Lorenzin: più medici in porti e aeroporti contro rischio epidemie “Potenziare gli uffici, emendamento al ddl di stabilità del 2015”

Roma, 13 nov. – Secondo il ministro della Salute Beatrice Lorenzin va rafforzata la presenza di personale, sopratuttto medico, negli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (gli Usmaf) nei porti e negli aeroporti italiani, dove si svolgono controlli igienico-sanitari per prevenire la diffusione di malattie potenzialmente epidemiche, come l’Ebola.

In un’informativa urgente alla Camera sulla vicenda Ebola, Lorenzin ha ricordato che “il Ministero della Salute ha fornito dettagliate disposizioni per il rafforzamento delle misure di sorveglianza nei punti di accesso internazionali, porti e aeroporti, presieduti dagli Usmaf. Abbiamo 12 Usmaf centrali in Italia e 25 territoriali. In fase di revisione ne rimarranno 7 centrali con 36 uffici territoriali.

Gli Usmaf sono situati all’interno di porti e aeroporti e costituiscono un filtro contro le malattie potenzialmente epidemiche: sono le prime strutture chiamate a fare vigilanza igienico-sanitaria sui mezzi e le persone in arrivo sul territorio italiano.

Negli Usmaf lavorano al momento 448 persone, di cui  79 medici”.

“E’ una dotazione, soprattutto quella medica, che ritengo non adeguata: anticipo che mi sono convinta della necessità di proporre un’iniziativa normativa, penso a un emendamento al disegno di legge di stabilità del 2015 che garantisca un potenziamento degli uffici”, ha concluso Lorenzin.

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