MEDICINA: LA RICETTA DI CARDINALE, PIU’ DIALOGO TRA MEDICI, MAGISTRATI E MEDIA. Congresso a Palermo, imparare dal passato per recuperare rapporto medico-paziente
(AdnKronos Salute) – Nella divulgazione medico scientifica è fondamentale “lo scambio e il dialogo tra medici ricercatori con giornalisti, ma anche con i magistrati, che hanno ormai un ruolo in questo campo”. Le loro decisioni in tema di cure, infatti, influenzano le opinioni dei pazienti “e quindi il rapporto con il medico”. Migliorare il dialogo tra queste tre figure, quindi, “è uno degli elementi in grado di aiutare la medicina a ritrovare una maggiore dimensione umanistica”.
Lo spiega all’Adnkronos Salute Adelfio Cardinale, vicepresidente del Consiglio superiore di sanità che presiede a Palermo il 50esimo congresso della Società italiana della storia della medicina, in calendario fino sabato al Palazzo dei Normanni e che proprio alla divulgazione scientifica dedica una sessione.
“La storia – continua Cardinale – può essere di grande aiuto per capire gli errori fatti e ripartire per avere una buona medicina che abbia come centro il paziente e i suoi bisogni. Oggi, infatti, c’è uno
squilibrio tra tecnologia, sempre più sviluppata, il peso rilevante che si attribuisce all’economia e la componente antropologica che invece arretra. Serve potenziare questo elemento per rafforzare
l’alleanza medico-paziente che è essenziale per la cura reale del malato, sia sul piano della salute sia sul piano economico, considerando che la medicina difensiva, quella fatta solo per evitare denunce dei pazienti, ci costa fino a 13 miliardi di euro”.
Per questo il congresso di Palermo dedica un ampio spazio alla divulgazione scientifica che, negli ultimi anni, ha dovuto fare i conti con nuovi elementi. “Con l’avvento di Internet – continua Cardinale – è aumentata la possibilità di diffusione di notizie di salute prive di fondamento. E questo disorienta i pazienti.
Così come possono essere disorientati da decisioni di magistrati in netto contrasto con le indicazioni dei medici, come è avvenuto nel caso Stamina e ancor prima nel caso Di Bella”.
Per Cardinale è necessario trovare soluzioni “con l’obiettivo, sicuramente comune a tutti, di seguire meglio il malato. Lo scambio di informazioni e il confronto fattivo tra comunità scientifica e magistrati avrebbe senza dubbio effetti positivi”. Gli esperti riuniti a Palermo parleranno anche di “medicina umana” tra passato e futuro e di paleopatologia, mentre una sessione sarà dedicata alla storia della medicina della Sicilia.
(Ram/AdnKronos Salute) 02-OTT-14 13:56
