(LZ) SANITA’. CODICI: PAZIENTI LASCIATI SU BARELLE, URGONO RIMEDI “RIORGANIZZARE ATTIVITA’ DEGENZA DEI PRONTO SOCCORSO DI ROMA”.
(DIRE) Roma, – Decine di pazienti abbandonati sulle barelle, strutture al collasso: questa e’ la quotidianita’ dei Pronto soccorso romani. “Una situazione drammatica che va avanti da anni- commenta Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici- che sale alla ribalta delle cronache e delle attenzioni dei nostri politici di tanto in tanto, spesso dopo un avvenimento scioccante. Di Pronto soccorso se ne parlo’ molto e a lungo l’anno scorso, per esempio, dopo il caso del paziente rianimato per terra al Pronto soccorso del San Camillo. Ma non bisogna attendere casi al limite, i Pronto soccorso hanno, infatti,
urgente bisogno di politiche sanitarie e strategie gestionali efficaci. Un esempio di difficolta’ o di cattiva gestione nei
Pronto soccorso romani sono proprio i lunghi tempi di attesa prima che un paziente possa essere dimesso o indirizzato verso il reparto di competenza”.
Il numero di accessi al Pronto soccorso, riferiti al periodo che va dall’1 gennaio 2012 al 30 novembre 2012, con permanenza degli utenti oltre le 48 ore e’ drammatico per alcune aziende: 3.034 a Tor Vergata, 1.790 al Sant’Andrea e 1.324 al San Camillo.
Cosa vuol dire? Che facendo una media a Tor Vergata, quotidianamente e per il periodo indicato, ben nove persone hanno atteso due giorni al Pronto soccorso, stesso discorso per cinque e tre pazienti rispettivamente del Sant’Andrea e del San Camillo. I numeri ufficiali in riferimento all’accesso terminato dopo le 48 ore dall’accesso nei Pronto soccorso parlano di 7,7 persone per Tor Vergata; 5,17 per il Sant’Andrea; 2,28 per il San Camillo. Per l’elaborazione dei dati non sono stati presi in considerazione i pazienti non residenti nel Lazio, i pazienti con eta’ inferiore ai 18 anni e superiore ai 100, gli accessi con diagnosi di parto. I numeri potrebbero essere, dunque, significativamente piu’ alti rispetto a questi noti.
“Il sovraffollamento e’ presto spiegato- continua Giacomelli- con gli accessi quotidiani e la difficolta’ a smaltire quelli del giorno precedente non e’ difficile immaginare le condizioni di queste Unita’ operative e dei pazienti. Questa delle lunghe attese di ricovero diventa cosi’ una priorita’ da trattare con offerte territoriali valide, valutando a monte l’appropriatezza degli accessi e soprattutto con un’ordinaria riorganizzazione della attivita’ di degenza. Gli ospedali mancano, infatti, di un controllo informatizzato sulla disponibilita’ di posti letto, di un sistema di informatizzazione e trasparenza nella gestione dei ricoveri di elezione; di un coordinamento in grado di verificare i flussi in entrata e in uscita e di un sistema che permetta di effettuare il monitoraggio h24 della disponibilita’ dei posti letto”.
“Chiediamo- conclude Giacomelli- per migliorare le condizioni dei Pronto soccorso maggiori controlli sui posti letto e un sistema di informatizzazione trasparente per la gestione dei ricoveri di elezione”.
(Com/Mel/ Dire)
14:49 29-07-13
