Professioni: Adepp; riconosciuti da Ue, ora partecipare a bandi Camporese, serve anche attenzione su tassazione omogenea
(ANSA) – BRUXELLES, 9 APR – Con il Piano d’azione Ue adottato oggi dalla Commissione europea s’introduce un “elemento nuovo e rilevantissimo” per le libere professioni in quanto vengono “equiparate in termini di rischio alle Pmi e quindi rientrano nei finanziamenti Ue 2014-2020”.
Cosi’ il presidente dell’Adepp, l’Associazione degli enti previdenziali privati, Andrea Camporese, che ha sottolineato l’importanza ora per il settore di “entrare nei bandi regionali” per beneficiare dei fondi Ue per andarne a “coprire i bisogni reali, ossia microcredito, start up, formazione, copertura eventi imprevisti”. “Non e’ che possiamo essere, ma dobbiamo essere” nei bandi, ha sottolineato, ricordando che in questo senso “il rapporto con le Regioni e’ essenziale per la generazione di bandi ben scritti che includano queste necessita’”.
Camporese ha poi sottolineato anche l’importanza di una buona comunicazione e della semplicita’ di accesso ai bandi stessi per evitare il “rischio di rimanere impastoiati nelle attivita’ burocratiche”.
C’e’ poi la questione della tassazione, su cui bisogna ancora lavorare. Serve una “omogeneita’ fiscale in ambito Ue”, ha ammonito Camporese, perche’ in un’ottica di competitivita’ sul mercato interno europeo trovarsi in una situazione in cui l’imposizione fiscale “in Italia e’ la piu’ alta d’Europa” penalizza in partenza i liberi professionisti italiani. “Noi non possiamo subire una tassazione cosi’ ingiusta rispetto agli altri Paesi”, ha sottolineato.
Ed anche se la tassazione e’ una competenza degli stati membri “se il tema non viene trattato in modo omogeneo a livello Ue rischia di essere ingiusto per le persone”.
(ANSA). ZSL 09-APR-14 17:00
