Viviamo una fase storica caratterizzata da profonde trasformazioni economiche, sociali, demografiche e ambientali. In questo scenario, la Fondazione continua a perseguire una strategia orientata al lungo periodo, con l’obiettivo di garantire la sostenibilità del sistema previdenziale dei medici e degli odontoiatri e, al tempo stesso, di contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese e alla tenuta di un sistema di cure territoriale che sia solido ed equo. Una strategia questa che mette al centro le persone, il lavoro professionale, la salute, intesa anche nel senso di accessibilità ed esigibilità delle cure, e l’equilibrio tra generazioni.
Negli anni la Fondazione ha consolidato un modello di gestione prudente, autonomo e coerente con le specificità della propria platea di iscritti e con la propria missione istituzionale, cioè assicurare previdenza e assistenza ai medici e agli odontoiatri. L’autonomia gestionale, organizzativa e contabile delle Casse privatizzate rappresenta non solo un principio normativo, ma anche una responsabilità nei confronti delle future generazioni di professionisti. Ogni scelta di asset allocation, infatti, è calibrata sulle caratteristiche demografiche, previdenziali e assistenziali dell’Ente, nel rispetto di criteri di prudente diversificazione e gestione del rischio.
Nel 2025 la Fondazione ha proseguito nel percorso di evoluzione del proprio modello di sostenibilità, integrando sempre più gli aspetti economici, ambientali, sociali e di governance nelle attività istituzionali e nelle politiche di investimento. In tale prospettiva si inseriscono gli investimenti Esg e “mission related”, finalizzati non soltanto a tutelare il patrimonio previdenziale ma anche a sostenere il sistema sanitario, la ricerca, l’innovazione, la formazione universitaria e la crescita professionale dei medici e degli odontoiatri.
Tra le priorità strategiche della Fondazione si confermano il rafforzamento dell’equilibrio previdenziale di lungo periodo, il sostegno ai giovani professionisti, l’ampliamento delle tutele assistenziali, la promozione della salute e del benessere, e lo sviluppo di un welfare sempre più inclusivo e sostenibile. In questa logica, particolare attenzione è stata dedicata al tema della solidarietà intergenerazionale e alla necessità di accompagnare i cambiamenti della professione medica e odontoiatrica.
Il 2025 è stato caratterizzato da importanti risultati: il rinnovo degli Organi della Fondazione in attuazione del nuovo Statuto, il rafforzamento dei sistemi di controllo interno e risk management, il consolidamento dei sistemi di trasparenza e compliance, l’evoluzione dei servizi digitali agli iscritti e il potenziamento delle iniziative di welfare strategico. Allo stesso tempo, la Fondazione ha continuato a investire nella sicurezza delle informazioni, nella formazione del personale e nell’innovazione organizzativa, mantenendo alta l’attenzione verso i diritti delle persone, l’inclusione e la qualità del lavoro.
Il 2025 segna tuttavia anche un passaggio storico particolarmente significativo: il bilancio consuntivo approvato all’unanimità presenta, per la prima volta, un saldo previdenziale negativo. Questo dato richiama con forza l’attenzione sulla necessità di preservare gli equilibri del sistema previdenziale dei medici e degli odontoiatri.
Per poter garantire la tenuta del sistema è infatti necessario mantenere sempre alta l’attenzione alle dinamiche lavorative e previdenziali. E questo perché se si generasse una falla negli equilibri attuariali, non c’è finanza che tenga. Se a una Cassa venissero sottratti dei contribuenti, i frutti degli investimenti, per quanto importanti, non basterebbero mai a compensare il flusso dei contributi persi. Ricordiamoci, infatti, che tutti gli enti previdenziali privatizzati hanno un sistema a ripartizione: chi lavora paga, con i propri contributi, le pensioni di chi ha lavorato prima.
L’Enpam, in particolare, vive della contribuzione obbligatoria derivante dal lavoro autonomo dei propri iscritti. Trasferire quote rilevanti di contribuenti verso il polo della dipendenza significherebbe alterare in modo strutturale e definitivo l’equilibrio tra contributi e prestazioni di un sistema previdenziale gestito, appunto, a ripartizione. La sostenibilità di questo modello dipende dall’equilibrio tra demografia professionale, produttività del lavoro e patrimonio accumulato.
È dunque essenziale preservare la natura professionale e autonoma del sistema previdenziale dei medici e degli odontoiatri. Del resto, non si può prescindere dalla cornice istituzionale della natura privata delle Casse, frutto di una riforma che ha delegato a corpi intermedi privati il compito pubblico di garantire il diritto alla previdenza e all’assistenza di una specifica comunità professionale. In questo senso, dunque, la sostenibilità non andrebbe intesa solo come una garanzia economica da parte delle casse, ma come un impegno che obbliga tutti gli attori coinvolti, legislatore compreso, a scelte istituzionali coerenti.
Per questo motivo, la Fondazione continuerà a sostenere con determinazione il rinnovo puntuale degli accordi convenzionali e si opporrà a qualsiasi processo che possa attrarre i propri contribuenti nel polo pubblico della dipendenza e dell’Inps. Difendere l’autonomia previdenziale della categoria significa tutelare la sostenibilità delle pensioni future e salvaguardare il patto tra generazioni che costituisce il fondamento stesso dell’Enpam.
Nonostante le complessità del contesto economico e previdenziale, i risultati conseguiti nel 2025 confermano la solidità della Fondazione: un patrimonio a valore di mercato pari a 31,3 miliardi di euro (27,66 miliardi di euro a valore di libro, in crescita del 2,98 per cento rispetto all’anno precedente), un utile di esercizio di oltre 700 milioni e una riserva legale pari a oltre sette volte le pensioni erogate nell’anno rappresentano indicatori concreti della capacità dell’Enpam di creare valore durevole nel tempo.
Guardando al futuro, la Fondazione continuerà a sviluppare il proprio percorso di sostenibilità lungo quattro direttrici fondamentali: investimenti sostenibili, salute e benessere, comunità e territorio, ambiente. Nei prossimi anni sarà centrale rafforzare ulteriormente l’integrazione dei criteri Esg nelle strategie di investimento, sostenere l’evoluzione del sistema sanitario territoriale, ampliare i servizi per gli iscritti e accompagnare le giovani generazioni nella costruzione del proprio futuro previdenziale e professionale.


LA SOSTENIBILITÀ È FRUTTO DI SCELTE COERENTI
Il Bilancio Sociale è un documento volontario che ha l’obiettivo di comunicare all’esterno in modo chiaro, puntuale e dettagliato, le iniziative e i progetti di responsabilità sociale condotti dalla Fondazione Enpam e le ricadute sulla collettività che ruota attorno all’Ente.