L. stabilita’: Azzolini, ridurre prelievo su casse previdenza

(ANSA) –  Per contenere l’aumento della tassazione sulle disponibilita’ dei fondi pensione delle Casse di previdenza professionale, che il governo vorrebbe portare dall’aliquota del 20% a quella del 26%, “qualche cosa cercheremo di fare, anche se riportarla al 20% e’ difficile: ogni punto di tassazione vale 38 milioni di euro. Pero’ stiamo ponendo al governo questo problema e speriamo proprio di riuscire a fare qualcosa”.

Lo ha detto il presidente della commissione Bilancio del Senato, Antonio Azzolini (Ndc), intervenendo ad un convegno promosso dall’Ordine degli avvocati di Roma, dalla Cassa Forense  e dal coordinamento nazionale degli Ordini e delle Unioni degli avvocati.

 “Non ci illudiamo molto, pero’ – ha ricordato Azzolini parlando nell’aula avvocati della Cassazione – perche’ la situazione e’ grave, e grave e’ l’impegno di questa finanziaria, che vale qualche decina di miliardi di euro e che e’ dichiaratamente espansiva, come tutte le finanziarie di questi anni”.

Secondo Azzolini, che prima di essere senatore e’ stato avvocato, era meglio se il governo avesse chiesto alle Casse di investire i fondi pensione “in progetti di sviluppo industriale con la Cassa depositi e prestiti e l’assistenza degli strumenti civilistici. In questo modo le Casse non ci avrebbero perso”.

Il presidente della commissione Bilancio del Senato, infine, ha dato il suo sostegno alla proposta di legge con la quale gli avvocati chiedono l’inserimento di una clausola nel codice civile per far dichiarare nulli gli accordi tra i grandi clienti, come le banche e le assicurazioni, e gli studi legali, quando il compenso e’ inferiore ai minimi tabellari ministeriali.
“Sono molto d’accordo con questa proposta e credo sia giusta: nel contempo, noi avvocati, dobbiamo anche cercare di non essere vessatori nei confronti della gente e di mantenere equilibrio nel rapporto con il cliente” ha concluso Azzolini.

(ANSA). NM/FV 10-DIC-14 16:18