SANITA’: GIOVANI MEDICI, SBLOCCO TURNOVER O SSN AL COLLASSO

(AdnKronos Salute) – Il sistema che accompagna il medico dall’accesso alla formazione post laurea all’ingresso al mondo del lavoro “non è in equilibrio. In assenza di uno sblocco del turn over in sanità, il sistema a valle continuerà a sovraccaricarsi a discapito delle giovani generazioni di medici. Senza una loro vera valorizzazione, la sanità italiana è destinata al collasso”.

Questa la posizione del Segretariato italiano giovani medici (Sigm), che commenta così l’analisi condotta per l’Adnkronos Salute dall’Anaao Assomed, da cui è emerso che – per effetto della nuova norma sul pensionamento dei dipendenti pubblici, contenuta nel testo del decreto legge sulla riforma della Pa – entro il 2016 potrebbero andare in pensione, per limiti d’età, dai 7 agli 8 mila medici.  Secondo i giovani camici bianchi, “occorre un’adeguata programmazione dei fabbisogni di medici, al momento impossibile a causa della mancata dotazione di strumenti idonei alle Regioni, e servono seri investimenti nelle giovani risorse umane della sanità.

I fondi possono essere reperiti sia all’interno dei singoli servizi regionali, come ha evidenziato l’indagine conoscitiva della Camera sulla sostenibilità del Ssn, sia all’interno della professione medica, nell’ottica di un riequilibrio intergenerazionale. Ma – concludono i giovani medici – per realizzare tutto ciò servono scelte coraggiose e occorre orientare il sistema verso la produttività e la competitività, superando i vecchi assetti e le posizioni consolidate”.

Il sistema che accompagna il medico dall’accesso alla formazione post laurea all’ingresso al mondo del lavoro “non è in equilibrio. In assenza di uno sblocco del turn over in sanità, il sistema a valle continuerà a sovraccaricarsi a discapito delle giovani generazioni di medici.

Senza una loro vera valorizzazione, la sanità italiana è destinata al collasso”. Questa la posizione del Segretariato italiano giovani medici (Sigm), che commenta così l’analisi condotta per l’Adnkronos Salute dall’Anaao Assomed, da cui è emerso che – per effetto della nuova norma sul pensionamento dei dipendenti pubblici, contenuta nel testo del decreto legge sulla riforma della Pa – entro il 2016 potrebbero andare in pensione, per limiti d’età, dai 7 agli 8 mila medici.

Secondo i giovani camici bianchi, “occorre un’adeguata programmazione dei fabbisogni di medici, al momento impossibile a causa della mancata dotazione di strumenti idonei alle Regioni, e servono seri investimenti nelle giovani risorse umane della sanità.

I fondi possono essere reperiti sia all’interno dei singoli servizi regionali, come ha evidenziato l’indagine conoscitiva della Camera sulla sostenibilità del Ssn, sia all’interno della professione medica, nell’ottica di un riequilibrio intergenerazionale. Ma – concludono i giovani medici – per realizzare tutto ciò servono scelte coraggiose e occorre orientare il sistema verso la produttività e la competitività, superando i vecchi assetti e le posizioni consolidate”.

(Fed/Col/Adnkronos) 29-LUG-14 13:39