Rebus specializzandi: tra sei anni 10mila medici a rischio disoccupazione

FIMMGNOTIZIE – Se non si troverà il modo di rimediare, nel 2020 un medico su due non avrà un futuro professionale, almeno in Italia. Se infatti non sarà aumentato il numero delle borse di studio per la specializzazione, anzi praticamente triplicato, fra sei anni circa 10mila giovani laureati resteranno senza prospettive, con il percorso formativo bloccato.

A lanciare l’allarme è Angelo Mastrillo, segretario della Conferenza dei corsi di laurea delle professioni sanitarie: «Da quest’anno – spiega – si registra un’impennata del numero degli iscritti (circa 16.500) a seguito delle pronunce della magistratura amministrativa sui numerosi ricorsi presentati in relazione ai test di ammissione (circa 6.500 in più). Ebbene – sottolinea l’esperto – da qui a sei anni sono attesi circa 14mila laureati, vale a dire circa l’85% degli iscritti. Quindi – conclude – o si triplica il numero delle borse di studio oppure, tra sei anni, circa 10mila giovani medici rimarranno, di fatto, senza lavoro».

E saranno magari costretti a «fuggire» all’estero.
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