L’analfabetismo finanziario dei lavoratori italiani
21/01/2014 (Teleborsa) – L’ultimo rapporto del Censis, fatto in collaborazione con la Commissione di Vigilanza sui fondi pensione (COVIP) ha fotografato in modo netto ed inequivocabile l’ignoranza dei lavoratori italiani in tema di previdenza e di fondi pensione.
Il lavoro è stato svolto per campionamento tra 2400 lavoratori (800 dipendenti pubblici, 800 dipendenti privati, 800 lavoratori autonomi) con l’intento di rilevarne la competenza finanziaria e le aspettative sul loro trattamento pensionistico e i risultati a cui si è giunti definiscono come “improcrastinabile” una campagna volta a colmare questa grande voragine informativa.
Dall’analisi emerge che per gli italiani la pensione rappresenta un traguardo da conquistare al più presto, per una serie di paure collettive, determinate dalla mutevolezza del sistema generale (la pensa così circa l’80% degli intervistati) e individuali, con il 34% che teme di perdere il lavoro e restare senza pensione; il 24,9% degli intervistati ha invece paura di avere una fase di precarietà del lavoro con una contribuzione troppo intermittente, il 18,8% di avere difficoltà a finanziarsi, mentre l’8,3% teme di dover cambiare lavoro con il rischio di una contribuzione più bassa e contributi inferiori. Il 45,8 % degli intervistati, senza distinzione tra la categorie intervistate, si aspetta una vecchiaia in ristrettezza economica.
Bassa la percentuale di che vede le cose in positivo, con il 24,5% che afferma che avrà abbastanza risorse per togliersi delle soddisfazioni, mentre per l’8,2% la pensione coinciderà con un periodo di serenità, anche grazie ai buoni redditi. Ma perché non decolla la previdenza complementare se ci si aspettano pensioni pubbliche in netto ribasso?
Dal report Censis/Covip la difficoltà si deve principalmente al fatto ché non è considerata come un pilastro della previdenza in generale, collocandosi infatti con il 16,5% solo al terzo posto nella classifica delle principali fonti di reddito durante il periodo di pensionamento.
A precederla infatti con il 39,9% sono i risparmi e titoli immobiliari, mentre il 18,7% è rappresentato dai patrimoni immobiliari. L’ignoranza degli italiani in tema di previdenza complementare,va dal funzionamento dell’interesse composto su un conto corrente (il 47% ne è all’oscuro), al come varia il potere d’acquisto al variare di reddito e prezzi (quasi la metà degli intervistati non lo sa).
