Università/ Oggi al via test Medicina: in 84.165 per 10.157 posti Anaao Assomed: formula di selezione assolutamente inadeguata
(TMNews) – Roma, Al via oggi negli atenei italiani il test di ammissione alla facoltà di Medicina, al quale risultano iscritti 84.165 candidati (il 25% per cento in più rispetto all’anno scorso), che si contenderanno un totale di appena 10.157 posti. Una sproporzione, sottolinea in una nota l’Anaao Assomed, sindacato della dirigenza medica, cresciuta nel tempo fra domande di ammissione e offerta di posti, malgrado il loro aumento degli ultimi anni. Aumento che, “tra l`altro, sganciato da una programmazione attenta dei fabbisogni e da una riforma della formazione post-laurea, crea le premesse per una nuova fabbrica di disoccupati”.
“Al di là del successo e del fascino che la laurea continua ad esercitare – commenta il segretario nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise – il problema rimane quello denunciato da anni, e da più parti, di una formula di selezione assolutamente inadeguata. Il nostro giudizio negativo – spiega – nasce non solo dalla perdurante assenza di una graduatoria nazionale, il che consente una estrema variabilità del punteggio richiesto per la ammissione da una sede all`altra: studenti esclusi in una Facoltà sarebbero stati largamente ammessi con lo stesso punteggio in diverse altre. Ma anche dai contenuti di test tanto astrusi quanto lontani da una misurazione di capacità e vocazioni, a partire dalla gratta checca. Sorvolando sulla pioggia di errori che aprono la strada ad infiniti contenziosi legali”.
“La formazione professionale ed umana del medico di domani – prosegue Troise – rappresenta un tema troppo importante per essere lasciato in via esclusiva nelle mani dell`Università con un SSN che si chiama fuori abdicando ad un ruolo professionalizzante sancito da leggi e non surrogabile. Ministro della Salute e Regioni, se non distratti dalla definizione del patto della salute, battano un colpo – conclude il segretario dell’Anaao Assomed – per rivendicare ed esercitare un ruolo attivo nella sperimentazione di nuove modalità di selezione che tengano conto delle attitudini e delle capacità dei singoli, da valutare, non con bizzarri e cervellotici quesiti in una ipocrita lotteria, dopo l’acquisizione di specifici crediti formativi”.
Red/Apa 091348 set 13
