Dall’IA un aiuto per fibrosi polmonare e salute mentale delle neomamme
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I significativi passi avanti fatti dall’Intelligenza artificiale nel campo della ricerca medica aprono le porte a nuove e promettenti prospettive nella lotta a malattie complesse. Una di queste, ad esempio, è la fibrosi polmonare. In un articolo pubblicato sulla rivista Nature lo scorso marzo, ricercatori di diverse realtà internazionali hanno rilevato come la capacità di elaborazione e analisi dei dati dell’IA abbia ha permesso di scoprire un bersaglio antifibrotico, ma ha anche generato una molecola inibitrice.
Questo articolo sul portale Tech2Doc racconta la ricerca, completata in circa 18 mesi, dalla dalla scoperta del bersaglio alla nomina del composto candidato preclinico, dimostrando l’efficacia della guida dell’Intelligenza Artificiale generativa. Lo studio ha utilizzato strumenti come PandaOmics e Chemistry42. Quest’ultimo permette lo lo sviluppo di molecole come INS018_055 (con dimostrata funzione inibitoria pan-fibrotica), che ha ottenuto la nomina di candidato preclinico nel febbraio 2021. Attualmente, ci sono due studi clinici di Fase IIa di INS018_055 per il trattamento della fibrosi polmonare idiopatica in corso negli Stati Uniti e in Cina, per valutare l’efficacia preliminare del farmaco sulla funzione polmonare nei pazienti affetti da questa malattia.
Altra prospettiva medica che coinvolge l’Intelligenza artificiale riguarda la salute mentale, in particolare delle persone che hanno partorito da poco. Un gruppo di ricercatori statunitensi ha collaborato per sviluppare un programma basato sull’IA volto a individuare i segnali precoci del disturbo da stress post-traumatico correlato al parto (CB-PTSD) – un disturbo che colpisce circa 8 milioni di persone in tutto il mondo ogni anno e può avere gravi conseguenze sulla salute materna e sul legame con il bambino. Ciononostante, viene spesso sottovalutato, ha una diagnosi tardiva e costosa. Ed è proprio l’aspetto diagnostico che potrebbe essere rivoluzionato dall’IA.
Utilizzando brevi narrazioni vocali fornite dalle neo-mamme, il modello di intelligenza artificiale addestrato sul CB-PTSD ha mostrato una notevole precisione nell’individuare i segni del disturbo. Lo studio è approfondito in questo articolo.
Claudia Torrisi






