Sondaggio Centro studi Fimmg: solo 1% mmg non usa internet a scopi professionali. I dati presentati al politecnico di Milano
FIMMGNOTIZIE – Solo l’1% dei mmg non utilizza internet per scopi professionali (senza considerare le attività certificative); il 67% accede per questi motivi più di una volta al giorno, il 21% almeno 1 volta al giorno. E’ quanto emerge dall’ultimo sondaggio del Centro studi Fimmg, presentato oggi al convegno organizzato dall’Osservatorio Ict in Sanità del Politecnico Milano.
In mobilità, al di fuori dello studio, i dispositivi multimediali più utilizzati sono il pc portatile connesso a internet (il 49% lo utilizza frequentemente, il 12% occasionalmente), lo smartphone (il 42% lo utilizza frequentemente, il 9% occasionalmente), il tablet (il 27% frequentemente, l’8% occasionalmente; un 38% non lo utilizza ma sarebbe interessato a farlo).
Viene riferita una prospettiva di spesa per servizi ICT, per ogni medico, per l’anno 2014, di 1.345 euro, per una proiezione di spesa complessiva riconducibile all’intero universo dei 47mila mmg italiani, di circa 63 milioni di euro.
I certificati online, la scheda sanitaria elettronica, le ricette elettroniche sono i sistemi/servizi più spesso usati (li utilizza frequentemente il 95%, l’87% ed il 58% dei MMG, rispettivamente).
Sui dispositivi mobili vengono utilizzati in maggior misura i certificati online (dal 28% dei MMG) e la scheda individuale del paziente (dal 15%). Sono tuttavia molti i MMG che, pur non utilizzando servizi ICT, sarebbero interessati a poterlo fare: il 65% per quanto riguarda i sistemi di telesalute (telemonitoraggio e teleassistenza), sempre il 65% i sistemi di integrazione informativa con gli specialisti, il 68% il teleconsulto, il 61% i sistemi di supporto alla visita medica domiciliare.
Non mancano tuttavia le delusioni: i mmg riferiscono i gap maggiori tra quanto tali sistemi potrebbero offrire idealmente e quanto offrono realmente, per quanto riguarda la velocizzazione nello svolgimento della professione, la riduzione dei tempi di attesa ambulatoriale, l’appropriatezza prescrittiva comprendendo la limitazione della richiesta di esami inutili.
“Il quadro complessivo che emerge indica che la sostanziale totalità dei mmg ha confidenza con internet – spiega il responsabile del Centro Studi Fimmg, Paolo Misericordia – risulta inoltre molto elevata la quota di coloro che, pur non utilizzando ancora i servizi più evoluti che la ICT offre, dimostra interesse a poterlo fare. Su queste disponibilità noi tutti e l’intero sistema dovremmo realizzare infrastrutture e sviluppare iniziative per fare evolvere ulteriormente le potenzialità della professione”.
