SANITA’: SIGM, PROPOSTE SU PREVIDENZA SPECIALIZZANDI E CONTRATTI FORMAZIONE. SPENDING REVIEW INTERNA ALLA PROFESSIONE PER RECUPERARE I FONDI MANCANTI
Roma, 16 dic. (Adnkronos Salute) – Alla vigilia del completamento dei lavori di revisione degli emendamenti al Ddl di Stabilità in Commissione Bilancio della Camera, e forte del successo della mobilitazione ‘#GiovaniMediciDay 2’, l’Associazione italiana giovani medici (Sigm) ha presentato al Governo la propria proposta per recuperare risorse da investire nel capitolo della formazione post laurea di area sanitaria. Le simulazioni prodotte dal Sigm evidenziano come si potrebbero recuperare nell’immediato da un minimo di 23.760.000 euro ad un massimo di 55.260.000 euro, corrispondenti rispettivamente a un minimo di 990 ed un massimo di 2302 contratti di formazione specialistica, da mettere a concorso a partire dall’anno accademico 2013/2014.
Il tutto “attraverso la cessazione immediata dell’attuale inquadramento previdenziale dei medici specializzandi nella gestione separata Inps e l’immediato passaggio ad una contribuzione esclusiva in Enpam”. A tal proposito i giovani medici chiedono l’istituzione di un Fondo speciale ‘Quota giovani’, ovvero di essere ricompresi in altro Fondo esistente, qualora per i contribuenti vi fossero condizioni di rendita previdenziale più vantaggiose. Tale ipotesi, inoltre, porrebbe i presupposti per dare rappresentanza alle giovani generazioni all’interno degli organi di governo della Fondazione Enpam, “a garanzia dell’adozione di politiche previdenziali non più orientate primariamente a garantire chi fuoriesce dal sistema previdenziale, bensì a favore di chi entra nel mondo del lavoro”.
Il presupposto di base della proposta è che “si mantengano gli attuali emolumenti per gli specializzandi, al netto di qualsiasi onere, garantendo al contempo una invarianza di rendita previdenziale rispetto al regime contributivo vigente”. E le premesse tecniche sembrano esserci. “Considerato che ci giungono notizie sconfortanti sulle possibilità di reperire nel prossimo Ddl Stabilità 2104 tutti gli 80 milioni aggiuntivi necessari a garantire il finanziamento di un contingente congruo di contratti di formazione – affermano i giovani medici – riteniamo che la nostra proposta non possa non essere presa in considerazione, se non in questa almeno nella prima legge di spesa utile. Peraltro, si tratterebbe di un intervento strutturale, che consentirebbe di recuperare risorse in maniera continuativa”.
Inoltre, la proposta avanzata dai giovani medici, contempla anche l’ipotesi di riassorbire le competenze in atto in carico alla Fondazione Onaosi all’interno della Fondazione Enpam (per i contribuenti medici ed odontoiatri) e delle altre Casse previdenziali private (per gli altri profili professionali), preservando in toto tanto l’erogazione delle prestazioni agli assistiti e i diritti dei dipendenti. “Ciò – assicurano i medici Sigm – consentirebbe di recuperare ulteriori risorse, in un’ottica di spending review in tutti gli ambiti della pubblica amministrazione, della società civile e delle professioni”.
In prospettiva si potrebbero liberare risorse anche per i medici iscritti al corso di formazione specifica di medicina generale, e per gli specializzandi non medici iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria, attraverso il finanziamento di contratti di formazione e/o borse di studio aggiuntivi. “L’accoglimento delle nostre proposte – sottolineano i giovani medici – andrebbe nel senso di riequilibrare, almeno in parte, a favore delle giovani generazioni lo squilibrio intergenerazionale che è stato ingenerato ed alimentato negli ultimi lustri. Rivolgiamo pertanto un appello alla Fnomceo – concludono i Giovani Medici – che ad oggi si è dimostrata poco attenta alla voce dei ‘GiovaniMediciDay’, ma che dovrebbe rappresentare tutte le sensibilità che compongono la Professione medica, affinchè prenda posizione e sostenga pubblicamente la proposta dei giovani medici”.
(Red-Mal/Adnkronos Salute) 16-DIC-13 13:43
