Nel caso di una gravidanza a rischio le iscritte hanno diritto a un sostegno economico per un periodo massimo di sei mesi. Per i mesi successivi le dottoresse sono infatti coperte dall’indennità di maternità.

Hanno diritto all’indennità le dottoresse che:

  • hanno sospeso tutte le attività lavorative per una gravidanza a rischio;
  • non lavorano (e in ogni caso non possono svolgere alcun tipo di attività a causa di una gravidanza a rischio);
  • frequentano corsi di formazione specialistica o sono titolari di borsa di studio e, per i periodi non retribuiti, hanno dovuto sospendere qualsiasi attività lavorativa;
  • non hanno diritto a un trattamento economico per gravidanza a rischio da altre gestioni previdenziali obbligatorie;
  • non sono tutelate da altre indennità economiche per malattia, per TBC o per disoccupazione.

L’indennità decorre dal primo giorno in cui viene diagnosticata la gravidanza a rischio. Sono esclusi i periodi eventualmente già garantiti da copertura assicurativa per malattia (come per le dottoresse dell’assistenza primaria), o retribuiti dalle aziende sanitarie (come per esempio per le specialiste ambulatoriali) oppure coperti dalle prestazioni per inabilità temporanea dell’Enpam (come per le libere professioniste iscritte alla gestione Quota B dell’Enpam).

L’assegno è giornaliero e viene stabilito annualmente dal Consiglio di amministrazione.  Per conoscere l’importo aggiornato a quest’anno di veda qui.

#Contatti

SAT – Servizio Accoglienza Telefonica
tel. 06 4829 4829 – fax 06 4829 4444 – email info.iscritti@enpam.it
(nei fax e nelle email indicare sempre i recapiti telefonici)
orari: dal lunedì al giovedì ore 9,00-13,00 e dalle 14.30 alle 17.00
venerdì ore 9,00-13,00

Per incontrare di persona i funzionari:
Il ricevimento fisico del pubblico è sospeso per la durata dello stato di emergenza Covid-19.

Ordini provinciali dei medici e degli odontoiatri
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