SANITA’: ANTONIO BALZANO E’ IL NUOVO PRESIDENTE AIGO. SARA’ IN CARICA PER DUE ANNI
(Adnkronos Salute) – L’Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti ospedalieri (Aigo) ha nominato suo nuovo presidente Antonio Balzano, primario emerito di Gastroenterologia e del Dea dell’Azienda ospedaliera Antonio Cardarelli di Napoli.
E’ stato inoltre nominato presidente eletto Gioacchino Leandro che, in virtù di questo incarico, è destinato a succedere al nuovo presidente al termine dei suoi due anni di mandato. Balzano è stato presidente eletto del consiglio direttivo Aigo e in precedenza, presidente del comitato scientifico dal 2004 al 2006, nonché membro del consiglio direttivo dell’associazione dal 2006 al 2010.
Il suo mandato sarà incentrato su due linee di azione, promuovendo da una parte una migliore organizzazione sul territorio delle risorse dedicate alla gastroenterologia e dall’altra la conoscenza delle più importanti patologie affrontate da questa disciplina in modo da favorirne la prevenzione. “Proponiamo che si avvii un processo di redistribuzione territoriale dei posti letto dedicati alla gastroenterologia per favorire l’appropriatezza di cura e l’efficienza nell’allocazione delle risorse” – sottolinea Balzano.
“E’ importante che si definisca un percorso per il paziente affetto da malattie dell’apparato digerente, declinato per livelli di complessità clinica e procedurale – aggiunge il presidente Aigo – Ciò permetterebbe di curare meglio queste patologie senza aggravare la spesa pubblica”. Prioritaria in questo senso è l’organizzazione di una rete dell’emergenza gastroenterologica.
“Considerato che le patologie gastroenterologiche con presentazione urgente hanno una mortalità del 2% quando sono trattate in unità di gastroenterologia, contro il 5% in unità non specializzate – prosegue il presidente Aigo – ritengo che a ogni Dipartimento di emergenza e accettazione debba essere associata un’unità di gastroenterologia. In Italia oggi, invece, vi sono 174 unità di gastroenterologia a fronte di 351 Dea attivi”.
Infine, per ciò che concerne la prevenzione del tumore del colon retto, la più diffusa neoplasia in Italia, Balzano evidenzia come la diffusione dello screening colon-rettale sia ancora “a macchia di leopardo”. “Per esempio – precisa il presidente Aigo – in Veneto circa il 65% delle persone che si deve sottoporre allo screening davvero lo effettua mentre in Sicilia accede ai controlli solo l’11% di loro. E’ importante – conclude Balzano – che si crei un rapporto diretto tra i tecnici, in questo caso i gastroenterologi, e i decisori politici per indirizzare le scelte amministrative nella direzione più efficace, evitando così simili incongruenze”.
(Stg/Adnkronos Salute) 15-APR-14 13:16
