SANITA’: LORENZIN, PATTO SALUTE ENTRO NATALE E REGIONI ATTUINO COSTI STANDARD
Roma, 22 ott. (Adnkronos Salute) – “Il Patto della salute si deve chiudere prima di Natale: a fronte di un richiesta di responsabilizzazione che abbiamo fatto” al Governo, “cioe’ di non toccare questo comparto, dobbiamo mettere in campo riforme necessarie per superare i limiti che si sono accumulati in questi anni e che non sono un mistero. E il patto e’ il luogo in cui incidere”. Lo ha ribadito il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nel corso di un’audizione alla commissione Igiene e sanita’ del Senato.
Lorenzin evidenzia innanzitutto che “i costi standard sono stati approvati dal governo e sono una sfida che le Regioni devono attuare prestissimo insieme con le altre misure previste nel Patto. Ci sono commissioni di lavoro, si sta andando avanti su vari temi”. Il ministero sta poi implementando “un sistema di e-health molto avanzato che mette a sistema il piano nazionale esiti facendolo diventare un sistema con accesso aggiornabile in tempo reale. Questo ci dara’ il dato oggettivo di efficienza reparto per reparto, uscendo da logiche protezionistiche. Non servira’ a fare una classifica di ‘buoni e cattivi’, ma a intervenire subito dove ci sono criticita’ senza che si trasformino in malasanita’.
Questo inoltre consentira’ un risparmio nell’arco di 3-5 anni di svariati miliardi di euro, molto piu’ dei tagli paventati. Risparmi che devono essere reinvestiti nel Ssn per garantire sostenibilita’ e permetterci di avere un’immagine del sistema che vorremmo avere fra 15-20 anni”. Secondo il ministro “un ulteriore taglio al Fondo sanitario avrebbe inciso sulla sua ‘carne viva’, sulla spesa farmaceutica ospedaliera e sulla possibilita’ di avere accesso a medicinali e a dispositivi. Questo non significa che non dobbiamo fare niente. Mantenere il Fondo, metterlo in sicurezza ci porta alla sfida in Conferenza Stato-Regioni. E’ ovvio che i tagli non ci sono stati non perche’ va tutto bene, ma perche’ abbiamo fatto vedere le tabelle, con un’analisi di come avrebbero impattato anche 100-200 mln di euro di tagli sul singolo comparto, in cosa si traduceva nei territori e questo ha convinto che non si poteva agire cosi’, ma che c’era bisogno di un momento di calma per una nuova programmazione. Ognuno deve fare la sua parte, parlamento e governo lo stanno facendo, anche le Regioni la devono fare, e io ho trovato disponibilita’”.
(Bdc/Opr/Adnkronos) 22-OTT-13 14:55
