Veneto, Federfarma e O.M: troppe difficoltà con la ricetta on line
FIMMGNOTIZIE – “Un sistema molto complesso dal punto di vista burocratico. Altrettanto difficile è tradurlo in ‘linguaggio macchina’. Prevediamo già che ci vorrà un periodo di rodaggio molto lungo, che darà risultati solo nel medio-lungo termine”. Sono diverse le perplessità che Federfarma Belluno nutre in questa fase di transizione nei confronti del nuovo sistema di dematerializzazione della ricetta rossa, avviata dal 1° settembre in tutto il Veneto.
Dello stesso parere Umberto Rossa, presidente dell’Ordine provinciale dei medici. “Al momento non vediamo vantaggi, né per noi medici né per i cittadini. Le difficoltà iniziali sono state rilevanti. Ma anche nella fase attuale non mancano i disagi: i tempi per comprendere il funzionamento vengono sottratti a quelli dedicati ai pazienti. La gente aspetta, noi ci “scervelliamo” e la carta, anziché sparire, è raddoppiata»”.
Dalla direzione dell’Usl 1 arrivano, intanto, i primi risultati di questi venti giorni di sperimentazione, in cui la ricetta rossa farmaceutica ha lasciato il posto a un promemoria cartaceo contenente due codici (il numero di ricetta elettronica e il codice fiscale dell’assistito), con il quale può recarsi alla farmacia preferita e ricevere il farmaco prescritto dal proprio medico.
Per questo primo periodo l’Usl 1 parla di “risultati più che soddisfacenti” sottolineando che «il 100% delle farmacie e dei medici di medicina generale sono collegati.
