SANITA’: ROMA, PROTESTA MEDICI FISCALI INPS A PIAZZA MONTECITORIO

(AdnKronos Salute) – Protesta dei medici fiscali dell’Inps a Roma.

Un gruppo di camici bianchi dell’Istituto nazionale di previdenza sociale, giunti da tutta Italia, ha infatti organizzato un sit-in di protesta con tanto di gazebo a piazza Montecitorio, per contestare la decisione della direzione generale dell’Inps di ridurre del 90% le visite mediche di controllo della malattia dei lavoratori del settore privato.

“Una riduzione – spiega all’Adnkronos Salute Antonio Centonze, medico Inps di Lecce – che ci ha messo in ginocchio. Praticamente siamo disoccupati, visto che veniamo pagati in base al numero delle visite.

Se prima di questi tagli facevamo circa 90-100 visite al mese, ora ne facciamo una ventina. Un danno notevole, non solo per le nostre tasche, ma anche per le casse dello Stato, dal momento che l’assenteismo è un costo che pesa”. Due le soluzioni proposte dai camici bianchi dell’istituto.

“Chiediamo un contratto di lavoro a tempo indeterminato, in regime di convenzione. E, cosa fondamentale, l’unificazione dei controlli delle malattie, sia per i dipendenti pubblici che per quelli privati. Al momento, noi eseguiamo le visite solo nell’ambito del lavoro privato. Ai dipendenti pubblici ci pensano le Asl.

La tipologia del loro contratto di lavoro, infatti, non li aiuta. “Noi – aggiunge – abbiamo un contratto libero professionale di tipo fiduciario, che non ci permette, ad esempio, di fare servizio di guardia medica. Inoltre, dobbiamo garantire la reperibilità, con due step giornalieri, alle 9.30 e alle 14.30. Quindi non sappiamo mai prima se abbiamo visite da fare”.

“Siamo qui – spiega una dottoressa che arriva dalla Calabria – perché vogliamo che le parole spese in questo anno e mezzo si traducano in tempi rapidi in leggi che consentano di restituire allo Stato italiano il controllo sull’assenteismo, e a noi medici un reddito dignitoso”.

Altri camici bianchi si chiedono polemicamente quanto ha gravato sulle casse dello Stato la decisione dell’istituto di ridurre il numero dei controlli. “Sta dilagando – denuncia una dottoressa che lavora in una provincia del Sud – il fenomeno delle aziende in crisi che mettono in malattia i dipendenti, così a pagare lo stipendio è l’Inps”.

Il sit-in dei medici fiscali nel piazzale antistante la Camera si protrarrà fino a mercoledì. Giovedì la protesta si sposterà, sempre a Roma, alla sede della Federazione degli Ordini di medici. Intanto, oggi si aspettano che qualche politico li ascolti: “Diversi parlamentari ci hanno dato la loro disponibilità ad incontrarci – dice Centonze – Li aspettiamo”.

(Fed/Adnkronos Salute) 08-SET-14 12:28