STAMINALI: ORDINE MEDICI BRESCIA, SU STAMINA ATTENZIONE CONTINUA. DI STEFANO, PER ORA NESSUN ELEMENTO PER INTERVENTO SU CAMICI BIANCHI OSPEDALE
Milano, 14 gen. (Adnkronos Salute) – Sul caso Stamina “l’attenzione è continua. L’Ordine dei medici di Brescia, per quanto di sua competenza, ha già preso posizione nel giugno scorso”. Lo dichiara il presidente Ottavio Di Stefano. “Aspetteremo di vedere gli sviluppi futuri – sottolinea all’Adnkronos Salute – Il dibattito nel nostro Consiglio è aperto.
Di Stamina ne abbiamo parlato anche ieri sera, stiamo a vedere se emergeranno altri elementi di interesse per l’Ordine e in questo caso sicuramente interverremo con le nostre armi, faremo sentire la nostra voce. Siamo intervenuti in tempi non sospetti, quando la questione non era così alla ribalta dei media nazionali, anche promuovendo il dibattitto con due convegni. Molti tendono a intervenire adesso”. Come Ordine dei medici, continua il presidente bresciano, “tuteliamo la professione a garanzia del paziente, ma non possiamo entrare nel merito delle scelte fatte da un’azienda o di quanto la magistratura ordina di fare.
Se si rilevasse un comportamento censurabile interverremmo”. Di Stefano precisa: “Come presidente dell’Ordine dei medici mi sono interessato del fatto che potesse esservi una difficoltà dell’espletamento libero della professione. Il resto non riguarda questo organismo. I poteri dell’Ordine sono limitati, non ha competenza sull’organizzazione interna di un’azienda, ha potere disciplinare nei confronti dei medici. E noi non abbiamo, al momento, motivo di esercitare questo potere nei confronti di qualche medico degli Spedali civili”.
Sulla vicenda Stamina, “per quanto ne so ad oggi, non è emerso alcunché di disciplinare nei confronti dei medici. Anzi, i medici sono venuti all’Ordine a manifestare il loro disagio in questa situazione”. Dopo lo stop dell’Aifa al laboratorio dove tuttora si preparano le infusioni praticate a Brescia, ci sono decisioni della magistratura che ordinano ai medici e all’azienda di praticare il trattamento. “I colleghi degli Spedali Civili, medici con varie motivazioni e diverse collocazioni nell’ambito della procedura prevista per il metodo Stamina – ricorda Di Stefano – avevano sollevato all’Ordine della provincia la questione.
Noi abbiamo prodotto un documento e lo abbiamo portato all’attenzione della Federazione nazionale degli Ordini, invitandola a farsi promotrice di iniziative che possano chiarire la questione dell’autonomia professionale del medico”.
(Lus/Adnkronos Salute) 14-GEN-14 18:16
