UNIVERSITA’: LINK, PERSI 78MILA IMMATRICOLATI IN DIECI ANNI. LE RESPONSABILITA’ DEL DISASTRO SONO DEL MIUR, DEI GOVERNI E DEI RETTORI
Roma, 20 feb. (Adnkronos) – Sono 78.000 gli immatricolati in meno negli ultimi dieci anni. E’ questo l’ennesimo ”bollettino di guerra” che giunge dalle stanze del Ministero dell’Istruzione. Un primo allarme era stato lanciato lo scorso anno dal CUN, ma i dati diffusi dal Miur tracciano un quadro ancor piu’ desolante. Il numero dei diplomati nelle scuole italiane rimane costante, ma circa un quarto degli studenti non si iscrive piu’ all’universita’.
”Da anni denunciamo la continua ‘privatizzazione’ dell’universita’, intesa non solo come l’ingresso dei privati nella governance degli atenei, ma anche come restringimento dell’accesso ai corsi di laurea. – dichiara Alberto Campailla, portavoce di Link Coordinamento Universitario – Basti pensare che circa il 57% dei corsi di laurea in Italia e’ a numero programmato. Un trend che di anno in anno aumenta e viene incentivato dallo stesso Miur, nonostante le proteste degli studenti in diversi atenei . E che continua ad allontanare l’Italia dalla possibilita’ di raggiungere il 40% di laureati entro il 2020, come stabilito a livello europeo”.
Oltretutto quest’anno il Miur ha deciso di tagliare il 20% dei posti per i corsi di laurea di Medicina e Architettura (D.M. 58/13). Ma oltre al restringimento dei canali di accesso all’universita’, le politiche ministeriali hanno portato al taglio dei fondi alle borse di studio e alla liberalizzazione delle tasse universitarie.
Un doppio intervento: con una mano si sono tolte le risorse per gli studenti a basso reddito e con l’altra si sono incentivati gli atenei a raddoppiare o triplicare le tasse. ”Riteniamo che le responsabilita’ politiche di questa situazione debbano essere divise tra il Miur, i governi e la Crui – conclude alberto Campailla – I tecnocrati del Miur sono i primi che devono assumendosi le proprie responsabilita’, in quanto rappresentano la continuita’ tra i governi.
In secondo luogo invitiamo ad una riflessione Renzi e il suo nuovo ministro dell’Istruzione, affinche’ si rendano conto del punto basso raggiunto dall’universita’ italiana per mezzo delle politiche miste PDL-PD. Infine la Crui e i Rettori hanno la responsabilita’ di essersi preoccupati solo di arraffare le poche risorse rimaste, invece che opporsi allo smantellamento del sistema universitario che veniva portato avanti sulle loro teste, e spesso con la loro complicita”’.
(Red/Col/Adnkronos) 20-FEB-14 15:33
