SANITA’ LOMBARDIA: FIMMG A MANTOVANI, PER MALATI VERI DISAGI SU CERTIFICATI. No invio telematico in molti ospedali, 2 mln pazienti dimessi ogni anno costretti a rivolgersi a medico famiglia
(AdnKronos Salute) – “Non esistono solo assenteisti”. Parola di medici di famiglia lombardi. Fiorenzo Corti, segretario regionale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) Lombardia torna a lanciare un appello, rivolgendosi direttamente all’assessore alla Salute e vice presidente della Regione Mario Mantovani, affinché per “i malati veri” si riducano i “disagi” con le certificazioni. Corti segnala uno dei problemi su cui, a suo avviso, si dovrebbe intervenire.
Spesso chi sta male, sottolinea, “con rassegnazione sopporta in silenzio il malfunzionamento dei nostri apparati amministrativi”. In Lombardia, si legge in una nota, oltre 2 milioni di pazienti dimessi da ospedali e pronto soccorso sono obbligati a recarsi ogni anno dal medico di famiglia per il solo invio telematico del certificato di malattia.
“Salvo lodevoli eccezioni – continua Corti – le strutture ospedaliere fanno sapere infatti di non essere in grado di trasmettere il certificato suggerendo ai pazienti di rivolgersi al proprio medico di famiglia o al servizio di guardia medica. Già nei mesi scorsi una delegazione della Federazione degli Ordini dei medici della Lombardia, guidata dal coordinatore Giovanni Belloni, aveva esposto la grave criticità alla Direzione generale Salute, che aveva provveduto a dare indicazioni precise alle strutture ospedaliere, ma con scarsi risultati”.
Per questo il segretario della Fimmg ha deciso di rivolgersi a Mantovani, chiedendo un intervento su questo fronte: “Si tratta di un provvedimento semplice che non costa niente e non può che migliorare gli standard di assistenza e di deburocratizzazione tanto cari al governo della nostra regione”.
(Red-Lus/AdnKronos Salute)
