SANITA’: -11% IN 4 ANNI PER MERCATO DISPOSITIVI MEDICI, MA CRESCE EXPORT
(AdnKronos Salute) – Soffre in Italia il settore dei dispositivi medici. Negli ultimi quattro anni il mercato interno ha subito una forte riduzione della domanda, sia pubblica che privata, pari all’11%. A fronte di questo dato, però, c’è da registrare l’aumento delle esportazioni, che nel 2013 sono aumentate del 2,8% (5,9 mld).
E’ quanto emerge dal Rapporto 2014 di Assobiomedica su produzione, ricerca e innovazione nel settore dei dispositivi medici in Italia, presentato oggi a Roma. Nell’ultimo anno la contrazione del mercato interno è stata del 4% rispetto all’anno precedente.
Le importazioni sono diminuite dell’1,9% (6,8 mld) mantenendo nel complesso un saldo negativo pari a poco meno di 1 mld. Analizzando nel dettaglio il report, emerge una tenuta della produzione: una buona crescita dell’export, a conferma della qualità della produzione nazionale; una forte perdita di redditività; un calo degli investimenti in ricerca e sviluppo; una calo dell’occupazione.
Il Rapporto scatta una fotografia aggiornata sul movimento: a oggi si contano 3.025 imprese di dispositivi medici con 45 mila addetti e il fatturato medio è di 6 mln di euro. Il 56% delle imprese si occupa di distribuzione, il 40% di produzione e il 4% di servizi.
Il settore è caratterizzato da una forte concentrazione territoriale in sei regioni del centro-nord, cui è riconducibile l’88% del fatturato totale: Lombardia; Emilia-Romagna; Lazio; Veneto; Toscana; Piemonte. “Al Paese – spiega il presidente di Assobiomedica, Stefano Rimondi – serve una crescita stabile e solida; e puntando su ricerca e innovazione si può imboccare tale percorso.
Purtroppo, invece, dal calo della domanda sembra che il Servizio sanitario nazionale stia rinunciando pian piano a investire in moderne tecnologie, quando le imprese del settore sono fortemente orientate all’innovazione”. Per il numero uno di Assobiomedica, “i dispositivi medici sono un settore ad alto contenuto di tecnologia e ricerca, la cui industria ha un forte potenziale di sviluppo”.
(Fed/Adnkronos Salute) 28-OTT-14 11:35
