SANITA’: SMI SU CASO BARI, MEDICI CAPRO ESPIATORIO DI CONTRADDIZIONI SOCIETA’
(Adnkronos Salute) – Roma, “I medici diventano i capri espiatori delle contraddizioni della società, l’anello debole da colpire. Ora basta, chiediamo alle istituzioni fatti, garanzie per l’esercizio della nostra professione: troppe le aggressioni, soprattutto contro le donne, in aree sensibili come quelle sul territorio, nel settore dei trattamenti psichiatrici, i pronto soccorso, le guardie mediche e il 118.
Ci rivolgiamo al Governo: i ministri Alfano e Lorenzin convochino un tavolo nazionale per la sicurezza”. Lo scrive in una nota Salvo Calì, segretario generale del Sindacato medici italiani-Smi. “Dopo il tragico episodio di oggi, a Bari, con l’assassinio della dottoressa Paola Labriola nell’ambulatorio del Servizio Igiene mentale – ricorda in una nota – Smi sottolinea come le violenze contro i medici siano ormai sopra il livello di guardia.
Lo Smi esprime alla famiglia della psichiatra la più profonda solidarietà”. Per Calì, “i fatti di Bari sono drammatici e dimostrano l’eccessiva vulnerabilità di chi sta in prima linea nel territorio offrendo servizi sanitari ai cittadini. Purtroppo in questo caso l’aggressione ha avuto un epilogo tragico. Alla famiglia, agli amici va la nostra più profonda solidarietà. Questo assassinio è nella scia di una lunga serie di episodi violenti e anche se non abbiamo dati aggiornati, la sensazione è che dal focus del 2008 sulla sicurezza delle guardie mediche fatto dal nostro Centro studi ad oggi, la situazione sia certamente peggiorata.
La categoria è spesso lasciata sola, senza alcuna tutela, in strutture inadeguate, in un contesto economico e sociale complesso e drammatico, come quello che attraversa il Paese”, conclude.
(Bdc/Adnkronos Salute) 04-SET-13 16:17
