposto nel 2020 un finanziamento chirografario in favore dei liberi professionisti e delle Pmi che rispondesse alle esigenze di liquidità nel periodo di emergenza Covid, ha riconfermato per tutto il 2023 tale finanziamento a medio e lungo termine con preammortamento fino a 9 mesi.

La Fondazione Enpam e Fidirprof, unico Confidi Rating esclusivamente dedicato ai liberi professionisti e a società a loro collegate, hanno sottoscritto nel 2020 un accordo in convenzione per l’accesso al credito a favore degli iscritti Enpam che è proseguito anche nel 2023 con modalità e condizioni di vantaggio loro dedicate.