Certificazioni attività sportiva non agonistica, attività di medicina fiscale e smaltimento rifiuti degli studi medici: gli emendamenti a firma di Amedeo Bianco
FIMMG NOTIZIE – Di seguito il testo degli emendamenti proposti da Bianco e altri senatori per la modifica delle norme previste dal cd “Decreto PA” attualmente in vigore
Certificati per attività sportiva non agonistica
I certificati per l’attività sportiva non agonistica di cui all’art. 3 del decreto ministeriale 24 aprile 2013 vengono rilasciati dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, relativamente ai propri assistiti, o dal medico specialista in medicina dello sport e dai medici della Federazione medico sportiva italiana del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Ai fini del rilascio di tali certificati, i medici certificatori si avvalgono, oltre che dell’esame clinico, degli accertamenti previsti dalle linee guida approvate con decreto del Ministro della Salute, su proposta della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, sentito il Consiglio Superiore della Sanità”.
Medici fiscali iscritti nelle liste speciali dell’lnps.
Gli oneri per l’espletamento degli accertamenti medico-legali di cui al comma 8 sono a carico dell’I.N.P.S. Le liste speciali, già costituite ai sensi del comma 12 dell’articolo 5 del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 1983, n. 638, sono trasformate in liste speciali ad esaurimento, nelle quali vengono confermati i medici inseriti nelle suddette liste alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, e che vi risultavano già iscritti alla data del 31 dicembre 2007. Tracciabilità dei rifiuti studi medici Sono tenuti ad aderire al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) di cui all’articolo 188-bis, comma 2, lettera a), gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smalti mento, commercio e intermediazioni di rifiuti pericolosi inclusi i nuovi produttori. Gli stessi garantiscono, altresì, la tracciabilità dei produttori iniziali di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori».
