Previdenza: Cassa ragionieri,da Suprema corte ok su pro-rata Pagliuca, Corte Cassazione ci da’ ragione, principio va attenuato

(ANSA) –  La Corte di Cassazione si pronuncia a favore della Cassa di previdenza dei ragionieri sul principio del ‘pro rata’: con la sentenza 24221 la Suprema Corte afferma – secondo quanto riferisce lo stesso ente di previdenza – che il ‘pro rata’ ”puo’ essere attenuato, come previsto dalla Finanziaria 2007, per motivi di interesse generale costituzionalmente rilevanti, quale l’esigenza delle Casse di assicurare l’equilibrio finanziario nel lungo periodo”.
“Le nuove generazioni – spiega Luigi Pagliuca, presidente della Cassa ragionieri, esprimendo soddisfazione per la sentenza – non possono farsi carico di mantenere i privilegi di quelle precedenti, e questo il legislatore lo aveva gia’ intuito nel 2006, quando ebbe modo di chiarire come il principio del pro rata non poteva prescindere dalla necessita’ di mantenere in equilibrio il fondo e quindi garantire le pensioni future.
Questo e’ quanto nella sostanza hanno riconosciuto i giudici di Cassazione e questo e’ quanto abbiamo piu’ volte sottolineato in questi mesi in ogni occasione e in tutte le sedi istituzionali”.
Il nuovo pronunciamento fa seguito alla sentenza 17892/2014 della Corte di Cassazione che aveva vanificato la clausola di salvaguardia contenuta nella legge di Stabilita’ confermando di fatto il ‘pro rata’ per il calcolo retributivo per le pensioni in buona parte gia’ maturate, sentenza che aveva creato un qualche allarme tra le Casse di previdenza dei professionisti, strette tra la necessita’ della sostenibilita’ del sistema previdenziale e l’erogazione di idonei assegni pensionistici ai propri iscritti.

(ANSA).