

Il concetto di sostenibilità è strettamente connesso a quello di futuro: si parla di sviluppo sostenibile quando le generazioni attuali, nel soddisfare i propri bisogni, non ostacolano né compromettono la capacità delle generazioni future di soddisfare i loro. In questo contesto, Enpam ha intrapreso, negli ultimi anni, un percorso sostenibile che ha voluto rappresentare con una stella polare che funge da riferimento e guida. Ogni quadrante indica gli ambiti di impegno di ENPAM: Investimenti Sostenibili, Salute e Benessere, Comunità e Territorio, Ambiente.
La sostenibilità è anche intrinsecamente collegata al concetto di economia circolare: sistemi economici che, senza sprechi, creino valore rigenerandosi. La sostenibilità per Enpam è legata al concetto di creazione di un valore condiviso per la collettività. In Enpam, la sostenibilità del sistema previdenziale è garantita da un percorso che va da una visione lineare unidirezionale, ovvero dal contributo alla prestazione previdenziale, ad una visione circolare del rapporto, realizzata attraverso l’impiego del patrimonio. In un circuito tra generazioni è necessario perseguire una sostanziale equivalenza e corrispettività delle prestazioni fornite nell’arco della vita tra gli iscritti passati, presenti e futuri. In questa prospettiva di circolarità è di notevole importanza la previsione istituzionale di sostegno al reddito degli iscritti. Il portafoglio “mission related”, di cui si parla nei successivi paragrafi, risponde specificamente a quanto sopra ed è finalizzato a garantire, attraverso gli investimenti correlati allo sviluppo delle professioni sanitarie e dell’ecosistema di riferimento (Sistema sanitario nazionale e sistema economico italiano), la sostenibilità dell’equilibrio intergenerazionale tra gli aderenti di oggi e quelli di domani.

INVESTIMENTI SOSTENIBILI
Nel 2025 Enpam si conferma la più grande cassa pensionistica privata d’Italia, con un patrimonio totale pari a oltre 27,6 miliardi di euro e un utile di esercizio pari a oltre 700 milioni di euro, che conferma, pur nell’attuale contingenza, un andamento positivo.
Gli investimenti del patrimonio da reddito (oltre 26.436 milioni di euro) risultano ripartiti come segue:
- oltre 20.817 milioni di euro (78,75%) nel comparto finanziario;
- oltre 5.618 milioni di euro (21,25%) nel comparto immobiliare.
La riserva legale – cioè il rapporto tra patrimonio e prestazioni previdenziali erogate nell’anno – è pari a 7,07 volte il livello delle pensioni pagate nell’ultimo anno. La gestione previdenziale ha evidenziato un saldo negativo di circa 183 milioni di euro rispetto a quanto consuntivato nel 2024, dato che riflette l’elevata numerosità di soggetti che maturano i requisiti per la pensione ordinaria e accedono al pensionamento.
La gestione finanziaria ha registrato un ottimo risultato netto di oltre 831 milioni di euro. Ciò è frutto prevalentemente di proventi realizzati e derivanti da titoli iscritti nell’attivo immobilizzato e nel circolante (cedole, dividendi, plusvalenze da realizzo, etc). Quella immobiliare/reale ha ottenuto un risultato netto positivo di oltre 102 milioni di euro.
L’Ente ha proseguito nel processo di revisione del portafoglio entro i limiti stabiliti dallo schema di Asset allocation di lungo periodo. In linea con il processo avviato negli scorsi esercizi, è proseguita l’attività volta a razionalizzare e migliorare il profilo del portafoglio, sia finanziario che immobiliare, attraverso l’ampliamento della componente in delega di gestione o in fondi. Enpam ha gestito il portafoglio finanziario nel rispetto dei criteri di prudenza, economicità e coerenza con gli obiettivi.
Il patrimonio della Fondazione è una riserva a protezione delle pensioni future, un salvadanaio di contributi a garanzia della tenuta del patto generazionale. Il modello di governance del patrimonio riflette la centralità della missione previdenziale. Avendo infatti come priorità la tutela delle pensioni attuali e future, la Fondazione sente la responsabilità di compiere scelte prudenti ed evitare investimenti speculativi, che comportino costi di commissione e, soprattutto, rischi elevati.
In quest’ottica, il Consiglio di amministrazione assume il ruolo di garante della coerenza e della compatibilità di tutte le scelte rispetto agli obiettivi previdenziali.
Gli investimenti ESG
La Fondazione ritiene che l’adozione della visione olistica della One Health (trattata in uno specifico paragrafo) possa essere di grande valore e vantaggio, in quanto consentirebbe di declinare il tema della sostenibilità su molteplici livelli:
- dal riferimento ai concetti di Esg, che sottendono un approccio responsabile e ‘motivato’ agli investimenti con un engagement attivo;
- alla considerazione dei temi sottesi al processo di transizione energetica e decarbonizzazione;
- al supporto e alla costruzione di un sistema di assistenza che si muova secondo un approccio inclusivo, equo, conveniente ed efficiente per migliorare la salute fisica e mentale degli individui ed il benessere della società;
- all’attenzione verso investimenti su cultura e competenze, verso lo sviluppo tecnologico e l’adozione di modelli sistemici multidisciplinari in grado di valutare in senso più ampio gli impatti delle politiche di intervento e delle scelte di investimento.
La necessità di traslare questa visione all’interno del Portafoglio della Fondazione ha comportato una fase di studio e valutazione delle soluzioni maggiormente indicate.
Lo studio delle best practices di mercato ha evidenziato come gli obiettivi di Agenda 2030 (Sdgs), in particolare su tutto ciò che concerne la salute, la biosfera e la transizione energetica volta al contrasto dei cambiamenti climatici, risultino essere la modalità più indicata per la sua adozione.
In relazione alle tematiche ambientali, sociali e di governance, è stato sviluppato a partire dall’ultimo quinquennio, sul Portafoglio Finanziario Public Market, l’Esr (Enpam Sustainable Rating): un sistema atto a valutare sia gli aspetti Esg del portafoglio, che ad avviare il monitoraggio in ottica One Health. A seguito dei successivi sviluppi del sistema di rating (scelta data provider, calcolo Carbon Footprint, Sdgs Map), a partire dal secondo semestre del 2023, l’Esr è stato esteso, al fine di una maggiore significatività dei dati, anche ai parametri di riferimento di mercato.
Il portafoglio Public Markets (ottiene nel suo complesso una buona sufficienza mostrando Esr 66 e rating Mscia A), si presenta sostanzialmente neutro rispetto agli Obiettivi di Sostenibilità.

Si evidenzia un buon status quo rispetto all’Obiettivo 5 (focalizzato sull’obiettivo del raggiungimento dell’uguaglianza di genere), e soprattutto sull’Obiettivo 7 (Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni) e 13 (promozione delle azioni rivolte a combattere il cambiamento climatico). Lato Operational, si rileva un allineamento anche all’Obiettivo 8 (Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena occupazione e il lavoro dignitoso per tutti) e all’Obiettivo 10 (Ridurre le disuguaglianze all’interno dei e fra i Paesi).
La riduzione dell’impronta di carbonio è stata principalmente perseguita attraverso le scelte effettuate nel comparto Azionario. In particolare, in relazione al Mandato Azionario Globale, negli scorsi anni è stata modificata la componente di benchmark dei mercati sviluppati in un’ottica di cambiamento climatico, mentre nel corso del quarto trimestre 2024 è stata apportata una modifica anche del benchmark relativo ai paesi emergenti (mentre nel 2025 si è inserito un terzo indice con focus europeo). L’indice emerging markets individuato ha un approccio best-in-class, vengono cioè selezionate le aziende con rating Esg più elevato in ciascun settore dell’indice parent, escludendo le società coinvolte in gravi controversie. Attualmente, quindi, il mandato Azionario Globale vede al suo interno l’implementazione di due differenti Strategie Esg: per i Mercati Sviluppati si adotta una strategia Tematica (Sustainability Themed Investing), mentre per i Mercati Emergenti una strategia basata sullo Screening Best in Class. Rispetto al benchmark di Aas. Attualmente il Portafoglio Public Market, presenta un carbon footprint inferiore di oltre il 27% rispetto il mercato.
Relativamente al Portafoglio Private Market, è forte la componente di investimenti tematici e dell’impact Investing: investimenti scelti con l’obiettivo di generare forti rendimenti corretti per il rischio e contestualmente generare un impatto sociale ed ambientale misurabile e positivo.

Ad esempio, sono attualmente in essere investimenti nella Silver Economy (attività economiche atte a soddisfare i bisogni over 65, anche lato prevenzione, assistenza sanitaria e domiciliare, qualità della vita) e in aziende che operano nello sviluppo di principi attivi farmaceutici, laser medicali, anticorpi monoclonali, farmaci per trattamenti oncologici, sistemi di medicina rigenerativa.
Dai risultati della survey effettuata con i gestori in essere, è emerso che il Portafoglio Private Market, nel suo, insieme non presenta casi di disallineamento all’Agenda 2030.
In ottica One Health, circa il 16% del commitment relativo agli investimenti in essere genera un impatto positivo rispetto il Climate Change (Sdg 13) e la salute e benessere (Sdg 3), mentre circa il 9% presenta un impatto positivo con riferimento alla transizione energetica (Sdg 7).
Il Portafoglio, inoltre, genera un impatto positivo rispetto la crescita economica sostenibile e lavoro dignitoso (Sdg 8 – 25% circa), parità di genere (Sdg 5 – 17% circa), consumo e produzione responsabili (Sdg 12 – 14% circa) e industria, innovazione e infrastrutture (Sdg 9 – 10% circa). Occorre tuttavia considerare che, in media, circa il 70% dell’impegno Enpam non risulta attualmente monitorato dai gestori con riferimento all’impatto rispetto gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
Nel corso degli anni sono stati ampliati i programmi di investimento nei mercati privati, con un’importante caratterizzazione sugli investimenti domestici ed in particolare mediante l’inserimento ai fini del portafoglio di copertura di titoli governativi.

Gli investimenti “mission related”
Forte della convinzione che la tenuta nel lungo periodo del sistema pensionistico dipenda anche dalla crescita dei contributi previdenziali, collegata allo sviluppo del lavoro medico e odontoiatrico, a partire dal 2014 Enpam ha deciso d’includere all’interno della propria asset allocation strategica una quota fino al 5 per cento in investimenti correlati e a supporto della propria missione.
Si tratta di investimenti in ambiti di interesse strategico che, nell’assolvere l’obiettivo primario di gestione del patrimonio a supporto delle prestazioni previdenziali e assistenziali, offrono un rendimento sul capitale impegnato.
Contestualmente, sono volti a sostenere la crescita delle professioni mediche e odontoiatriche, contribuendo così al il Sistema sanitario nazionale con conseguente positiva ricaduta sulla solidità finanziaria del sistema Italia.
La Fondazione, difatti, per dovere istituzionale, sceglie di perseguire solo investimenti che abbiano un rapporto tra rischio e rendimento atteso coerente con un profilo prudente e protettivo dell’impegno di capitale. Nella consapevolezza che, se il mondo del lavoro va in difficoltà, è lo stesso flusso di contributi ad andare in crisi, vengono effettuate, in parallelo, valutazioni di sistema e di professione. Gli investimenti “mission related” che rientrano nel cosiddetto portafoglio istituzionale sono stati indirizzati a supporto della ricerca nel settore biotecnologico/biomedicale, dell’edilizia ospedaliera, clinica e residenziale, sanitaria assistita, della nutrizione e della salute.
Al 31 dicembre 2025, il totale versato in investimenti “mission related” è risultato pari a oltre 754.7 milioni di euro, a fronte di un impegnato pari a oltre 914 milioni di euro, così come descritto nella tabella nella pagina seguente.
Enpam intende inoltre valutare nei prossimi anni altre opportunità in ambiti d’interesse per i propri iscritti e per la collettività da cui è possibile trarre profitti etici, tra cui social housing, istruzione universitaria, promozione di stili di vita sani e progetti in favore dell’ambiente, non solo per fronteggiare gli effetti diretti dell’inquinamento, ma anche per l’adattamento ai cambiamenti climatici che, uniti a un’urbanizzazione non controllata, stanno comportando dissesti idrogeologici.
Si specifica che saranno oggetto di valutazione, in particolare, i fondi aventi come oggetto di investimento i settori: sanitario, residenziale, student housing, senior housing, progetti di rigenerazione urbana, strategie industriali/produttive/logistiche. Al riguardo, si evidenzia che la strategia sanitaria, oltre la vicinanza alla missione della Fondazione, presenta anche un’attrattività in termini di rendimenti attesi; per il residenziale, che non è più presente nel portafoglio in seguito alla dismissione del patrimonio immobiliare “diretto”, è opportuno affrontare il tema di come questa asset class (in tutte le sue declinazioni) possa fornire il proprio contributo al portafoglio.
Sarà oggetto di attenzione anche il tema della rigenerazione urbana che, se attuato correttamente, può assumere un carattere trasversale a tutti i settori dell’industria immobiliare e determinare un nuovo approccio di processo, per integrare la riduzione del consumo di territorio con la sostenibilità ambientale, l’innovazione tecnologica, la transizione energetica.
Tra gli investimenti che evidenziano un particolare impatto sul sistema sociale, si sottolineano:
Fondo Aesculapius
Il 26 marzo 2025 il Consiglio di amministrazione ha deliberato di allocare nel portafoglio Real Estate risorse per complessivi 146 milioni di euro, aumentando di pari importo la partecipazione della Fondazione nel Fondo Antirion Aesculapius gestito da Colliers Global Investors Italy Sgr; il richiamo di 142,5 milioni è avvenuto in data 16 aprile 2025.
Il Fondo ha acquisito il 100% delle quote del FIA immobiliare denominato IASO, che detiene un portafoglio composto da 11 immobili: 10 strutture ospedaliere specializzate in medicina riabilitativa e una RSA. Il Portafoglio di 10 strutture ospedaliere, di cui 6 sono istituti di ricovero e cura a Carattere Scientifico, attualmente è locato a Istituti Clinici Scientifici Maugeri Spa. con contratti ultraventennali per un monte canoni totale pari a 13,4 milioni di euro.
Le 10 strutture contano circa 1.200 posti letto accreditati con il SSN e risultano ubicate in diverse regioni d’Italia, tra cui la Campania, la Puglia, il Piemonte e la Lombardia. La RSA si trova a Milano, è locata a Sereni Orizzonti e conta 80 posti letto.
Fondo Coima ESG City Impact Fund
È un fondo comune d’investimento alternativo di diritto italiano immobiliare di tipo chiuso e riservato a investitori professionali. In relazione alle tematiche ESG, il Fondo, gestito da Coima Sgr, è classificato Articolo 8 nella normativa SFDR, in quanto promuove obiettivi ambientali e sociali.
Nel portafoglio c’è una partecipazione nel Fondo Porta Romana, che ha come obbiettivo un ampio progetto di rigenerazione urbana dello scalo ferroviario dismesso di Porta Romana a Milano, con la realizzazione anche del Villaggio per le Olimpiadi del 2026, convertito in Studentato.
Per il comparto infrastrutture, nel 2025 non si è proceduto alla sottoscrizione di nuovi fondi di infrastrutture, si continuerà ad investire nel settore, analizzando ed esaminando i migliori fondi offerti dal mercato operanti con strategie diversificate aventi focus geografico globale ed europeo, da sottoporre al Consiglio di Amministrazione. Infine, in relazione alla costruzione del portafoglio LDI, avente l’obiettivo di coprire le passività, si potranno individuare nel portafoglio della Fondazione i fondi immobiliari e infrastrutturali ritenuti più idonei (stabilità dei dividendi, affidabilità della controparte) ad essere ricompresi in questo insieme.
| Portafoglio Istituzionale
Mission Related |
Importi deliberati al
31/12/2025 |
Conferimenti/Richiami al
31/12/2025 |
Rimborsi di capitale al
31/12/2025 |
Valore iscritto in Bilancio
31/12/2025* |
| Principia III – Health |
150.000.000 |
134.914.411 |
118.347.814 |
16.566.597 |
| Eurocare** |
10.500.000 |
10.500.000 |
0 |
9.722.475 |
| Spazio Sanità |
50.000.000 |
49.948.985 |
0 |
49.948.985 |
| Fondo PAI (Parchi Agroalimentari Italiani) Comparto A e B |
14.000.000 |
13.781.633 |
0 |
4.929.977 |
| Banca d’Italia |
370.000.000 |
370.000.000 |
|
370.000.000 |
| Fondo Aesculapius (Complesso Ospedaliero Fatebenefratelli) |
229.500.000 |
229.500.000 |
0 |
229.500.000 |
| Obbligazioni “Gemelli 2033” |
30.000.000 |
30.000.000 |
|
30.000.000 |
| Campus Biomedico |
10.000.000 |
10.000.000 |
0 |
9.995.000 |
| TOTALE |
914.000.000,00 |
882.645.029,37 |
118.347.814,24 |
754.663.034,60 |
| *Con riferimento alla tabella di cui sopra gli importi comprendono le svalutazioni dei titoli per i seguenti Fondi: Eurocare, Fondo PAI (Comparto A e B)
** Relativamente al Fondo Eurocare, si precisa che la percentuale di investimento in Italia equivale al 35% del valore investito |
Prelazione per i figli dei medici nello studentato olimpico
Una parte dei 1.700 posti letto del Villaggio Olimpico, costruito a Milano per ospitare gli atleti partecipanti ai giochi invernali, sono stati riservati ai figli di medici e odontoiatri e agli universitari già iscritti all’Enpam.
Al termine dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026, infatti, il Villaggio Olimpico è stato riconvertito in una moderna struttura di student housing che accoglierà gli studenti iscritti a un’università milanese a partire dal prossimo anno accademico.
Il diritto di prelazione su almeno 85 posti dello studentato Villaggio Olimpico ha potuto essere esercitato tanto dai figli dei medici e degli odontoiatri iscritti Enpam, che dagli universitari di medicina e odontoiatra del V e VI anno che si sono iscritti al loro ente di previdenza.
Inoltre, il diritto di prelazione è stato considerato valido anche per gli studenti di Medicina e Odontoiatria iscritti al IV anno che, entro l’inizio dell’anno accademico 2026-2027, formalizzassero l’iscrizione all’Enpam.
“Abbiamo investito in quello che è il più grande studentato d’Italia – ha detto Alberto Oliveti presidente dell’Enpam – perché è una scelta redditizia, lungimirante e che risponde concretamente al problema dell’emergenza abitativa universitaria. Dare la prelazione ai figli dei nostri iscritti e agli universitari del V o VI anno iscritti all’Enpam, è un valore aggiunto che testimonia la nostra attenzione per chi domani diventerà medico o odontoiatra, per rinsaldare il patto tra generazioni”.
Case di comunità spoke per rilanciare la professione
I medici di famiglia e i pediatri potranno aggregarsi per dare vita a Case di comunità spoke gestite in autonomia e prese in affitto o in leasing con il sostegno di Enpam.
Queste case nasceranno predisposte per ospitare altri specialisti e professionisti sanitari, il personale e gli infermieri di studio.
Per l’Enpam il necessario rilancio dei medici di famiglia passa per la loro aggregazione.
“Rilanciare la professione e il progetto di Casa di comunità spoke che promuoviamo può essere la risposta”, ha detto il presidente Oliveti, proseguendo: “Sappiamo tutti che bisogna invertire la logica che vede troppo spesso l’ospedale come luogo di primo accesso e far sì che il primo luogo di cura sia l’abitazione del cittadino, ma sarebbe impossibile raggiungere questo scopo con le sole 936 Case di comunità finanziate dal Pnrr. Ci vuole qualcosa di più vicino all’uscio di casa del cittadino.
Questa caratteristica di prossimità ce l’hanno gli studi professionali dei medici di famiglia, che noi ora incentiviamo per rilanciarli aggregandosi in case di comunità di tipo spoke, ossia diffuse capillarmente. Potranno essere piccole, medie o grandi a seconda della conformazione del territorio e si potranno prevedere anche delle mini-spoke con delle postazioni più semplici”. “Il minimo comune denominatore dovrà essere la presenza della tecnologia adatta per l’assistenza primaria e il collegamento alla rete – ha continuato Oliveti –. Come Enpam portiamo avanti questo progetto, con il quale vogliamo entusiasmare i giovani medici, ai quali è primariamente diretto”.
Concretamente, i team dei medici interessati potranno individuare l’immobile da destinare a Casa di comunità spoke. I locali verranno acquistati, ristrutturati e attrezzati da un fondo immobiliare e dati in affitto o in leasing agli stessi medici che ci lavoreranno.
I medici si potranno organizzare nel modo che preferiscono, ad esempio formando una cooperativa o una società tra professionisti con altra forma giuridica. Non necessariamente bisognerà partire da zero: si potranno utilizzare anche coop o società esistenti e/o convertire studi professionali già funzionanti.
Nel caso di leasing – che si differenzia dall’affitto perché alla fine permette ai medici di diventare proprietari – è prevista la possibilità di farsi aiutare dal Fondo di garanzia per i liberi professionisti, promosso dallo Stato e co-finanziato da Enpam.
Dal punto di vista professionale l’obiettivo è quello di contribuire a passare da un modello con al centro l’ospedale a un’integrazione progressiva territorio-ospedale, partendo dalla casa come primo luogo di cura.

Il valore economico generato e distribuito
Alcuni aspetti del contributo di Enpam al sistema Italia si evidenziano dall’analisi della distribuzione del valore economico generato, calcolato riclassificando le voci dello schema di conto economico del bilancio di esercizio.
Quest’analisi consente di ottenere una valutazione quantitativa dell’impatto economico-sociale diretto della Fondazione, misurando le diverse voci che compongono la ricchezza creata e distribuita sotto forma di costi.
| Valore Economico Generato e Distribuito (Mln) |
2023 |
2024 |
2025 |
| Valore economico generato (A) |
4088 |
5189 |
5139 |
| Ricavi e proventi contributivi |
3521 |
3946 |
3965 |
| Risultato della gestione finanziaria e patrimoniale (al lordo delle imposte) |
567 |
1243 |
1173 |
| Valore economico distribuito (B) |
3546 |
4063 |
4431 |
| Iscritti |
3345 |
3828 |
4151 |
| Costi operativi |
14 |
17 |
16 |
| Dipendenti |
44 |
46 |
45 |
| Organi sociali |
3 |
3 |
4 |
| Remunerazione della Pubblica Amministrazione |
140 |
170 |
216 |
| Valore economico trattenuto (A-B) |
542 |
1126 |
707 |
| Ammortamenti, svalutazioni |
5 |
5 |
4 |
| Accantonamenti per rischi |
0 |
6 |
1 |
| Utile di esercizio |
537 |
1114 |
703 |
Il valore economico generato rappresenta la ricchezza economica misurabile, prodotta nell’anno dalla Fondazione. Le principali voci che contribuiscono alla formazione di tale valore sono:
le entrate contributive, cioè i contributi versati dagli iscritti;
- i proventi derivanti dalla gestione finanziaria e patrimoniale dell’Ente, al netto dei relativi oneri;
- il valore economico distribuito permette di quantificare la ricchezza prodotta da Enpam e come questa è distribuita ai suoi portatori d’interesse (stakeholder);
- gli iscritti, che ricevono valore sotto forma di prestazioni previdenziali e assistenziali. La rilevanza di tale importo sottolinea la centralità degli iscritti per la Fondazione e l’orientamento alla soddisfazione delle loro esigenze;
- lo Stato (remunerazione della pubblica amministrazione), che riceve imposte dirette e indirette;
- la struttura organizzativa, che necessita di risorse per l’acquisto di beni e servizi necessari alla sua attività;
- gli organi sociali e le risorse umane, che ricevono un compenso adeguato al loro contributo alla missione della Fondazione.Nel 2025 la Fondazione ha versato allo Stato o agli Enti locali circa 216 milioni di euro sotto forma di imposte dirette e indirette.
SALUTE E BENESSERE
La recente normativa in materia costituisce la base della sicurezza dei lavoratori e affida al Servizio di prevenzione e protezione (Spp) un ruolo sempre maggiore, autonomo e di primaria importanza all’interno delle aziende. Il Servizio di prevenzione e protezione della Fondazione tutela la salute e la sicurezza dei lavoratori sottoponendo i propri dipendenti a visite mediche periodiche durante l’orario di lavoro e conducendo ininterrotti interventi di prevenzione, vigilanza e controllo dei luoghi di lavoro. Il sistema di gestione in materia di salute e sicurezza sul lavoro è stato implementato volontariamente dalla Fondazione sulla base di un’attenta analisi dei rischi derivanti dall’attività lavorativa.
Al fine di prevenire potenziali rischi sul lavoro, la Fondazione ha predisposto, in conformità al D. lgs. 81/2008 (Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro), il documento di valutazione dei rischi (dvr) volto ad individuare e valutare i rischi connessi all’attività lavorativa e a definire eventuali misure di prevenzione e protezione.
La Sorveglianza sanitaria è continua e ininterrotta. Sono state effettuate la riunione periodica (in data 2 dicembre 2025) e la prova di evacuazione di norma (in data 21 novembre 2025). Sono stati, inoltre, eseguiti, come da normativa, i corsi di formazione e aggiornamento per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (Rls) e gli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (Aspp), i quali sono stati erogati gratuitamente ai lavoratori durante l’orario di lavoro. Nel 2025 sono stati attuati e completati anche i corsi di formazione sulla sicurezza per tutto il personale dipendente e dirigenziale.
Per il futuro sono previsti investimenti mirati esclusivamente ad accrescere e garantire sempre di più i livelli di sicurezza e prevenzione della Fondazione, con il pieno sviluppo delle potenzialità specifiche sulla sicurezza, nel rispetto delle vigenti normative: queste le basi future su cui continuare a costruire il processo di Real Safety di qualità, processo essenziale per la Fondazione Enpam.
| INFORTUNI |
UNITÀ
DI MISURA |
2023 |
2024 |
2025 |
| Ore lavorate |
h. |
713.044 |
723.573 |
710.751 |
| Totale infortuni |
n. |
2 |
0* |
0* |
| Di cui con gravi conseguenze |
n. |
0 |
0 |
0 |
| Di cui decessi |
n. |
0 |
0 |
0 |
| Indice di frequenza infortuni |
i. |
2,80 |
0 |
0 |
| Indice di frequenza infortuni con gravi conseguenze |
i. |
0 |
0 |
0 |
| Indice di frequenza infortuni che hanno causato decessi |
i. |
0 |
0 |
0 |
*Anche nel 2025 come nel 2023 e 2024 sono esclusi dalla rendicontazione gli infortuni in itinere.
Approccio One Health
La salute intesa in senso globale, sia geograficamente che culturalmente rispetto alle diverse forme di vita, sta diventando un riferimento condiviso a livello mondiale globale. Oggi esiste un ampio consenso sul fatto che la tutela della salute non riguarda solo parassiti e agenti patogeni; deve bensì incorporare fattori socioeconomici, evolutivi e ambientali.
La prevenzione e la preparazione alle minacce per la salute globale richiedono uno sforzo coordinato, multidisciplinare e multisettoriale, in grado di coinvolgere più attori e portatori di interessi, necessitando di informazioni e dati accessibili in modo trasversale e trasparente.
La pandemia ha dimostrato che le minacce alla salute globale possono essere innescate da agenti collegati ad una moltitudine di fattori (socioeconomici, culturali e ambientali) in grado di influenzare le comunità su scala globale, per affrontare i quali sarebbe necessario promuovere e rendere operativo un approccio multidisciplinare e multisettoriale che consenta la condivisione e il coordinamento dei dati e delle analisi attraverso la conoscenza, l’innovazione e la collaborazione.
In tale scenario, il concetto olistico di One Health – introdotto nel 1978, poi declinato per la prima volta nel 2004 nei “12 Manhattan Principles” dalla Wild Conservation Society – si basa sul riconoscimento dell’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale e sulla consapevolezza della necessità di operare in modo proattivo per anticipare i fenomeni che minano gli equilibri degli ecosistemi, attraverso il coordinamento e interrelazione fra le scienze sociali e biomediche.
Considerando le sfide su scala globale da affrontare nell’ambito della salute, l’implementazione delle strategie di One Health rappresenta un valore aggiunto sia per la prevenzione di tali fenomeni che per la preparazione nell’affrontare gli stessi. One Health, infatti, occupandosi di problemi di salute complessi, affronta i fattori di rischio e le minacce nel rapporto uomo-animale-ambiente e contribuisce alla preparazione nell’affrontare i problemi, mentre le strategie di prevenzione basate sui principi della One Health aumentano la consapevolezza che la protezione dell’equilibrio dell’ecosistema e la biodiversità sono azioni prioritarie da perseguire per ridurre i rischi per la salute. Negli ultimi anni ci sono state molte chiamate e iniziative internazionali che hanno sostenuto il cambiamento del paradigma globale basato sulla One Health (Richardson et al., 2016; WHO, FAO, OIE, 2019; Commissione Europea, 2020; IPEBS, 2020; Bronzwaer et al., 2021; Gruetzmacher et al., 2021) e l’approccio One Health è ora spesso sostenuto dai piani nazionali per la pandemia.
Si consideri che la visione olistica One Health è riconosciuta ufficialmente dal Ministero della salute italiano, dalla Commissione Europea e da tutte le organizzazioni internazionali quale strategia rilevante in tutti i settori che beneficiano della collaborazione tra diverse discipline (medici, veterinari, ambientalisti, economisti, sociologi etc.) e che l’Istituto superiore di sanità (Iss) ha avviato da tempo collaborazioni multidisciplinari e azioni congiunte, trasversali ai suoi settori di ricerca di riferimento, per promuovere l’approccio One Health necessario a far fronte alle sfide presenti e future.
Anche nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è stata inclusa la previsione di “un nuovo assetto istituzionale per la prevenzione in ambito sanitario, ambientale e climatico, in linea con l’approccio One-Health” e che la summenzionata disposizione si inserisce nelle attività principali per l’attuazione della Riforma 1: Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale e rete nazionale della salute, ambiente e clima (Mission 6: Salute – Componente 1 del Pnrr), e quindi strettamente connessa ai conseguenti investimenti della Componente 1, anche in ambito di telemedicina.
Per sostenere l’approccio One-Health, oltre ai 20 miliardi destinati alla Missione 6 sulla Salute, esiste un Piano nazionale per gli investimenti complementari (Pnc) con l’obiettivo di:
- sviluppare e implementare programmi pilota integrati salute-ambiente-clima,
- creare un programma nazionale di formazione continua in salute-ambiente-clima,
- promuovere e finanziare la ricerca applicata multidisciplinare in specifiche aree,
- realizzare una piattaforma digitale nazionale per la salute, ambiente e clima.
Ponderato attentamente il quadro sopra descritto, si ritiene che l’adozione della visione olistica della One Health possa essere di grande valore e vantaggio per la Fondazione Enpam in quanto consentirebbe di declinare il tema della sostenibilità su molteplici livelli: dal riferimento ai concetti di ESG, che sottendono un approccio responsabile e ‘motivato’ agli investimenti con un engagement attivo su detti temi, alle considerazioni dei temi sottesi dal processo di transizione energetica e decarbonizzazione, al supporto alla costruzione di un sistema di assistenza che si muova secondo un approccio inclusivo, equo, conveniente ed efficiente per migliorare la salute fisica e mentale degli individui ed il benessere della società, all’attenzione verso investimenti su cultura e competenze, verso lo sviluppo tecnologico e l’adozione di modelli sistemici multidisciplinari in grado di valutare in senso più ampio gli impatti delle politiche di intervento e delle scelte di investimento.
A partire dal 2021 Enpam ha deciso “di promuovere un approccio ai temi della sostenibilità, declinato su molteplici livelli, ispirandosi alla visione One Health ed elaborare, con l’opportuna gradualità, un modello integrato per l’attuazione degli scopi statutari, con particolare riferimento all’assistenza agli iscritti, alla gestione strategica degli investimenti e all’organizzazione e conduzione delle attività caratteristiche della Fondazione”.

Tech2Doc: la piattaforma per la sanità digitale del futuro
La sanità mondiale sta vivendo una rapida ed inevitabile evoluzione che punta verso l’introduzione e la diffusione capillare di nuovi strumenti tecnologici, digitali, sempre più informatizzati e connessi, ridefinendo inevitabilmente il modo in cui medici e odontoiatri operano quotidianamente in un contesto permeato dall’intelligenza artificiale, dalla robotica, dalla realtà aumentata e virtuale, nonché da una costante e illimitata interconnessione real time tra tutti gli attori coinvolti: strutture ospedaliere, università e centri di ricerca, medici, pazienti e caregiver. In Italia sono già una realtà consolidata alcune innovazioni che stanno svolgendo un ruolo chiave nell’attuale transizione al digitale della sanità, come:
- Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 (FSE): Puntodi accesso unificato per la storia clinica, fondamentale per la continuità delle cure.
- Telemedicina e Monitoraggio da remoto: strumenti digitali che consentono la gestione dei pazienti a distanza riducendo le ospedalizzazioni.
- Intelligenza Artificiale (IA) e Robotica: nuove metodologie tecniche che supportano gli specialisti sanitari in ogni ambito della loro professione, dalla diagnostica alle operazioni chirurgiche.
- Cybersecurity: l’insieme di tecnologie, processi e pratiche per la protezione di dati, la cui formazione risulta oggi essenziale per garantire privacy, confidenzialità e integrità del rapporto tra tutti gli attori coinvolti.
Tutte queste innovazioni interessano inevitabilmente tutti i professionisti sanitari, ma anche le strutture organizzative in cui essi operano. Per questo risulta impellente informare e formare adeguatamente tutti gli operatori sanitari per supportarli nell’acquisizione di nuove competenze, oltre quelle cliniche, collegate al digitale e allo sviluppo tecnologico, oramai necessarie ed inderogabili per l’efficace esercizio della propria professione.
Proprio in considerazione dell’impatto che la trasformazione digitale sta determinando sull’attività svolta dai professionisti, supportarne il pieno e corretto sviluppo è divenuto per la Fondazione una forma evoluta di tutela professionale. A tale scopo, nell’ottobre 2021 nasce l’iniziativa Tech2Doc, una piattaforma multi-device, accessibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, da portale fisso e mobile, promossa dalla Fondazione Enpam e sviluppata insieme ai maggiori esperti di innovazione e salute digitale, rivolta a medici e odontoiatri italiani.
Tech2Doc permette di accrescere nel tempo la consapevolezza sulle tendenze trasformative in corso di affermazione e sostenere l’acquisizione di conoscenze (sapere) di frontiera legate allo sviluppo tecnologico che i tradizionali percorsi formativi non riescono a coprire nell’immediato; supportare lo sviluppo di abilità (saper fare) specifiche volte all’applicazione dei nuovi strumenti digitali nella pratica professionale.
Tutto ciò anche allo scopo di orientare la transizione in atto verso un futuro della salute certamente più tecnologico e digitale, ma sempre nel rispetto di invalicabili presidi etici e deontologici (saper essere) posti a salvaguardia del ruolo centrale dell’uomo-professionista rispetto ad algoritmi e macchine, in ragione della capacità ad esso univocamente riservata di saper costruire una relazione personale, fiduciaria ed empatica con il paziente, sempre più fulcro di tutto il sistema sanitario.
Per assolvere a tale ambizioso, quanto fondamentale compito, Tech2Doc è stato concepito come un punto di accesso sicuro e qualificato ad un’ampia offerta di contenuti autorevoli ed esperienze esclusive in ambito di salute digitale, proposte in diversi formati:
- Video: una variegata galleria che si declina in video illustrativi prodotti da autorevoli esperti del settore; video interviste alle più importanti figure professionali nell’ambito della salute digitale; video-pillole informative per una fruizione veloce; video dedicati ad una formazione più approfondita; video che raccontano casi di studio specifici. Da giugno 2024 questa sezione si è arricchita anche di video elaborati grazie all’intelligenza artificiale e di quiz per verificare il proprio grado di apprendimento, erogati in formati interattivi e divertenti.
- Soluzioni: è forse la sezione più originale e innovativa di tutta la piattaforma, realizzata creando una mappa interattiva che consente l’individuazione di applicazioni, piattaforme, strumenti digitali e innovazioni tecnologiche proposte dalle più innovative startup di settore, provenienti dall’Italia e dall’estero. In questa sezione ciascun medico e odontoiatra ha la possibilità di esplorare le soluzioni digitali più innovative già disponibili sul mercato, individuando le innovazioni di frontiera da utilizzare in diversi ambiti terapeutici.
- News: è la sezione di raccolta di tutte le novità di settore, dalle notizie sugli ultimi dispositivi medici, alle terapie digitali approvate in Italia e in ciascun stato estero, passando per la proposta di casi di studio pratici, permettendo così un approvvigionamento di informazioni al riparo dal rischio di fake news. Anche questa sezione quest’anno è stata arricchita in chiave sempre più moderna e coinvolgente con una proposta di infografiche scaricabili in formato PDF per avere sempre a portata di mano informazioni schematizzate e dati rappresentati sotto forma di grafici esplicativi per una consultazione rapida e una visione sintetica delle evoluzioni in atto.
- Learning: un calendario costantemente aggiornato di tutti i principali eventi dedicati all’approfondimento dei vari temi sulla digital health: congressi e conferenze, webinar, incontri e corsi ECM. In quest’ultima categoria, il fiore all’occhiello delle varie proposte è l’offerta totalmente gratuita di corsi ECM sviluppati direttamente dalla Fondazione Enpam, che consentono l’acquisizione dei crediti formativi attraverso corsi incentrati sull’innovazione in medicina.
La piattaforma, che da sempre permette una fruizione flessibile e personalizzata per ciascun utente attraverso la scelta dei temi sui quali rimanere costantemente aggiornati, offre oggi agli utenti anche la possibilità di selezionare i propri argomenti preferiti da seguire nel tempo, scaricare i contenuti per una fruizione offline e salvarli per un successivo approfondimento.
Corso ECM ‘Fondamenti di telemedicina per il medico’
La Fondazione Enpam offre un importante contributo al progresso della sanità digitale in Italia con tante iniziative di alto profilo, mettendo insieme risorse, competenze, strategie e progettualità innovative che dimostrano il valore positivo della collaborazione fra protagonisti diversi dell’ecosistema sanitario, diffondendo la conoscenza scientifica sulle innovazioni digitali in sanità.
Una delle iniziative che la Fondazione ha avviato nel 2025 e che proseguirà per tutto il 2026 è il primo corso nazionale ECM FAD sui “Fondamenti di telemedicina per il medico”, offerto gratuitamente a tutti i medici e gli odontoiatri principi operativi che il medico deve conoscere per eseguire le proprie prestazioni attraverso la telemedicina, secondo la normativa italiana.
L’intero corso, il cui Responsabile scientifico e docente è il Prof. Francesco Gabbrielli, è suddiviso in 8 video lezioni corredate da articoli di approfondimento e dà diritto all’acquisizione di 30 crediti ECM. Ciascuna lezione è dedicata ad una tematica specifica inerente alle prestazioni basilari in Telemedicina, secondo la normativa italiana.
Gli obiettivi sono chiari e pratici: aumentare la consapevolezza sul significato operativo delle definizioni adottate dal modello italiano; incrementare l’abilità nel riconoscere le differenze pratiche tra le varie prestazioni; accrescere l’accuratezza nella scelta della prestazione basilare da applicare in sicurezza su pazienti diversi; ampliare le conoscenze su come integrarle nei processi di lavoro delle varie discipline e situazioni; focalizzare vantaggi, limiti e rischi delle prestazioni con le tecnologie attuali ed infine incrementare la consapevolezza sulle prospettive evolutive della telemedicina per l’esercizio della medicina nei prossimi anni, preparando così i professionisti a una sanità sempre più connessa ed efficace.
Piazza della salute a Lecce per la prevenzione
Nel 2025 Piazza della Salute, il progetto dell’Enpam che promuove i corretti stili di vita e l’importanza di fare prevenzione, ha promosso una giornata all’insegna del vivere in salute a Lecce.
L’evento dal titolo ‘Maratona della salute. Vivi con il sorriso’ ha dato ai cittadini l’opportunità di fare screening gratuiti e di partecipare a una camminata per le vie della città per mostrare a tutti con l’esempio che il movimento fa bene alla salute.
L’iniziativa è stata organizzata insieme all’Ordine dei medici e degli odontoiatri del capoluogo salentino, la Croce Rossa, l’Ordine delle professioni infermieristiche, l’Università del Salento.
World medical view

Per il terzo anno di seguito la Fondazione Enpam ha ospitato la mostra fotografica ‘World medical view’, progetto artistico promosso dall’Associazione Italiana Medici Fotografi (Amfi), e dall’organizzazione polacca PhotoArtMedica, che promuove il Salone internazionale di fotografia artistica per medici. Affiliata alla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (Fiaf), l’Amfi, è nata con la finalità di contribuire alla conoscenza e alla diffusione tra i medici e, non solo, della fotografia in tutti i suoi aspetti per promuoverla come mezzo di informazione ed educazione sanitaria.
La mostra, liberamente accessibile, è stata allestita dal 20 maggio al 14 giugno 2025 nella hall della sede dove sono stati esposti quasi 100 scatti di oltre 60 medici tra italiani e stranieri, appassionati di fotografia.
L’iniziativa si è svolta nell’ambito del progetto di Piazza della Salute, in collaborazione con Piazza Vittorio Aps e con il patrocinio della Fnomceo e degli Ordini dei medici di Roma e Benevento.
Il 5 per mille: dalla ricerca medico-scientifica all’assistenza ai colleghi in difficoltà
Il tema della sostenibilità e della responsabilità sociale ha una importante declinazione nell’azione che ciascuna figura – persona fisica o giuridica, ente pubblico o privato – mette in atto nel dar seguito ai dettami della Costituzione italiana. In particolare, di seguito, gli stralci di due articoli:
• articolo 9
“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. […]”
• articolo 38
“Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale. Ilavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale. Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato. L’assistenza privata è libera”.
Nel solco dello spirito costituzionale e, nello specifico, dei dettami istituzionali statutari, il 20 marzo 2019 la Fondazione Enpam ha costituito la Fondazione Enpam 5×1000, che nel 2020 aveva acquisito il titolo Onlus e ad inizio 2026 è entrata nel Runts (Registro unico del terzo settore) acquisendo la qualifica di ETS. La Fondazione Enpam 5×1000, secondo l’articolo 2 dello Statuto, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, svolgendo attività nell’ambito della ricerca scientifica e dell’assistenza sociale e socio-sanitaria, prevalentemente in favore degli iscritti Enpam. Per un maggior dettaglio si rimanda al relativo sito web: https://www.enpam5x1000.it/
Di conseguenza, è stato redatto un regolamento per interventi assistenziali in conformità allo Statuto vigente, successivamente approvato in data 19 febbraio u.s. dal Consiglio di amministrazione della Fondazione Enpam 5×1000. In data 27 febbraio 2025, è stato pubblicato in una dedicata pagina web della Onlus il suddetto regolamento per interventi assistenziali integrativi a quelli già previsti nei Regolamenti ENPAM, assieme alla relativa modulistica (https:// www.enpam5x1000.it/assistenza/). È stata indicata la data del 15 aprile c.a. quale termine ultimo per l’invio delle domande. Per rendere pienamente operativa e proficua l’attività della onlus è auspicabile e necessario che nel giro di pochi anni aumenti il numero dei contribuenti, in modo tale che le somme a disposizione siano tali da consentire significative progettualità. A tal fine è opportuno ricordare che il nuovo codice fiscale, da inserire in fase di dichiarazione dei redditi e valido solo per il 5×1000, è:



Ad oggi, tutte le somme derivanti dalla contribuzione 5×1000 antecedenti all’Anno Finanziario (A.F.) 2024 risultano spese e rendicontate. Le somme attualmente disponibili che sono state destinate dai contribuenti alla Fondazione Enpam 5×1000, relativamente all’A.F. 2024, ammontano complessivamente a € 200.747,92, accreditate in data 20 agosto 2025. La Fondazione avrà tempo sino al 19 agosto 2026 per rendicontare le suddette somme nell’ambito delle attività istituzionali previste dallo statuto.
Il grafico evidenzia una crescita significativa del 260% circa rispetto alla contribuzione dell’A.F. 2023. Ciò, oltre ad evidenziare il sempre maggiore interesse destato nella platea degli iscritti, consentirà di intervenire maggiormente nella ricerca medico-scientifica e nell’assistenza sociale e sociosanitaria.
Il 2025 ha confermato le potenzialità della Fondazione Enpam 5×1000, caratterizzandosi una maggiore operatività, attraverso l’impiego delle prime somme derivanti dalla contribuzione del 5×1000 nel finanziamento di progettualità nell’ambito della ricerca medico-scientifica e dell’assistenza.
Dal punto di vista operativo, l’anno 2025 è stato dunque caratterizzato dalla realizzazione delle seguenti principali attività:
- in ambito ricerca scientifica, sono proseguite le attività connesse con la borsa di ricerca sulla mielodisplasia, selezionata con AIRC;
- sono stati avviati diversi progetti di ricerca, in ambito oncologico e malattie rare, ritenuti meritevoli di cofinanziamento, in collaborazione con istituti di ricerca e università, quali l’Università Campus Bio-Medico di Roma, la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, l’Istituto Ortopedico Rizzoli (IOR) di Bologna, l’Istituto Ca’ Grande di Milano;
- è stata erogata l’intera somma per l’acquisto di un ecografo per l’Istituto Ortopedico Rizzoli finalizzato ad attività di ricerca;
- in ambito assistenziale, sono stati pubblicati un bando per l’erogazione di contributi prevalentemente a sostegno di medici o loro familiari che versano in condizioni di svantaggio e un avviso per una borsa di studio a sostegno di studenti bisognosi e meritevoli che possano iscriversi alla facoltà di medicina.
La Fondazione Enpam 5×1000 diventa ETS
La Fondazione Enpam 5×1000 ha approvato il nuovo statuto per adeguarsi alla normativa del Terzo Settore e, conseguentemente, continuare a svolgere la sua missione sociale e beneficiare delle agevolazioni fiscali previste.
Dal 2026 la qualifica di Onlus è stata abolita e la Fondazione ha quindi modificato il suo Statuto per potersi iscrivere, in qualità di Ente del terzo settore (Ets) nel Registro unico nazionale (Runts).L’iscrizione è stata formalizzata con determina regionale del 26 gennaio 2026. Il nuovo Statuto è a garanzia di un futuro sostegno alla ricerca scientifica in ambito medico e per una costante attività di assistenza sociale e sociosanitaria, principalmente in favore degli iscritti Enpam.
“La trasformazione era condizione necessaria – ha detto il presidente dell’Enpam, Alberto Oliveti – affinché i contributi del 5×1000 potessero continuare a essere attribuiti alla nostra Fondazione Enpam 5×1000, che proseguirà così nella sua missione destinandoli alla ricerca scientifica in ambito medico e all’assistenza sociale e sociosanitaria in favore degli iscritti Enpam”.
Borse di studio o in ricerca in memoria dei medici
Nel corso del 2025 la Fondazione Enpam 5×1000 ha effettuato un’iniziativa per il cofinanziamento di una Borsa di studio rivolta a studenti in situazioni di svantaggio che volessero intraprendere un percorso universitario presso la facoltà pubblica di medicina e chirurgia. L’attività si è rivelata come un primo progetto pilota per possibili future attività di istituzione di borse di studio intitolate alla memoria di medici scomparsi.
L’avvio operativo e la messa a terra dei primi progetti rende la Fondazione Enpam 5×1000 uno strumento operativo che sempre di più si prefigge di supportare la professione medica, investendo in ricerca, e gli iscritti, supportandoli con misure assistenziali. In caso di interesse, si può contattare direttamente la Fondazione Enpam 5×1000 alla mail: fondazione@enpam5x1000.it
Futura dottoressa con il sostegno della Fondazione Enpam 5×000
Emma ha 19 anni, studia Medicina alla Sapienza e ogni mattina raggiunge il Policlinico Umberto I di Roma con un sogno: diventare medico. Il suo percorso è sostenuto dalla borsa di studio dedicata a Paola Codato, stimato medico del rione Esquilino, scomparsa nel 2024, promossa dalla Fondazione Enpam 5×1000 e dai familiari della dottoressa. Il contributo accompagnerà la studentessa nei sei anni di studi, aiutandola a costruire il suo futuro in camice bianco. Emma immagina già una carriera nella sanità pubblica, a contatto con i pazienti, tra cardiologia, neurologia o ricerca medica.
Enpam 5×000, +260% di preferenze
Il messaggio di solidarietà portato avanti dalla Fondazione Enpam attraverso il 5×1000 sta incontrando sempre più il consenso dei contribuenti. I dati diffusi nel 2025 dall’Agenzia delle Entrate confermano un aumento del 260% nelle preferenze per Enpam 5×1000, con un incremento delle somme raccolte che ha superato i 200mila euro. Un risultato che riflette una crescente fiducia nella capacità della Fondazione Enpam 5×1000 di destinare in modo trasparente e mirato le risorse, trasformandole in progetti reali: borse di studio, aiuti assistenziali, ricerca in ambito medico, supporto alle famiglie, promozione della cultura medica.
COMUNITÀ E TERRITORIO
La responsabilità sociale ha un’importante declinazione in quella che oggi viene definita come responsabilità socio-territoriale: un forte contenuto sociale e umanistico non può infatti prescindere dalla centralità della dimensione comunitaria e territoriale.
Piazza Vittorio – APS
È proprio con questa logica che dieci anni fa, nel febbraio 2016, la Fondazione Enpam, raccogliendo gli inviti delle istituzioni ha promosso e costituito, insieme ad altri soci fondatori, “Piazza Vittorio – Aps”, una associazione di promozione sociale, regolarmente iscritta nel nuovo Registro unico nazionale del terzo settore (Runts).
Il fine principale è quello di contribuire alla riqualificazione e valorizzazione dell’omonima piazza in cui è situata la sede dell’Enpam. Tramite questo soggetto, Enpam contribuisce alla realizzazione di attività e progetti, propri o in collaborazione, atti ad una costante politica di miglioramento dell’intera area.
Tale esperienza rappresenta un unicum su scala nazionale, avendo creato un’azione sinergica che vede come attori, oltre ad una importante organizzazione come Enpam, anche stakeholder di zona, associazioni e istituzioni.
Nel corso degli anni di attività l’associazione “Piazza Vittorio Aps” ha sviluppato la propria azione sul territorio, avviando progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni di sicurezza della piazza e collaborando con le istituzioni, prima tra tutte proprio l’Enpam, tramite l’attività di “Piazza della Salute”, concepita per realizzare eventi a carattere medico, sociale e per promuovere la cultura della prevenzione. Progetti che comunque consentano anche di migliorare la percezione e lo stato dei luoghi.
Rilevante, per l’area in cui la Fondazione ha la propria sede, è anche l’aver realizzato un progetto di videosorveglianza integrata, lungo i portici perimetrali di piazza Vittorio, consistente in un sistema di videocamere collegate direttamente con le sale operative delle Forze dell’Ordine, sempre in fase di aggiornamento.
Dato il successo nel 2022 del progetto “In Piazza Vittorio Salute e Benessere”, diventato sempre più un punto di riferimento per la cittadinanza, l’Associazione ha deciso di proseguire con l’iniziativa “Oltre Piazza Vittorio Salute e Benessere”, in continuità con la precedente, con l’organizzazione di numerosi eventi nel rione Esquilino, incrementando le capacità relazionali e una rete associativa attiva, inclusiva e multiculturale. I principali appuntamenti del 2025 hanno riguardato numerose attività a carattere sociale, culturale, sportivo e di prevenzione alla salute, per mantenere intatta e accrescere la posizione di riferimento acquista in rapporto al territorio.
Piazza Vittorio Aps inoltre continua a collaborare alla Dmo Es.Co. (Destination management organization – Esquilino Comunità) promossa da Palazzo Merulana nell’ambito di un progetto regionale, finalizzato alla promozione dell’Esquilino e, invitata da Roma Capitale, nella Cabina di regia “Esquilino, Termini, Castro Pretorio” creata per lo sviluppo e la sicurezza della zona anche in relazione al Giubileo e agli anni a seguire.
Grazie alla crescente attività dell’Associazione, la presenza di Enpam continua ad essere percepita dai cittadini e dalle istituzioni come elemento fondamentale e determinante in prospettiva sociale e di riqualificazione e valorizzazione dell’intera area.
Riconoscimento per l’impegno sociale ‘al merito Etico’ di Enpam
A novembre 2025, nel Salone d’Onore del CONI al Foro Italico, Ruggero Alcanterini Presidente del Comitato Nazionale Italiano Fair Play, Ente benemerito riconosciuto dal CONI, ha consegnato il premio nazionale al “merito etico” alla Fondazione Enpam 5×1000 e a Piazza Vittorio Aps con la seguente motivazione: “Fondate da Enpam, un’associazione nata per aiutare il complicato Rione Esquilino nella sua riqualificazione, organizza e sostiene tantissimi eventi, soprattutto sportivi (tennistavolo. calcetto, scacchi, basket, etc.), ritenendo lo sport un veicolo fondamentale per la condivisione di valori legati alla multiculturalità, alla intergenerazionalità e alla mediazione sociale e una Fondazione impegnata profondamente nella ricerca scientifica e nell’assistenza socio-sanitaria a persone in seria difficoltà”.
Responsabilità sociale e politiche territoriali, uno sguardo verso il futuro
Nel convegno “Progetto Esquilino 2025”, organizzato dall’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, nel gennaio 2025 si è ragionato su visioni e percorsi per le trasformazioni future, ovvero come alimentare il confronto pubblico tra istituzioni, associazioni, realtà sociali attive sul territorio e cittadini, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa e avanzare proposte concrete per il futuro dell’Esquilino. Una porzione dell’Urbe che ha già all’attivo diversi interventi volti al miglioramento della qualità della vita urbana e che esprimono un grande potenziale di rigenerazione.
L’evento ha dato spazio ai progetti e ai grandi attrattori urbani, con una carrellata di casi studio che ha visto presenti: Grandi Stazioni Rail, Fondazione Fs italiane, Accademia Costume & Moda, Palazzo Merulana, la Congregazione Salesiana e naturalmente anche Fondazione Enpam, che con il Presidente Alberto Oliveti ha portato il suo saluto ai partecipanti e raccontato le iniziative territoriali.
Lo sguardo verso il futuro passa anche per l’arte
Durante il convegno “Progetto Esquilino 2025” tenutosi nel prestigioso Acquario Romano, erano in mostra le opere artistiche di Marilena Ramadori, architetta e pittrice raffinata, molto apprezzata dai convenuti.
Dando seguito a tale plauso, Enpam ha deciso quindi di portare i quadri dell’artista in esposizione all’interno della sede dell’Ente, peraltro oggetto di uno dei dipinti.
È stato così che nell’aprile 2025 si è inaugurata la mostra “Trame urbane – tra geometrie e visioni” dell’artista Ramadori, curata da Maria Vittorio Pinotti, evento di successo che ha avuto anche diversi graditi ospiti, tra cui Giulia Silvia Ghia, storica dell’arte e Assessore alla Cultura del Municipio Roma I Centro.
Il Museo Ninfeo, gratis per i medici
Inaugurato nel 2021, il Museo Ninfeo ha già preso una sua importante posizione nella ricca offerta culturale della Capitale, tantissime le visite richieste durante i fine settimana, accompagnate da guide turistiche o da archeologi.
Ogni epoca ha lasciato qui il suo segno e gli oltre un milione di reperti rinvenuti negli scavi sono stati selezionati grazie all’accurato studio svolto nel laboratorio realizzato in collaborazione con ricercatori della Soprintendenza di Roma, specializzati in varie discipline. Gli oltre 3.000 oggetti esposti, affiancati da ricostruzioni e video, restituiscono attraverso 13 sezioni la suggestione della vita e i diversi aspetti della cultura antica, compresa la ritrovata Domus Aurea dell’Imperatore Caligola.
Oltre le visite guidate, tanti anche gli eventi che si sono svolti al suo interno, specialmente nell’Auditorium, dedicato alla memoria di Roberto Stella, presidente dell’ordine di Varese, e di tutti i medici caduti nel corso dell’epidemia Covid. Molti, infatti, sono stati i convegni e le conferenze stampa, meeting e workshop, affiancati anche da un sempre vivo interesse della stampa, Nel 2025 sono stati ospitati oltre 90 eventi.
È bene evidenziare che gli spazi suddetti rappresentano quindi per la Fondazione una nuova e ulteriore risorsa da utilizzare sia in occasione di incontri di rappresentanza che per le numerose riunioni di lavoro.
Al fine di promuovere le attività e gli eventi del Museo anche sulle piattaforme digitali, sono stati creati profili sui principali social network ed è stato migliorato il sito web. Tale iniziativa ha permesso di condividere contenuti di qualità inerenti al Museo Ninfeo in tempo reale, pubblicare aggiornamenti e ultime novità, rendere le relative informazioni accessibili a tutti gli utenti. L’attività è promossa e sempre consultabile su social media come Facebook e Instagram, dove si utilizza l’hashtag #museoninfeo.
Informazioni sul museo e su come prenotare una visita (gli iscritti, previa prenotazione, entrano gratuitamente) si possono trovare alla pagina web dedicata: www.museoninfeo.it
Enpam offre il proprio patrocinio per eventi di rilievo
Nell’ottica di un maggior rapporto con i propri iscritti e con il territorio, Enpam ha deciso all’inizio del 2017 di dotarsi di una disciplina per la concessione di patrocini gratuiti.
Le richieste possono essere fatte per eventi che interessano alcune tematiche di stretta pertinenza della Fondazione (previdenza, assistenza), oppure che promuovono o sostengono l’attività e il reddito dei professionisti (autorevolezza della professione medica e odontoiatrica) e anche che abbiano ricadute sociali, con particolare attenzione alle aree dove la Fondazione ha la propria sede.
La disciplina contiene anche indicazioni sul corretto utilizzo del logo Enpam, una volta concesso il patrocinio. Per fare la richiesta è sufficiente scaricare il modulo dall’apposita sezione del sito Enpam e inviare la domanda debitamente compilata all’indirizzo di posta elettronica: patrocini@enpam.it

AMBIENTE
Mitigazione dell’impatto ambientale ed energetico
Enpam, considerando le proprie attività e la sua natura non produttiva, non causa impatti significativi a livello ambientale, ad eccezione di quelli minori riferibili ai consumi energetici e di carta per gli uffici, né ha ricevuto sanzioni e/o pene per reati o danni ambientali nell’ultimo triennio.
Particolare attenzione è stata posta relativamente alle spese generali per il funzionamento della Fondazione e per le utenze, considerati anche gli aumenti delle tariffe riguardanti la fornitura di gas e di energia elettrica, connessi con la crisi ucraina. Sono stati attivati tutti i possibili sistemi finalizzati a ridurre i consumi e a migliorare la qualità dei beni e servizi, come prassi consolidata ormai da diversi anni.
Nella seguente tabella sono riportati i dati relativi ai principali consumi energetici della Fondazione, che si possono ricondurre alla sede di Piazza Vittorio Emanuele II a Roma, un palazzo con sistemi di efficienza energetica al passo con le tecnologie di ultima generazione.
| CONSUMI ENERGETICI |
| |
UNITÀ
DI MISURA |
2023 |
2024 |
2025 |
| CONSUMO ENERGIA ELETTRICA |
GJ |
7.567,20 |
7.437,60 |
7.426,80 |
| CONSUMO GAS NATURALE |
GJ |
1.677,77 |
1.377,58 |
1.389, 21 |
Come si può evincere dalla tabella sopra riportata, i consumi energetici della Fondazione risultano imputabili unicamente agli uffici, i quali utilizzano energia elettrica dalla rete per l’illuminazione e il raffrescamento dei locali ed il gas naturale per il riscaldamento. In particolare, nel corso del 2025 si registra una lieve diminuzione dei consumi di energia elettrica pari allo 0,15% e un lieve incremento dei consumi di gas naturale (+0,01%) rispetto al 2024.
A partire dal 2022 la Fondazione ENPAM ha intrapreso un percorso di monitoraggio delle proprie emissioni di gas ad effetto serra al fine di valutare gli impatti ambientali in termini emissivi derivanti dalla propria attività di business.
Le emissioni climalteranti oggetto di calcolo e monitoraggio si distinguono in due categorie:
– emissioni dirette (Scope 1);
– emissioni indirette (Scope 2).
Le emissioni Scope 1 includono le emissioni di gas ad effetto serra direttamente generate dalla Fondazione e derivanti da fonti detenute o controllate dalla stessa. In particolare, tali emissioni sono dovute ai consumi di gas naturale.
Le emissioni Scope 2 sono, invece, indirettamente generate dalla Fondazione e derivano dal consumo di energia elettrica acquistata dalla rete nazionale.
| EMISSIONI DI CO2 |
UNITÀ DI MISURA |
2023 |
2024 |
2025 |
| Scope 1* |
ton CO2eq |
94,50 |
77,58 |
78,26 |
| Scope 2 – Location Based** |
ton CO2eq |
616,85 |
606,41 |
518,37 |
| Scope 1 + Scope 2 (Location Based)*** |
ton CO2eq |
711,35 |
683,99
|
596,62 |
* Le emissioni di CO2 sono state calcolate applicando i fattori di emissione DEFRA Greenhouse gas reporting per il 2025. A seguire il fattore di emissione utilizzato: Gas naturale 2,06672 kgCO2e/m3. Per gli anni 2023 e 2024 sono stati applicati i fattori di emissione DEFRA dei rispettivi anni.
** Le emissioni di CO2 rendicontate secondo il metodo Location Based sono state calcolate utilizzando il fattore di emissione pubblicato nel rapporto ISPRA 2025 (valore relativo all’anno 2023) pari a: 251,3 [gCO2e] / kWh (fattori ISPRA)
*** Le emissioni indirette (Scope 2) sono state calcolate adottando solamente l’approccio Location-based in quanto la Fondazione ENPAM non possiede Certificati di Origine relativi all’acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Dalla tabella sopra riportata si osserva per il 2025 un leggero aumento delle emissioni dirette (Scope 1) pari allo 0,87% rispetto al 2024.
Per quanto concerne le emissioni indirette (Scope 2), quest’ultime risultano ridotte (-14,52%) rispetto al 2024.
Complessivamente, dunque, la Fondazione registra nel 2024 una diminuzione della propria impronta emissiva pari al 12,77% rispetto al precedente esercizio.
Nella seguente tabella si riportano ulteriori dati ambientali relativi al consumo di acqua e carta e alla produzione di rifiuti per il triennio 2023-2025.
| INDICATORI AMBIENTALI |
| |
UNITÀ
DI MISURA |
2023 |
2024 |
2025 |
| CONSUMO ACQUA |
m3 |
3.146 |
5.378 |
5.773 |
| CONSUMO CARTA |
t |
5,12 |
6,07 |
5,85 |
| SMALTIMENTO ALTRI RIFIUTI |
t |
5,84 |
4,15 |
4,57 |
Il consumo di acqua dipende largamente dall’utilizzo di acqua riciclata che la Fondazione riesce ad utilizzare mediante cisterne di acqua piovana utilizzata per gli scarichi dei servizi igienici.

Il giornale della previdenza, amico dell’ambiente
Cellophan rigorosamente compostabile e carta con certificazione Pefc vanno nella direzione di un’attenzione all’ambiente che il Giornale della Previdenza dei Medici e degli Odontoiatri testimonia. Il periodico edito da Fondazione Enpam, infatti, ha scelto un involucro amico dell’ambiente con una stampigliatura che indica la natura della materia impiegata. Lo scopo è favorire il corretto conferimento nella frazione organica dei rifiuti. Non solo: la carta su cui è stampata la rivista è rigorosamente scelta tra quelle che hanno il marchio del Programme for Endorsement of Forest Certification.
Il Giornale della Previdenza è stato inviato in forma elettronica o cartacea secondo le preferenze espresse dai singoli abbonati.
Nel corso del 2025 sono stati prodotti 5 numeri della rivista cartacea con una tiratura media di 162.209 copie. Il monitoraggio della distribuzione postale con l’obiettivo di individuare indirizzi errati e altre cause di mancato recapito ha consentito di evitare migliaia di consegne a vuoto, di recuperare i costi corrispondenti alle copie non recapitate e di ridurre ulteriormente il fenomeno del mancato/errato recapito.
Mobilità
La forte vocazione a una mobilità sostenibile, tra l’altro sempre più coerente con l’implementazione del lavoro agile che Enpam ha attuato e che è descritto in un precedente capitolo, ha trovato le seguenti risposte:
a partire dal 2020, all’interno della Fondazione, sono state collocate le prime colonne elettriche per la ricarica di auto ecologiche, utilizzabili da personale dipendente e da visitatori esterni, in particolare iscritti. Di fatto, si prosegue così un percorso finalizzato ad incentivare l’utilizzo di auto elettriche anche da parte dei dipendenti, che va ad affiancarsi all’utilizzo di auto aziendali ad alimentazione ibrida;
nel 2021 nell’ambito del mobility management aziendale, oltre a confermare i servizi al personale dipendente, si è continuato nella ricerca volta ad agevolare gli spostamenti casa-lavoro, ad esempio attraverso la rateizzazione dell’importo per la tessera annuale dei mezzi pubblici cittadini (trattenuta direttamente dalla busta paga), tramite la tenuta dei rapporti con i principali gestori e agenzie della mobilità cittadina e regionale;
nel parcheggio interrato sono presenti diverse rastrelliere per stimolare l’uso della bicicletta per una mobilità verde e salutare con possibilità di ricarica elettrica.
In continuità con il progetto di sostenibilità ecologica, è stata acquisita a noleggio una autovettura completamente elettrica per ridurre, per quanto possibile, l’impatto ambientale, ridurre i consumi di carburante e permettere l’accesso alla ZTL senza sostenere la tassa prevista dal Comune di Roma. Nel garage della sede erano già presenti n. 6 stazioni di ricarica per mezzi elettrici, fruibili da tutto il personale della Fondazione.
Nel 2025 sono state aggiunte n. 2 stazioni di ricarica al piano -2 (dove sono collocate le autovetture di servizio). Nello stesso garage sono presenti n. 3 rastrelliere per stimolare l’uso della bicicletta per una mobilità verde e salutare ed è stata installata una postazione di manutenzione, completa di specifiche attrezzature, per garantire una piccola manutenzione delle biciclette in caso di necessità.
L’Enpam combatte l’uso della plastica
Nel 2025 è stato completato il progetto finalizzato alla riduzione progressiva, fino all’eliminazione, della plastica all’interno della sede. Ciò per fornire un contributo a favore di alternative più sostenibili e riciclabili per proteggere l’ambiente dall’inquinamento da plastica.
È stato prelevato all’ottavo piano, dal laboratorio di analisi chimiche e ambientali “Agrochimica Pontina”, un campione di acqua. Il rapporto di analisi finale, con relativa certificazione ha evidenziato che l’acqua che viene erogata dai rubinetti presenti nei bagni è potabile e tutti i valori analizzati rientrano ampiamente nei limiti previsti dalle norme di legge. Pertanto, durante l’estate sono stati effettuati i lavori necessari per permettere l’allacciamento dei distributori di acqua alla rete idrica presente e sono stati installati n. 11 erogatori di acqua ultrafiltrata a rete idrica “all in one”, con tutte le declinazioni di acqua (naturale ambiente, naturale refrigerata, gassata refrigerata, calda), al fine di garantire a tutto il personale della Fondazione la possibilità di usufruire di acqua potabile ultrafiltrata, riducendo sensibilmente l’utilizzo di bottiglie di plastica.
Ogni anno, attraverso i distributori automatici presenti ai piani e considerando la fornitura di acqua durante le riunioni, venivano distribuite circa 45.000 bottigliette di acqua da 0,5 litri in PET1.
Considerato che la maggior parte delle bottiglie sono ecogreen, si può considerare che ogni bottiglietta equivale a circa 60g di CO2. Pertanto, moltiplicando 60g x 45.000 bottigliette, si prevede un risparmio di 2.700 Kg di CO2 in un anno.
Dal mese di novembre 2025 non sono più presenti bottiglie d’acqua di plastica nei distributori di prodotti alimentari presenti ai piani.