I medici e gli odontoiatri possono chiedere all’Enpam l’indennizzo statale di 600 euro destinato ai lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli Enti di previdenza privati.

La domanda può essere presentata solo da chi è iscritto all’Enpam in modo esclusivo. L’indennità è cumulabile con il bonus Enpam per Covid-19.

I ministeri hanno stabilito che chi fa richiesta deve autocertificare di essere:

  • lavoratore autonomo/libero professionista;
  • non titolare di pensione;
  • di rientrare in determinati limiti di reddito e di aver subìto limitazioni dell’attività o riduzioni del reddito (si veda Limiti di reddito)
  • di non percepire o aver richiesto prestazioni incompatibili con quest’indennità (si veda Incompatibilità)

Occorre aver avuto un reddito complessivo (riferito al 2018, inclusi canoni a cedolare secca):

  • non superiore a 35.000 euro per gli iscritti che dichiarano di aver subìto una limitazione dell’attività a causa dei provvedimenti restrittivi emanati per l’emergenza epidemiologica da Covid-19;

oppure

  • tra 35.000 e 50.000 euro per gli iscritti che dichiarano di aver subìto nel primo trimestre 2020 una riduzione del reddito di almeno il 33 per cento rispetto al reddito del primo trimestre 2019.

oppure

  • tra 35.000 e 50.000 euro per gli iscritti che hanno chiuso la partita Iva nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 marzo 2020.

Possono fare domanda anche i neoiscritti all’Enpam nel 2019 o nel 2020, purché nel 2018 non abbiano avuto redditi superiori ai limiti indicati.

Nella domanda non si dovrà indicare alcuna cifra, dunque in molti casi non sarà necessario fare calcoli.

Chi non è sicuro di rientrare sotto la soglia dei 35mila euro o dei 50mila euro annui tenga conto che questi importi si riferiscono all’anno di imposta 2018. Ogni volta che si parla di reddito complessivo, inoltre, bisogna includere anche gli eventuali canoni di locazione soggetti a cedolare secca (cioè la tassazione prevista dall’articolo 3 del decreto legislativo n. 23/2011 e dall’articolo 4 del decreto legge n. 50/2017).

Per quanto riguarda la riduzione del 33% del reddito, i ministeri hanno specificato che bisogna confrontare quanto si è ricavato o percepito come compenso nel primo trimestre 2020, al netto delle spese sostenute nell’esercizio dell’attività, con quanto si è ricavato o percepito nel primo trimestre 2019, sempre al netto delle spese sostenute nell’esercizio dell’attività. Si applica il principio di cassa.

Con una formula, si può affermare che il requisito è soddisfatto se:

(ricavi e compensi primo trimestre 2020) – (spese sostenute) < [(ricavi e compensi primo trimestre 2019) – (spese sostenute)] – 33%

I ministeri hanno specificato che si deve autocertificare anche di non percepire il reddito di cittadinanza (decreto legge 28 gennaio 2019, n.4) o le indennità indicate nel decreto legge n. 18/2020 (articoli 19, 20, 21, 22, 27, 28, 29, 30, 38 e 96)

Cosa significa

Non si può chiedere l’indennizzo statale di 600 euro se si percepisce:

  • il reddito di cittadinanza;
  • il trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario (articolo 19) [riguarda lavoratori dipendenti];
  • il trattamento ordinario di integrazione salariale per le aziende che si trovano già in Cassa integrazione straordinaria (articolo 20) [riguarda lavoratori dipendenti];
  • il trattamento di assegno ordinario per i datori di lavoro che hanno in corso l’assegno di solidarietà (articolo 21) [riguarda datori di lavoro iscritti al Fondo integrazione salariale Inps];
  • il trattamento di cassa integrazione salariale in deroga (articolo 22) [riguarda lavoratori dipendenti];
  • l’indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (articolo 27) [quest’indennità in ogni caso non può essere richiesta dagli iscritti all’Enpam];
  • l’indennità lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago (articolo 28) [ quest’indennità in ogni caso non può essere richiesta dagli iscritti all’Enpam];
  • l’indennità lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali (articolo 29) [riguarda lavoratori dipendenti];
  • indennità lavoratori del settore agricolo (articolo 30) [riguarda operai agricoli];
  • indennità lavoratori dello spettacolo (articolo 38);
  • indennità collaboratori sportivi (articolo 96).

Inoltre non si deve aver presentato per il medesimo fine istanza ad altra forma di previdenza obbligatoria.

L’indennizzo statale dei 600 euro è invece compatibile con il bonus Enpam.

L’importo è di 600 euro (esente Irpef). Il sussidio è previsto al momento solo per il mese di marzo e verrà pagato secondo l’ordine cronologico delle domande presentate e accolte.

La domanda può essere presentata dal 1° al 30 aprile 2020 dall’area riservata. Una volta entrati, cliccare su Domande e dichiarazioni online e poi su Richiesta indennizzo statale Covid-19

Per compilare la richiesta occorre avere a portata di mano:

  • il numero Iban dove si vuole venga accreditato il bonifico;
  • un file con la copia fronte/retro di un documento d’identità e un altro con la copia del codice fiscale.

#Contatti

SAT – Servizio Accoglienza Telefonica
tel. 06 4829 4829 – fax 06 4829 4444 – email info.iscritti@enpam.it
(nei fax e nelle email indicare sempre i recapiti telefonici)
orari: dal lunedì al giovedì ore 9,00-13,00 e dalle 14.30 alle 17.00
venerdì ore 9,00-13,00

Per incontrare di persona i funzionari:
Il ricevimento del pubblico è sospeso per la durata dello stato di emergenza Covid-19.

Ordini provinciali dei medici e degli odontoiatri
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