SANITA’: SMI, BIANCO SCELGA TRA FEDERAZIONE ORDINI E PARLAMENTO. Dopo le indicazioni dell’Autorita’ anticorruzione su incompatibilita’ ruoli sindacato ribadisce richiesta

(AdnKronos Salute) – “Il presidente della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), Amedeo Bianco, scelga per una delle cariche che ricopre: Ordine o Parlamento”. Il Sindacato dei medici italiani (Smi), alla luce della delibera dell’Autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, sull’incompatibilità tra ruoli ordinistici e politico-istituzionale, ha ribadito ancora una volta la richiesta al presidente della Fnomceo che siede anche al Senato.

“Per essere classe dirigente credibile – ha detto la nuova leader dello Smi, Pina Onotri – è importante anche avere comportamenti conseguenti. Anche a casa nostra, nel governo del sistema ordinistico.
Non si può essere allo stesso tempo controllori e controllati.

Non solo: l’Ordine ha una precisa mission rispetto ai propri iscritti all’Albo, sui quali esercita la giustizia domestica, il disciplinare, la formazione, non può diventare rappresentanza politica, quella spetta ai sindacati. Questa pluralità di soggetti è garanzia di democrazia.

La tragica esperienza della ‘Camera delle corporazioni’, per fortuna, l’abbiamo lasciata alle nostre spalle”. Onotri ricorda che le precedenti richieste dello Smi sono state trattate da altre associazioni di categoria con fastidio, e si augura “che non si prosegua nella strada dello scontro, che si recepisca la circolare dell’Autorità anticorruzione e che si eviti un’altra polemica che possa arrecare ulteriore danno alle credibilità dei medici”.

Professionisti che “lavorano in condizioni spesso disastrose, negli ospedali e nel territorio: vorremmo che si parlasse di tutto ciò – continua Onotri – e non della presunta lobby che siede in Parlamento e che è incapace, poi, di portare alcun risultato a tutela della categoria, ma, soprattutto, della sanità pubblica”.

Al contrario di altri Paesi dove il lobbismo, regolamentato, funziona. “Il pasticcio italiano, invece, è solo controproducente, come dimostra, tra gli altri, il ‘Caso Stamina’, dove la Fnomceo ha brillato per la sua assenza di protagonismo”.

Si pone con forza il tema del cambiamento, conclude Onotri. “Le regole scritte un secolo fa sono state aggiornate nel nuovo Codice deontologico, ma omettendo questo tema: il nodo dei conflitti di interesse, il che è grottesco in un Paese che è rimasto bloccato dalle contrapposizioni intorno al fattore Berlusconi per oltre vent’anni.

Non a caso, come Smi abbiamo voluto dare un segnale forte, inserendo nel nostro statuto chiare norme che regolano le incompatibilità a tutti i livelli: sindacale, ordinistico, previdenziale”.

(Ram/AdnKronos Salute) 28-OTT-14 16:16