Professioni: Di Gioia, da Casse 30 mld per rilancio economia. Presidente Commissione, uovo Colombo, oggi 70% risparmio va estero
(ANSA) – Una valanga di risorse dal risparmio previdenziale da immettere nell’economia reale per il tanto agognato rilancio: un volume di 180-200 miliardi di euro di cui oggi il 70% viene incanalato su investimenti esteri. La Commissione di controllo sugli enti previdenziali, guidata da Lello Di Gioia, studia l’operazione ‘uovo di Colombo’: 10-15 miliardi di euro da investire nei settori economici, con effetto moltiplicatore si sale a 30 mld l’anno. ”Non mi sembra poco – dice all’ANSA Di Gioia- in effetti si può rilanciare il paese”.
”Consideriamo – spiega Di Gioia – che tra Casse e fondi, ci sono 180-200 miliardi di euro in circolazione, di cui il 70% va in investimenti esteri. Parliamo di un’operazione da 10-15 miliardi l’anno da inserire nel circuito economico reale, con un effetto moltiplicatore ci sono risorse per 30 miliardi l’anno. In una situazione di difficoltà come quella attuale non mi sembra poco. Effettivamente si può rilanciare l’economia del paese”. ”E’ il famoso uovo di Colombo: tutti ne sono a conoscenza ma nessuno finora ne discuteva. Ora è arrivato il momento di discutere e di valutare insieme.
A condizione certo di individuare gli opportuni canali di finanziamento che assicurino redditività alle casse”. ”Al di là della spending review e delle riforme strutturali certamente necessarie, costruire un’operazione di questa portata, con una liquidità importante, è vitale. Significa – prosegue il presidente della Commissione parlamentare che ha messo a punto una relazione sull’utilizzo del risparmio previdenziale – creare occupazione e quindi maggiori contributi, cominciare a discutere in modo nuovo il sistema Italia”.
”Da parte delle Casse di previdenza c’è la convinzione che una parte delle risorse debba essere utilizzata per lo sviluppo del Paese, il progetto va discusso e condiviso con loro, anche attraverso il coinvolgimento del governo e ad esempio Cassa Depositi e Prestiti, individuando i settori nei quali investire: non le grandi infrastrutture, ma le medie infrastrutture che danno rendimenti alti in tempi corti; settori quali ricerca e innovazione, energie rinnovabili, le piccole e medie imprese”. ”Come è giusto, le Casse rivendicano la certezza dei rendimenti in virtù della certezza degli investimenti. Per questo vanno individuate e decise le possibilità di investimento più certe e redditizie”.
”Si è pensato – spiega ancora Di Gioia – a un percorso che veda l’impegno della Cdp. Discuteremo con Cdp per avere basse commissioni, settori definiti, redditività che soddisfi le aspettative delle Casse, controllo sui flussi di ingresso e di uscita. Il presidente di Cdp si è detto disponibile a ragionare su tutto, ha interesse per un’operazione di questa portata”.
(ANSA). BRB/ S0A QBXB
