Professioni: Casse con giovani,ok welfare ma allarme pensioni. Enti previdenza temono tasso sostituzione ‘ ben inferiore al 40%’
(ANSA) – NAPOLI, 14 MAG – Sono necessari “interventi per la rivalutazione dei montanti”, altrimenti le future pensioni dei professionisti, calcolate con il sistema contributivo, saranno troppo basse. E le misure di assistenza messe in campo dalle Casse previdenziali private, pur coprendo spese sanitarie, indennità, costi dell’ avvio dell’ attività lavorativa, non saranno sufficienti a permettere a decine di migliaia di persone di mantenersi dignitosamente.
Questo quanto emerso questa mattina alla Giornata della previdenza, a Napoli, nel corso della tavola rotonda dei vertici degli Enti infermieri, periti industriali, psicologi e biologi, allarmati per la “progressiva
erosione dei redditi degli iscritti” e, di conseguenza, di un abbassamento dei versamenti pensionistici.
Inoltre, avverte Valerio Bignami (Eppi), “il decreto sul credito d’ imposta concesso agli Enti per investimenti per l’ economia reale del Paese é una elegante presa in giro: noi abbiamo sempre messo risorse in campo, non serviva questa misura per evitare l’ ingiusto aumento della tassazione sui rendimenti finanziari al 26%”.
A pensarla così anche Sergio Nunziante (Enpab), che parla di un vero e proprio “ricatto” del governo, vista l’ impennata del prelievo fiscale nel giro di pochi anni.
Secondo Giovanna Bertoglio (Enpapi) “occorre che le istituzioni ascoltino più spesso il mondo della previdenza privata, che non grava sullo Stato, ma contribuisce alla fiscalità generale”. Felice Torricelli (Enpap) preme, infine, sull’ urgenza di un dialogo con il governo, per trovare soluzioni, affinché i professionisti non si ritrovino con pensioni future di importo minimo.
(ANSA) YM6/FV 14-MAG-15 15: 49
