(ER) SANITÀ BOLOGNA. PROTESTA SPECIALIZZANDI, A MANI LEGATE/VIDEO FLASH MOB DI 200 GIOVANI DOTTORI CONTRO TAGLIO FONDI FORMAZIONE
(DIRE) Bologna, 12 dic. – Cinque minuti in assoluto silenzio e con le mani legate, nel vero senso della parola, con stetoscopi e cerotti. È il flash mob messo in campo questa mattina da circa 200 specializzandi in camice bianco, che hanno risposto all’appello promosso dal gruppo Prometeo per protestare anche a Bologna, in contemporanea con altre citta’ italiane, contro l’annunciato taglio ai contratti di formazione specialistica. Il flash mob e’ andato in scena di fronte al bar centrale del Sant’Orsola. Perche’ le mani legate? “Per rappresentare sia la nostra condizione personale che quella generale della sanita’”, spiega Henry di Prometeo: “Molti reparti resteranno senza specializzandi” e questo, aggiunge, portera’ ad uno “sfaldamento del sistema nazionale”.
Quella di oggi, dunque, voleva essere una “manifestazione simbolica, pensata- conclude Henry- per dare un segnale e richiamare l’attenzione”. Come si legge sul volantino distribuito ai passanti, i contratti passeranno da 4.500 a 2.000: questo significa che tre neo medici su quattro non potranno accedere alla Scuola di specialita’. A seconda di come si evolvera’ la situazione a livello nazionale, non si escludono altre mobilitazioni. A Bologna, gli specializzandi erano scesi in piazza anche nell’aprile di un anno fa: 400 camici bianchi sfilarono dal Sant’Orsola fino a piazza Maggiore, per protestare contro la norma del decreto “Crescitalia” che li obbligava a pagare l’Irpef equiparandoli ai lavoratori dipendenti.
A fronte delle proteste degli specializzandi si muove il Pd invocando piu’ risorse per i contratti di formazione medico-specialistica finanziati dal ministero. Un incremento tale da arrivare a coprire un numero di 6.000 nuovi contratti da mettere a bando per il 2013/2014. È quanto chiede al Governo una risoluzione presentata dai consiglieri regionali del Pd, primo firmatario Thomas Casadei, nella quale si fa presente che l’attuale stanziamento statale per l’anno accademico in corso “e’ sufficiente a garantire circa 2000 nuovi contratti di specializzazione in medicina, a fronte dei circa 7500 laureati che concorreranno per accedere alla specialistica e di un fabbisogno stimato dalle Regioni di circa 8500 nuovi accessi alle scuole di specializzazione”.
Sempre nella risoluzione si impegna la Giunta regionale a sollecitare al Governo, per gli anni accademici successivi a quello in corso, l’aumento del numero di contratti per le specializzazioni, parallelamente all’aumento dei laureati in medicina e chirurgia, e a reperire le risorse a cio’ necessarie dando priorita’ alla formazione medica specialistica nel settore pubblico.
(Pam/ Dire) 16:00 12-12-13
