SANITA’: INDAGINE, 71% ITALIANI E’ OTTIMISTA E HA FIDUCIA IN TECNOLOGIA
Milano, 14 gen. (Adnkronos Salute) – La maggioranza dei cittadini italiani (71%) e del mondo (80%) si dicono ottimisti nei confronti del progresso della sanità portato avanti dall’innovazione tecnologica, e sarebbero persino disposti a sottoporsi a visite mediche virtuali e a utilizzare sensori sanitari per sé stessi e nei servizi igienici. Lo rileva il “Barometro Intel dell’innovazione tecnologica in ambito sanitario”, ricerca condotta, con il supporto dell’istituto di ricerca internazionale Penn Schoen Berland, su quattro paesi ‘maturi’ (Italia, Stati Uniti, Giappone e Francia) ed altrettanti emergenti (Brasile, Cina, India e Indonesia).
La ricerca ha rivelato che le principali aspettative nei confronti dell’assistenza sanitaria in chiave hi-tech si concentrano su servizi maggiormente personalizzati in base a singoli comportamenti e profili biologici, che offrano la libertà di ottenere le cure necessarie quando e dove è più opportuno.
Lo studio ha evidenziato inoltre, che la maggior parte delle persone pensa che la cura per malattie oggi mortali potrà essere trovata più facilmente grazie all’innovazione tecnologica piuttosto che aumentando il numero di medici o gli investimenti nella ricerca. “Questo sondaggio indica la piena disponibilità delle persone a diventare parte della soluzione ai problemi sanitari mondiali, con il supporto di tutti i tipi di tecnologie”, sostiene Eric Dishman, Intel fellow e general manager dell’Health and life sciences group di Intel. Oltre il 70% degli intervistati in Italia e nel mondo si dichiara disponibile a utilizzare sensori nei servizi igienici e nei flaconi di medicinali, o monitor della deglutizione, per raccogliere in tempo reale dati utili sulla salute personale.
Il 60% preferisce un regime sanitario personalizzato in base al proprio profilo genetico o biologico, il 57% ritiene che gli ospedali tradizionali diventeranno obsoleti in futuro e grazie all’innovazione tecnologica, sarà possibile gestire aspetti dell’assistenza sanitaria senza necessità di visite a domicilio del personale medico. Infine, il 53% afferma di avere verso le analisi autogestite almeno lo stesso grado di fiducia di quello riposto nel medico. Il sondaggio è stato condotto online dal 28 luglio al 15 agosto 2013 su un campione rappresentativo di 12 mila adulti dai 18 anni in su.
(Stg/Adnkronos Salute) 14-GEN-14 19:08
