SANITA’: CARROZZA, INSUFFICIENTI 2.000 POSTI SPECIALIZZANDI, IMPEGNO GOVERNO
Milano, 4 dic. (Adnkronos Salute) – Il Governo è impegnato a reperire risorse per aumentare il numero dei posti per medici specializzandi da attivare nelle università italiane. Quelli previsti per l’anno accademico 2013-2014, pari a 2.000 contratti, sono infatti insufficienti. Lo ha affermato il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Maria Chiara Carrozza, rispondendo a un’interrogazione dell’onorevole Gian Luigi Gigli (Sc) oggi durante il question time alla Camera. “Il numero dei contratti di specializzazione – ha detto il ministro – è stato effettivamente ridotto negli ultimi anni: dai 5.000 contratti attivati per l’anno accademico 2011-2012 ai 4.500 attivati per l’anno accademico 2012-2013. Al momento, la previsione per l’anno accademico 2013-2014 è di circa 2.000 contratti, salvo nuovi stanziamenti. Si tratta indubbiamente di un numero insufficiente e il Governo è impegnato per il reperimento di risorse ulteriori per aumentarlo”.
Carrozza ha sottolineato che “il tema della formazione specialistica dei medici è ben presente al Governo, che vi è intervenuto recentemente con il decreto-legge 104 del 2013 ed è impegnato nel reperimento di risorse adeguate alle esigenze”. Secondo il ministro, “ulteriori risorse per l’aumento del numero dei contratti potranno derivare dall’uso di fondi europei e, in prospettiva, dalla razionalizzazione operata con il decreto-legge 104 del 2013. Ove ciò non fosse sufficiente, il Governo non mancherà di cercare soluzioni alternative e di proporre al Parlamento gli interventi normativi eventualmente necessari”. “Il fabbisogno di medici specialisti da formare – ha ricordato il ministro – è determinato ogni 3 anni dalle Regioni e dalle Province autonome, che lo comunicano ai ministeri della Salute e dell’Istruzione, università e ricerca. E’ alle Regioni, dunque, che spetta, a norma del decreto legislativo n.368 del 1999, la rilevazione del fabbisogno di medici specialisti. Il ministro della Salute, di concerto con i ministri dell’Economia e dell’Istruzione, sentita la Conferenza Stato-Regioni, provvede alla determinazione del numero complessivo degli specializzandi da formare ogni anno. Il ministro dell’Istruzione, sulla base del numero complessivo, determina i posti da assegnare a ciascuna Scuola di specializzazione.
E’ ovvio che il numero dei medici specializzandi dipende dalla disponibilità di risorse finanziarie, che purtroppo risente della difficile situazione della finanza pubblica”.
(Red-Opa/Adnkronos Salute) 04-DIC-13 16:40
