SANITA’: TDM, COINVOLGERE CITTADINI O PATTO SALUTE SARA’ ESERCIZIO DI STILE. ACETI, SENZA CONFRONTO SI RISCHIANO SOLO MISURE MIRATE A FAR QUADRARE I CONTI
(Adnkronos Salute) – Milano, “Si sta cominciando a discutere del nuovo Patto della salute senza i cittadini e le organizzazioni che li rappresentano, correndo il serio rischio che esso si riveli un ennesimo esercizio di stile del ministero e delle Regioni su come far quadrare i conti del Ssn, senza affrontare i problemi che i cittadini incontrano ogni giorno nei servizi sanitari”. Lo afferma Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, che chiede al ministro della Salute Beatrice Lorenzin e alle Regioni “di essere coinvolti da subito all’interno dei tavoli tematici di lavoro per la stesura del nuovo Patto”.
“Le scelte su temi come la revisione del sistema dei ticket, l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza, la riorganizzazione della rete ospedaliera con particolare riguardo ai piccoli ospedali, la rivisitazione del sistema dei piani di rientro – elenca Aceti – non devono essere calate passivamente sui cittadini, ma dovrebbero essere oggetto di confronto con le organizzazioni civiche che li rappresentano”. Quanto ad “altri temi come il governo delle liste di attesa, il cui piano nazionale è scaduto da oltre un anno, la prevenzione e gestione del rischio clinico, l’Health Technology Assessment, la trasparenza delle amministrazioni e il contrasto alla corruzione in sanità – aggiunge Aceti – al contrario, non si capisce proprio se siano al centro della discussione in atto sul Patto della salute”.
“Crediamo che le questioni prioritarie sulle quali è necessario trovare subito un accordo – conclude il coordinatore nazionale di Tdm-Cittadinanzattiva – sono la copertura dei nuovi ticket, l’aggiornamento dei Lea e l’attuazione dell’art.1 del Decreto Balduzzi sull’assistenza territoriale”.
(Com-Opa/Adnkronos Salute) 09-SET-13 15:22
