Università/ Test medicina, presidente Cun: selezione è necessaria. Ad oggi numero programmato è sistema più oggettivo e trasparente
(TMNews) – Roma, “Ad oggi quello dei test è il sistema più oggettivo e trasparente che si è trovato in Europa. Una selezione è necessaria. Lo Stato dice: non posso permettermi di dire ad un ragazzo di studiare 11 anni di medicina, per poi dirgli che non c’è posto per fare il medico. E allo stesso tempo lo Stato dice: non posso permettermi di mantenere uno studente per 11 anni senza poi fargli fare questo mestiere”.
Così, in una intervista su radio Mana Manà, Andrea Lenzi, presidente del Consiglio Universitario Nazionale, commenta la partenza dei test d’ingresso delle università. Oggi oltre 84mila aspiranti medici si sfidano per 10mila posti, solo uno su otto potrà accedere alla facoltà. “Il boom di iscrizioni – ha detto Lenzi – è motivato dal fatto che quella del medico è da sempre considerata una professione solida e inossidabile.
Vi è inoltre una buona prospettiva di occupazione, dato che nel 2020 il numero di medici aumenterà: ci saranno 4 medici per ogni abitante. Il dato negativo è che manca un’adeguata politica di orientamento da parte delle scuole superiori. Degli 87mila ragazzi iscritti ai test, non tutti sono coscienti del percorso di studi che andranno ad affrontare. Si tratta – ricorda Lenzi – di sei anni di studio intensivo e altri 5 di specializzazione, non è una professione ‘all’acqua di rose'”.
Red/Apa 091505 set 13
