FARMACI: FEDERANZIANI E FIMMG AVVIANO INDAGINE SU CASO AVASTIN-LUCENTIS
Milano, 16 mag. (Adnkronos Salute) – Locandine nei centri anziani e negli ambulatori dei medici di famiglia italiani, con un numero verde che i pazienti potranno contattare per rispondere a un questionario sulle terapie ricevute fuori dagli ospedali contro la degenerazione maculare legata all’età.
Anche FederAnziani e Fimmg, Federazione italiana medici di medicina generale, ‘indagano’ sul caso Avastin-Lucentis dopo il parere del Consiglio superiore di sanità, che ha dato l’ok all’uso oftalmologico off-label di Avastin, il prodotto meno costoso, purché in centri ad alta specializzazione.
Sulla questione “vogliamo andare a fondo e vederci chiaro”, spiegano FederAnziani e Fimmg. “Siamo preoccupati che dietro tanti ‘rumors’ possa esserci molto altro, e noi pazienti e medici di medicina generale non staremo a guardare come spettatori passivi”.
Per questo, annunciano il presidente della Federazione delle associazioni della terza età, Roberto Messina, e il segretario generale nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo, “costituiremo un Advisory Board invitando tutte le società scientifiche di oftalmologia, e chiedendo alle istituzioni (Aifa, Iss, ministero della Salute) di farne parte, e possibilmente anche ai Nas”.
L’obiettivo sarà quello di “elaborare una locandina da affiggere negli oltre 3.300 centri anziani e nei 25.000 studi dei medici di medicina generale, nella quale si invitino i cittadini over 60 a chiamare un numero verde riservato a chi si è sottoposto a cure extra-ospedaliere, attraverso il quale, con il supporto di medici, si possa rispondere a un questionario predisposto dall’Advisory Board. Il questionario, in sintesi, dovrà mettere in luce quando il paziente è stato curato, da chi, con quale farmaco, se l’infiltrazione è stata effettuata in sala operatoria o meno, e quali costi ha sostenuto il cittadino”.
“Su tale vicenda abbiamo letto di tutto – osservano Messina e Milillo – Abbiamo visto attaccare l’Aifa, il nostro ente regolatorio, agenzia di riferimento per tutta l’Europa per trasparenza e competenza; abbiamo sentito esprimere pareri addirittura discordanti con il Css e attaccare il ministro della Salute che si è prontamente adoperato per fare chiarezza sul caso. Bene, invece, che anche Avastin sia utilizzato nei centri di eccellenza e sia spacchettato unicamente nelle farmacie ospedaliere che ne abbiano i requisiti”, precisano i vertici di FederAnziani e Fimmg in accordo con il Css. “Il Servizio sanitario nazionale è un bene comune – concludono – e va salvaguardato con il sostegno di tutti”.
(Red-Opa/Adnkronos Salute) 16-MAG-14 12:54
