TUMORI: BIANCO, ‘PROVE’ CON ATTORI UTILI A MEDICI PER COMUNICARE MA NON BASTA
Roma, 10 feb. (Adnkronos Salute) – ‘Allenarsi’ con gli attori per imparare a comunicare con i pazienti, soprattutto in casi molto delicati come nella diagnosi di un tumore, è “un’esperienza utile ed interessante per i medici. Ma non è sufficiente perché ogni paziente è una storia a sé”. Insomma, “imparare i fondamentali è necessario ma poi bisogna saperseli spendere nell’unicità dal rapporto che si crea con la persona in cura”, spiega Amedeo Bianco, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), che commenta la proposta francese, contenuta nel nuovo Piano nazionale tumori, di utilizzare attori nel ruolo di malati per formare i camici bianchi nella comunicazione con gli assistiti.
“La comunicazione – sottolinea Bianco all’Adnkronos Salute – è fondamentale soprattutto in alcune situazioni. Si tratta di un aspetto che è, a tutti gli effetti, una parte della cura”. Nell’iter universitario e post universitario dei medici, però, questo elemento manca. “Non si è formati ad una comunicazione trasparente, accessibile, effettivamente informativa e in grado di mettere in relazione medico e paziente”, continua Bianco.
“Si tratta di una questione molto sensibile – aggiunge – in particolare quando c’è da comunicare l’esisto infausto di una diagnosi oppure interventi di grande impegno o anche cure difficili”. Sono molti, inoltre, i fattori di cui bisogna tenere conto. “Sicuramente ci sono degli elementi comuni e basilari su cui è possibile ‘allenarsi’: tono di voce, espressioni, parole, tempi.
Nel concreto è tutto molto più complesso. Ogni storia è a sé, ed è necessario entrare in sintonia con l’altra persona”, evidenzia il presidente dei medici italiani ricordando che esperienze come quella francese sono utili soprattutto considerando che “la medicina di oggi – e ancora più quella di domani – ha necessità di essere mediata dalle parole: più diventa complessa, infatti, più ha bisogno di essere spiegata per essere scelta o per essere rifiutata”.
(Ram/Adnkronos Salute) 10-FEB-14 13:52
