PREVIDENZA: SINDACATI, CINQUE PROPOSTE PER GESTIONE SEPARATA INPS. NIDIL-FELSA-UIL TEMP, CANCELLARE INIQUITA’ PER ISCRITTI E GARANTIRE PENSIONI
Roma, 14 nov. (Adnkronos/Labitalia) – Cinque proposte economicamente sostenibili per cancellare le “iniquita’” alle quali sono soggetti gli iscritti alla Gestione separata Inps, garantendo adeguate tutele per il presente e una pensione dignitosa in futuro. Questo il tema della tavola rotonda organizzata da Felsa Cisl, Nidil Cgil e Uil tem.p, alla quale hanno preso parte il direttore generale Inps, Mauro Nori, i presidenti delle commissioni Lavoro di Camera e Senato, Cesare Damiano e Maurizio Sacconi, e il segretario confederale Cisl, Pietro Cerrito. I lavori sono stati aperti dalla relazione introduttiva del segretario generale Nidil Cgil, Claudio Treves, e conclusi dal segretario generale Uil, Luigi Angeletti.
Secondo Felsa Cisl, Nidil Cgil e Uil tem.p, “per avere pensioni dignitose e per evitare una vera e propria emergenza sociale che riguardera’ i lavoratori parasubordinati quando il sistema contributivo andra’ pienamente a regime, chiedono il sostegno alle posizioni assicurative di coloro che tra il 1996 e il 2006 hanno versato alla gestione separata Inps contributi poco piu’ che simbolici tra il 10% e il 17% del reddito percepito”. Per i sindacati, “la ripartizione del carico contributivo (2/3 dell’aliquota a carico del datore di lavoro e 1/3 a carico del lavoratore) deve essere uguale per tutti i lavoratori iscritti alla gestione separata”. “Inoltre, chiediamo -continuano- che la condivisibile parita’ contributiva del 33% con il lavoro dipendente non si traduca in un onere a carico dei lavoratori parasubordinati superiore a quello pagato attualmente dai dipendenti. A tal proposito, chiediamo una sterilizzazione della parte aliquota a carico del lavoratore, riversandola sul committente, fin da gennaio 2014, in quanto in quella data e’ previsto un ulteriore aumento dei contributi”.
I sindacati, tra le loro proposte, chiedono che “il principio di automatismo delle prestazioni, come quello gia’ in vigore per i dipendenti, deve essere esteso ai lavoratori iscritti alla Gestione separata nei casi in cui il lavoratore non sia titolare in proprio dell’obbligazione contributiva, garantendogli l’accesso alle prestazioni previdenziali anche in caso di mancato versamento dei contributi da parte del datore di lavoro”. Per Felsa Cisl, Nidil Cgil e Uil tem.p, inoltre, “deve essere previsto un generale rafforzamento delle tutele sociali erogate dalla gestione separata Inps”. “In particolare -spiegano- un aumento delle indennita’ per la malattia ospedaliera e per la malattia domiciliare, e che quest’ultima sia riconosciuta a partire dal 1° giorno di malattia, con riconoscimento della contribuzione figurativa.
Per il congedo parentale la richiesta e’, nei limiti della compatibilita’ e della durata del contratto, di rafforzare ed estenderne i periodi di fruizione, come avviene per i lavoratori dipendenti”. Le organizzazioni sindacali, quindi, chiedono “un sistema inclusivo e universale per tutti, anticipando al 2014 la revisione dell”una tantum’, come previsto anche dalla legge 92/2012, e includendo anche i parasubordinati tra i beneficiari della mini Aspi, con relativa contribuzione figurativa”. “Nel frattempo, e’ necessario rivedere l’attuale ‘una tantum’ prevista esclusivamente per i collaboratori a progetto, estendendo la platea dei beneficiari a tutti gli iscritti alla gestione separata rendendo i requisiti per accedervi meno stringenti”, sostengono.
(Lab/Opr/Adnkronos) 14-NOV-13 17:58
(Lab/Opr/Adnkronos) 14-NOV-13 17:57
